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Seconda casa da mettere a reddito? Ottieni il massimo reddito in sicurezza e flessibilità affittandola a visitatori stranieri — Giacomo Mascherin, fondatore

Gestione prenotazioni per la tua casa vacanze

Calendari sincronizzati in tempo reale su tutti i portali, prezzi rivisti ogni giorno e niente overbooking: il channel manager lo configuriamo e teniamo noi.

La gestione delle prenotazioni di una casa vacanze sembra la parte facile del lavoro: arriva una richiesta, si risponde, si segna la data. Diventa difficile nel momento esatto in cui gli annunci diventano più di uno. Lo stesso appartamento pubblicato su tre o quattro portali ha tre o quattro calendari, e ognuno crede di essere l’unico: la doppia prenotazione non nasce da una distrazione, nasce dal ritardo con cui un portale scopre quello che è appena successo sull’altro.

Da lì in poi il problema smette di essere organizzativo e diventa economico. Le notti rimaste vuote fra due soggiorni, la richiesta a cui hai risposto dopo sei ore, la tariffa ferma da maggio mentre in città c’è una fiera: sono prenotazioni che ha preso qualcun altro al posto tuo, e non le vedi da nessuna parte proprio perché non sono mai esistite.

Noi ce ne occupiamo dentro la gestione completa. I calendari restano allineati in tempo reale su tutti i canali, le richieste ricevono risposta a qualunque ora, i prezzi si muovono giorno per giorno e i periodi che vuoi per te restano chiusi. Tu non scegli nessuno strumento, non paghi nessun abbonamento e non impari nessun pannello: quello che vedi è il calendario pieno e il rendiconto a fine mese.

Come lo facciamo, nel concreto

Il channel manager lo scegliamo, lo paghiamo e lo teniamo aggiornato noi

Il channel manager è il software che tiene un solo calendario al centro e lo replica su tutti i portali dove l’immobile è pubblicato: quando entra una prenotazione da un canale, le stesse notti si chiudono su tutti gli altri nel giro di pochi istanti. È lo strumento che rende possibile stare su più portali insieme senza finire in doppia prenotazione.

Chi cerca questa cosa per conto proprio si trova davanti a un mercato di prodotti pensati per strutture ricettive: abbonamento mensile, configurazione di tipologie e tariffe, un pannello da imparare. Per chi ha un appartamento è un investimento di tempo che non rientra, perché lo strumento va scelto, collegato canale per canale, provato e poi presidiato ogni giorno — una connessione che cade non manda nessun avviso al proprietario.

Nella gestione completa quella parte esce dalla tua vita. Lo strumento è nostro, l’abbonamento è nostro, la configurazione la fa il property manager di zona che segue l’immobile, e se qualcosa smette di sincronizzare il problema arriva a noi e non a te. Non ricevi un software da usare: ricevi un calendario che funziona.

Il channel manager per le case vacanze non è quello degli hotel

Un albergo vende trenta camere equivalenti e può permettersi di lasciarne libera una; una casa vacanze vende un’unità sola, e ogni notte non venduta è persa per sempre. Per questo qui contano impostazioni diverse: soggiorno minimo, giorni di arrivo ammessi, finestra di prenotazione, distanza fra un check-out e il check-in successivo.

Sono anche le impostazioni che creano i buchi di calendario. Un soggiorno minimo di cinque notti tenuto fermo tutto l’anno lascia scoperti gli intervalli da tre e quattro notti fra due prenotazioni, che in bassa stagione sono gran parte della domanda; abbassarlo dappertutto, al contrario, riempie luglio di weekend corti e ti porta via le due settimane piene. La regola giusta cambia con il mese, con il giorno della settimana e con quello che è già a calendario.

Chi segue il tuo immobile ritocca quelle regole man mano che la stagione si riempie, invece di impostarle a marzo e non guardarle più. E le tiene insieme al lavoro fisico: fra un ospite e l’altro devono restare le ore per pulizie e cambio biancheria, che facciamo con la nostra squadra, quindi il calendario e la squadra si muovono sullo stesso orario.

Il calendario di Airbnb si aggiorna ogni tre ore, e in mezzo ci sta l’overbooking

Collegare i calendari con un file iCal è la strada gratuita che quasi tutti provano per prima, e regge finché il traffico è basso. Il limite non è un errore di configurazione, è dichiarato: il calendario collegato si aggiorna automaticamente ogni tre ore, e sono ammessi solo indirizzi che finiscono in .ics.

Tre ore sono un’eternità nel ponte di primavera o nei giorni in cui una città si riempie per un evento. Fra la prenotazione che entra su un portale e il momento in cui l’altro chiude quelle stesse notti resta una finestra in cui l’appartamento risulta libero due volte, e in quella finestra la seconda prenotazione arriva davvero. Con tre canali collegati a mano le finestre si moltiplicano invece di sommarsi.

Un collegamento in tempo reale non è la stessa cosa di un file riletto a intervalli: le notti si chiudono nell’istante in cui la prenotazione entra, non al giro successivo. È la differenza fra sperare che non capiti e sapere che non capita.

Sincronizzare Airbnb e Booking.com a mano è un lavoro che non finisce mai

Chi gestisce da solo comincia quasi sempre da due canali e li tiene allineati a vista: apre l’uno, guarda l’altro, blocca le date. Regge per qualche settimana, poi arriva la sera in cui hai risposto tardi, o il giorno in cui chiudi le date sbagliate perché stavi guardando il mese dopo.

Tenere insieme quei due calendari, però, copre solo una parte del problema, perché i canali che portano prenotazioni non sono due. L’annuncio multilingua che pubblichiamo va sui principali portali di prenotazione e ognuno porta un pubblico suo: da uno arrivano soprattutto stranieri, da un altro i soggiorni lunghi, da un altro ancora le prenotazioni sotto data. Più canali significa più occupazione, ma solo se il calendario dietro è uno solo.

E c’è la parte che nessuna sincronizzazione risolve da sé: le date che vuoi per te. Quelle non le decide uno strumento, le decidi tu, e restano chiuse su tutti i portali insieme finché non ci dici il contrario. È la ragione per cui l’immobile resta tuo anche mentre lavora.

Overbooking su Airbnb: la penale non è il danno peggiore

Quando salta fuori una doppia prenotazione qualcuno deve essere cancellato, e a pagare è chi ospita. Airbnb addebita all’host che cancella un costo di cancellazione trattenuto dai compensi successivi, blocca il calendario sulle date cancellate e, nei casi più gravi o ripetuti, può sospendere l’annuncio o l’account e far perdere lo stato di Superhost; l’importo parte da una soglia minima fissa e cresce quanto più la cancellazione è vicina all’arrivo.

Il conto vero però arriva dopo. Le notti cancellate restano bloccate sul calendario, quindi non le rivendi a nessun altro: la penale la paghi e il periodo lo perdi lo stesso. A metà agosto o dentro un ponte è la differenza fra una settimana venduta e una settimana che non esiste più.

Su questo non c’è margine di recupero, ed è il motivo per cui il calendario non lo affidiamo a un file che si aggiorna quando può. Le notti si chiudono ovunque nello stesso momento in cui la prenotazione entra, e chi segue l’immobile se ne accorge prima dell’ospite.

Un gestionale per affitti brevi non risponde alle richieste degli ospiti

Un software di gestione per case vacanze fa benissimo quello che è: tiene i calendari, produce i rendiconti, ordina le prenotazioni. Non decide se accettare a giugno una richiesta di soggiorno lungo a tariffa bassa, non tratta con l’ospite che chiede il check-in alle undici di sera e soprattutto non scrive per primo.

Sulle prenotazioni la velocità di risposta si vede subito nei numeri: chi chiede informazioni sta guardando altre tre case nello stesso momento, e una risposta che arriva la mattina dopo trova una persona che ha già prenotato altrove. Per questo l’assistenza sugli alloggi che seguiamo è attiva 24 ore su 24, sette giorni su sette, ed esiste per massimizzare il tasso di occupazione: è esattamente il pezzo che un gestionale, da solo, non copre.

Il resto del lavoro sta nel prezzo. Le tariffe si modificano ogni giorno in base a eventi, stagionalità e a quanto è già pieno il calendario, perché la stessa notte a novanta giorni dall’arrivo e a cinque giorni dall’arrivo non vale la stessa cifra. È un mestiere quotidiano, non una configurazione iniziale, ed è la ragione per cui quello che ti diamo non è l’accesso a un pannello ma una persona che segue l’immobile.

Dentro la gestione completa, non a parte

Le prenotazioni non sono un servizio che vendiamo a parte: stanno dentro la gestione completa, insieme all’annuncio e alle fotografie, agli ospiti, alle pulizie e alla biancheria con la nostra squadra, alla manutenzione e agli adempimenti. Separarle non avrebbe senso, perché è il calendario a decidere quando entrano le persone e da quel momento in poi tutto il resto si muove di conseguenza.

Non hai nessun costo fisso, né di avviamento né mensile: nessun abbonamento a un software, nessun canone per la pubblicazione dell’immobile, niente da anticipare. Lavoriamo a commissione sul fatturato, quindi guadagniamo solo se guadagni tu, e nei mesi in cui la casa non lavora non paghi niente. Ogni mese ricevi il rendiconto e i guadagni, già al netto delle imposte.

Si comincia dall’analisi preliminare di redditività, che guarda indirizzo, tipologia e stato dell’immobile e dice se il progetto sta in piedi. È anche il filtro d’ingresso: non prendiamo immobili da ristrutturare, stanze singole o unità troppo piccole, e su una posizione che non regge il confronto preferiamo dire di no subito. Se prima vuoi la panoramica completa di che cosa comprende il servizio, la trovi su metti a reddito il tuo immobile; se invece l’immobile ce l’hai già in mente, proponici il tuo immobile e sarai ricontattato entro 5 minuti.

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FAQ:

Come si fa a evitare l’overbooking quando la casa è su più portali?

Tenendo un calendario solo. Le notti prenotate su un canale devono chiudersi su tutti gli altri nello stesso momento, non al giro di aggiornamento successivo: è quello che fa un collegamento in tempo reale, ed è la differenza rispetto ai calendari collegati con un file iCal, che Airbnb rilegge ogni tre ore. In quelle ore l’appartamento risulta libero due volte, e la seconda prenotazione arriva davvero. Se ci affidi l’immobile, il collegamento lo configuriamo e lo presidiamo noi: tu non devi controllare niente e non devi entrare in nessun pannello.

Qual è il miglior channel manager per una casa vacanze?

Per un proprietario non è la domanda giusta, ed è la ragione per cui qui non trovi il nome di un prodotto. Gli strumenti si somigliano più di quanto sembri: quello che cambia i risultati è chi li configura, chi verifica ogni giorno che le connessioni siano attive e chi decide le regole di soggiorno minimo, di finestra di prenotazione e di prezzo. Lo strumento noi ce l’abbiamo già, lo paghiamo noi e lo teniamo aggiornato insieme al property manager di zona. Tu non scegli, non installi e non impari niente.

Il channel manager collega Airbnb e Booking anche per un solo appartamento?

Sì, e con un solo appartamento serve ancora di più: non hai una seconda unità da offrire all’ospite se due prenotazioni si sovrappongono, quindi l’unica strada è che la sovrapposizione non possa avvenire. Nel servizio l’immobile va sui principali portali di prenotazione con un annuncio multilingua e un calendario unico dietro, così ogni canale in più aggiunge domanda invece di aggiungere rischio.

Devo comprare un software o pagare un abbonamento mensile?

No. Non c’è nessun costo fisso, né di avviamento né mensile: né per lo strumento che tiene i calendari, né per la pubblicazione dell’annuncio, né per la gestione delle richieste. Lavoriamo a commissione sul fatturato, quindi guadagniamo solo se guadagni tu, e nei mesi in cui la casa resta vuota non esce un euro. La conversazione sui numeri arriva dopo l’analisi preliminare di redditività, perché dipende dall’immobile.

Posso bloccare i periodi in cui voglio usare io la casa?

Sì, li decidi tu e restano chiusi su tutti i portali insieme. Ci dici le date e il calendario si blocca ovunque, senza che tu debba aprire niente. L’immobile resta tuo: puoi usarlo, prestarlo o metterlo in vendita quando vuoi, perché con l’affitto breve non c’è nessun contratto di lunga durata che lo vincoli fino a una scadenza.

Chi risponde alle richieste di prenotazione di notte o mentre sono al lavoro?

Ce ne occupiamo noi. L’assistenza sugli alloggi gestiti è attiva 24 ore su 24, sette giorni su sette, ed esiste proprio per massimizzare il tasso di occupazione: una richiesta lasciata mezza giornata senza risposta è quasi sempre una prenotazione finita a un’altra casa. Tu non ricevi i messaggi degli ospiti, non tieni il telefono acceso di notte e non rincorri nessuno in ferie.