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Seconda casa da mettere a reddito? Ottieni il massimo reddito in sicurezza e flessibilità affittandola a visitatori stranieri — Giacomo Mascherin, fondatore

Agenzie affitti brevi a Treviso

Hai un appartamento a Treviso? Lo gestiamo noi in affitto breve: annuncio, ospiti, pulizie e biancheria, CIN e imposta di soggiorno. Nessun costo fisso.

Se hai un appartamento a Treviso e stai guardando le agenzie di affitti brevi della città, il problema non è più convincersi che la domanda esista: nel 2025 i posti letto di B&B e locazioni turistiche della Marca hanno generato più presenze delle strutture alberghiere, e in città il 54,9% di chi pernotta sceglie già l’extra-alberghiero. Il problema è che quella domanda passa accanto a un annuncio pubblicato una volta e lasciato lì.

Fra il tuo appartamento e il bonifico ci sono un annuncio da tenere vivo su più portali, tariffe da rivedere mentre il mercato si muove, ospiti da accogliere e identificare, pulizie e cambio biancheria a ogni soggiorno, una manutenzione da non rimandare. Di tutto questo ci occupiamo noi, con il property manager di Treviso che segue la zona: a te arrivano il rendiconto e i guadagni già al netto delle imposte, senza nessun costo fisso, né di avviamento né mensile.

C’è poi la parte che in Veneto pesa più che altrove, ed è la burocrazia: la comunicazione di locazione turistica alla Regione, il codice identificativo regionale che ne discende, il CIN nazionale, i dati degli ospiti alla Questura e un’imposta di soggiorno con scadenze trimestrali di cui risponde chi gestisce, non chi possiede. Sono quattro interlocutori diversi, e nessuno di loro manda un promemoria.

Cosa cambia, davvero, a Treviso

Nel 2025 l’extra-alberghiero della Marca ha superato gli hotel

È successo per la prima volta: nel 2025 i posti letto di B&B e locazioni turistiche hanno generato più presenze delle strutture alberghiere, con l’extra-alberghiero delle Colline UNESCO cresciuto del 17,1% negli arrivi. In città il conto è ancora più netto: l’Ufficio Statistica della Regione rileva che il 54,9% dei visitatori di Treviso pernotta in strutture extra-alberghiere, con oltre 100 mila turisti e 200.580 pernottamenti nel solo primo semestre 2025.

Non è un fenomeno di nicchia nemmeno in provincia: fra gennaio e luglio 2025 la Marca ha contato 1.220.016 arrivi, il 4,7% in più dello stesso periodo del 2024, con Treviso prima fra i comuni per presenze.

Per un proprietario è insieme una buona e una cattiva notizia. Buona, perché la domanda per il tuo appartamento esiste ed è misurata. Cattiva, perché l’ospite ha oggi molte più case fra cui scegliere e le confronta tutte nello stesso minuto, foto, prezzo e recensioni insieme.

In Veneto il codice regionale arriva prima del CIN

In Veneto il codice identificativo regionale viene prima del CIN nazionale, e l’ordine non è un dettaglio burocratico: il CIN si chiede quando la pratica regionale è già chiusa. La sequenza comincia dalla comunicazione di locazione turistica alla Regione del Veneto — che il locatore non imprenditoriale invia al Comune di competenza e chi opera in forma d’impresa al SUAP — e solo dopo la validazione, scrive la Regione, «la procedura telematica assegna automaticamente il codice identificativo a ogni alloggio» attraverso la banca dati ROSS 1000. Il CIN arriva dopo e non prende il posto di niente: la stessa Regione precisa che non sostituisce la comunicazione obbligatoria delle locazioni turistiche né la classificazione e la SCIA delle strutture ricettive.

Sbagliare l’ordine costa settimane; saltare un passaggio costa molto di più. Il Ministero del Turismo indica una sanzione da 800 a 8.000 euro per l’assenza del CIN e da 500 a 5.000 euro per ciascuna struttura in caso di mancata esposizione o indicazione, con rimozione immediata dell’annuncio irregolare. Il codice va esposto all’esterno dello stabile e riportato in ogni annuncio, non solo conservato in un cassetto.

Sulla stessa pagina ministeriale stanno i requisiti di sicurezza che valgono per ogni unità in locazione breve o turistica: dispositivi funzionanti per la rilevazione di gas combustibili e di monossido di carbonio, e almeno un estintore ogni 200 metri quadri di pavimento o frazione, comunque uno per piano.

L’imposta di soggiorno di Treviso la versa chi gestisce, quattro volte l’anno

La paga l’ospite che pernotta e non è iscritto all’anagrafe del Comune, ma il regolamento comunale rende il gestore responsabile del pagamento dell’imposta, con diritto di rivalsa: se il contribuente non versa, il responsabile paga comunque come debitore dell’obbligazione tributaria. Lo stesso regolamento fissa il ritmo — comunicazione telematica trimestrale e versamento contestuale entro il quindicesimo giorno dopo la scadenza di ciascun trimestre, cioè il 15 aprile, il 15 luglio, il 15 ottobre e il 15 gennaio — più una dichiarazione annuale.

Intorno a quelle quattro date c’è tutto il resto: le credenziali da chiedere all’inizio dell’attività per registrare la struttura nel portale telematico del Comune, l’obbligo di informare l’ospite in appositi spazi dell’entità e delle esenzioni dell’imposta, l’applicazione limitata a un massimo di dieci pernottamenti consecutivi, l’esenzione dei minori entro il quattordicesimo anno di età e cinque anni di documentazione da conservare. Per l’omesso accreditamento al portale, la violazione degli obblighi di informazione e la comunicazione periodica saltata il regolamento prevede una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.

Sugli importi preferiamo essere prudenti invece che precisi a vuoto: le tariffe per persona e per pernottamento le fissa la Giunta con una delibera che cambia nel tempo, quindi si leggono sul sito del Comune quando si comincia e non si copiano da una guida. Quello che non cambia è di chi sia l’obbligo, ed è di chi gestisce. Se l’immobile è in gestione da noi, quelle quattro date non ti passano mai davanti.

Adempimento per adempimento, in gestione completa non ne tocchi nessuno

Quando l’appartamento è in gestione completa la divisione dei compiti è questa, riga per riga. La comunicazione di locazione turistica — il modulo alla Regione del Veneto e il successivo invio al Comune o al SUAP — la prepariamo e la presentiamo noi. Il codice identificativo regionale, che ROSS 1000 assegna dopo la validazione, lo seguiamo noi fino all’assegnazione. Il CIN del Ministero del Turismo, che va esposto all’esterno dello stabile e riportato in ogni annuncio, lo richiediamo noi e lo teniamo aggiornato noi.

Poi ci sono i ricorrenti, e uno preliminare. I dispositivi di sicurezza — rilevatori di gas e di monossido, estintori a norma — li verifichiamo prima di pubblicare, non dopo la prima prenotazione. L’invio periodico dei dati statistici degli alloggiati alla Regione, sempre tramite ROSS 1000, lo facciamo noi. La comunicazione dei dati degli ospiti alla pubblica sicurezza tramite Alloggiati Web la fa il property manager a ogni arrivo, perché è lui la persona che l’ospite vede in faccia. L’imposta di soggiorno — accreditamento al portale del Comune, dichiarazione trimestrale e versamento — la gestiamo noi, scadenze comprese.

L’ultima riga è la più corta di tutte: costo fisso a carico tuo, nessuno. Né di avviamento né mensile, e nei mesi in cui l’immobile resta vuoto non paghi niente.

Affitto breve e affitto transitorio non sono lo stesso mestiere

Il primo dura al massimo 30 giorni, il secondo può arrivare a 18 mesi, e noi facciamo solo il primo. L’Agenzia delle Entrate definisce le locazioni brevi come i contratti di locazione di immobili a uso abitativo «che hanno una durata non superiore a 30 giorni», stipulati da persone fisiche fuori dall’esercizio di attività d’impresa; il transitorio nasce invece dall’articolo 5 della legge 431/1998, pensato per «particolari esigenze» delle parti e con un tetto di durata a 18 mesi.

A Treviso la confusione è concreta, non teorica: le due cose finiscono negli stessi annunci e nelle stesse ricerche — chi cerca un affitto breve in città incontra insieme affitti transitori, affitti mensili e brevi periodi — e le due espressioni vengono usate spesso come sinonimi, anche se descrivono contratti diversi. Sono due lavori con inquilini, regole e rischi diversi, e sapere quale dei due stai comprando è la prima cosa da chiarire.

Non stiamo dicendo che il transitorio sia una scelta sbagliata: stiamo dicendo che è un’altra attività e che noi non la facciamo. Con l’affitto breve il pagamento arriva prima del soggiorno, quindi il problema della morosità non si pone, e l’immobile resta disponibile per te quando ti serve senza aspettare la scadenza di un contratto.

A Treviso non c’è una stagione morta: ci sono dodici mesi da coprire

I dati 2025 presentati dalla Fondazione DMO Marca Treviso descrivono presenze distribuite in modo uniforme durante l’anno anziché concentrate in primavera e autunno, con circa 2,2 milioni di presenze nella Marca e una crescita del 3,7%. Per il tuo appartamento significa che non ci sono otto settimane da non sbagliare: c’è un calendario che lavora quasi sempre, e che si può sprecare un po’ per volta.

Cambia anche il modo di ragionare sul prezzo. Dove la stagione è una sola si punta a non mancare il picco; dove la domanda è distribuita si perde denaro ogni settimana in cui la tariffa resta ferma mentre il mercato si muove. Cade con questo una convinzione diffusa fra i proprietari, che l’estate sia ovunque il periodo migliore: non lo è, dipende dalla località, e Treviso è il caso da manuale.

Vale la pena dirlo anche a chi la casa l’ha ereditata o vuota e pensa di lasciarla chiusa per non avere problemi. Una casa chiusa non si conserva, si rovina: d’inverno il riscaldamento deve andare, va arieggiata e mantenuta per restare in forma — e nel frattempo non produce niente.

Un ospite su due arriva dall’estero, quindi l’annuncio è multilingua

Nel 2025 il 51,4% delle presenze nella Marca è arrivato dall’estero: l’annuncio in più lingue non è un vezzo di marketing, è la condizione per essere leggibile da metà del mercato. Per questo l’immobile viene pubblicato su Airbnb, su Booking e sugli altri portali su cui ha senso, con un servizio fotografico professionale e i calendari sincronizzati in tempo reale fra le piattaforme, così non nascono doppie prenotazioni né penalità.

La domanda che si digita su Google è «qual è il sito migliore per gli affitti brevi», ma per un proprietario è la domanda sbagliata. Pubblicare ovunque senza governare i prezzi non serve a niente; governare i prezzi su un canale solo nemmeno. Quello che sposta il risultato è la manutenzione quotidiana dell’annuncio: tariffe riviste, calendario allineato, fotografie rifatte quando l’arredo cambia, recensioni gestite una per una.

Più offerta vuol dire che l’analisi preliminare può finire con un no

L’analisi preliminare finisce con un no ogni volta che i conti non tornano, e il motivo per cui può succedere sta nel mercato prima che nella singola casa. Il numero di case in affitto breve è cresciuto enormemente negli ultimi anni: immobili che due anni fa producevano parecchio oggi non producono quasi nulla, perché a un prezzo di poco superiore l’ospite trova proprietà più centrali, meglio arredate o appena ristrutturate — spesso di chi ha investito proprio vedendo quanto rendevano prima anche gli appartamenti mediocri.

Noi stessi abbiamo avuto in gestione case fuori dai centri storici e vi abbiamo rinunciato, perché rendevano troppo poco per il lavoro che richiedono. Un immobile datato, o in una posizione non eccellente, oggi non vale la pena in termini di redditività, e preferiamo dirtelo prima invece di prenderlo e deluderti dopo.

Un immobile adatto, invece, può arrivare a una rendita fino a 3 volte l’affitto tradizionale, con i guadagni che ti arrivano già al netto delle imposte. Adatto però non vuol dire qualunque, ed è esattamente la differenza che l’analisi preliminare serve a misurare, sul tuo indirizzo e non sulla media della città.

Il nostro servizio a Treviso

Fra le agenzie di affitti brevi a Treviso si sceglie con quattro domande scomode, e conta quanto sono precise le risposte: chi pulisce materialmente, chi accoglie e identifica l’ospite, chi si prende le scadenze verso Regione, Comune e Questura, e che cosa paghi nei mesi in cui l’immobile resta vuoto. Chi lavora bene risponde con procedure, nomi di piattaforme e date; chi vende un pacchetto risponde con aggettivi.

Da noi la quarta risposta è la più semplice: nessun costo fisso, né di avviamento né mensile, e nei mesi vuoti non paghi niente, perché lavoriamo a commissione sul fatturato — solo una percentuale del reddito che l’immobile genera con la nostra gestione. Guadagniamo se guadagni tu, e questo è tutto quello che si può dire prima di aver visto la tua casa: quanto renda e quanto costi gestirla dipendono dall’immobile, ed è la conversazione che viene dopo l’analisi preliminare. Sulle altre tre la garanzia non può arrivare da un ente esterno, perché in questo settore non esiste nessuno che rilasci patenti ai gestori: i property manager della nostra rete li selezioniamo noi, li monitoriamo noi, e delle loro performance rispondiamo noi. È anche il motivo per cui non prendiamo tutti gli immobili che ci vengono proposti.

Una cosa che qui possiamo dire e altrove no: la gestione degli affitti brevi a Treviso la facciamo da casa nostra. L’azienda lavora da Treviso, con sede in Viale Bartolomeo Burchiellati 28 — la stessa che trovi in fondo a questa pagina, accanto alla partita IVA. Che tu chiami il tuo immobile casa vacanza, appartamento per affitti brevi o annuncio su Airbnb, il lavoro da fare è lo stesso: la gestione delle case vacanza a Treviso e quella di un appartamento in affitto breve cambiano solo per il nome sulla piattaforma.

Un controllo che costa poco e dice molto puoi farlo mentre parli con noi o con qualunque altra agenzia di affitti brevi a Treviso, prima ancora di decidere: chiedi che cosa succede quando qualcosa va storto — un guasto la domenica, un ospite che parte prima, una recensione negativa — e ascolta se la risposta è una procedura con dei nomi e dei tempi oppure un aggettivo.

Si comincia dal modulo: ci dici dove si trova l’appartamento, in che zona, quante camere ha e com’è arredato, e facciamo l’analisi preliminare di redditività. Se i conti tornano ti mettiamo in contatto con il property manager che seguirà l’immobile, perché chi vive sul posto conosce mercato, stagionalità ed eventi meglio di qualunque foglio di calcolo; se non tornano te lo diciamo, senza girarci intorno. Da lì in poi non conosci gli ospiti, non gestisci le chiavi, non segui le pratiche e non insegui le scadenze del Comune: l’immobile resta tuo e puoi usarlo o venderlo in ogni momento.

Se preferisci partire da una panoramica del servizio prima di candidarti, la trovi su metti a reddito il tuo immobile; se hai una seconda casa altrove in Veneto puoi leggere le schede di Verona e del Lago di Garda; se invece gestisci immobili per altri e cerchi case da seguire, la porta è questa.

Un servizio di gestione a 360°

I nostri clienti non devono preoccuparsi di nulla: dal momento della firma del contratto l'unica cosa che dovrai fare sarà goderti i bonifici in entrata!

Burocrazia

Apertura attività presso il comune o la regione, comunicazione dati ospiti alla questura attraverso il portale AlloggiatiWeb, riscossione e versamento della tassa di soggiorno, adempimenti normativi ecc...

Penseremo a tutto noi!

Marketing

Servizio fotografico professionale e creazione annuncio multilingua ottimizzato sui principali portali di prenotazione che garantisce visibilità internazionale al tuo alloggio.

Modifica quotidiana delle tariffe per massimizzare il tasso di occupazione e i profitti.

Gestione prenotazioni

Servizio di assistenza per massimizzare il tasso di occupazione attivo 24/7 per tutti gli alloggi gestiti dai nostri partner.

Sincronizzazione in tempo reale dei calendari sui vari portali di prenotazione per non essere mai in overbooking o soggetti a penalità garantendosi comunque il massimo numero di prenotazioni!

Gestione Ospiti

Servizio di Check-In/Check-out e assistenza all'ospite attivo 24/7 per adattarsi alle esigenze di chiunque.

Controllo accurato dell'immobile post check-out

Manutenzione

Monitoraggio costante dello stato dell'immobile affinchè sia sempre in perfette condizioni per poter essere affittato al massimo.

Non solo interventi di natura ordinaria come cambio lampadine e riparazioni ma anche controlli stagionali.

Pulizie e biancheria

Servizio di pulizia professionale attraverso i nostri partner e servizio completo di cambio biancheria (lenzuola, asciugamani ecc) a seguito di ogni soggiorno.

Rifornimento di beni di prima necessità come carta igenica, scottex e Kit di cortesia per tutti i tuoi ospiti.

Perchè il proprietario di un immobile dovrebbe affidarsi a noi?

Soggiorno arredato di un appartamento destinato agli affitti brevi
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Tutte le prenotazioni sono coperte da assicurazione sia per quanto riguarda i danni che gli ospiti potrebbero arrecare all'immobile o al suo arredo (fino a 3 milioni) che per responsabilità civile (nella rara eventualità in cui risultassi legalmente responsabile per danni fisici subiti dall'ospite o per danni materiali o furto degli effetti personali di quest'ultimo nel corso di un soggiorno presso il tuo alloggio) fino a un milione.

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Ci serve l'indirizzo completo per verificare se possiamo gestire il tuo immobile o se si trova in una zona che non copriamo.

FAQ:

Quali adempimenti servono per affittare casa a Treviso, e serve il CIN?

Servono in sequenza: prima la comunicazione di locazione turistica alla Regione del Veneto, che dopo la validazione fa assegnare in automatico il codice identificativo regionale dalla banca dati ROSS 1000, e poi il CIN nazionale, che non sostituisce la comunicazione ma si aggiunge. Il CIN va esposto all’esterno dello stabile e indicato in ogni annuncio: la sua assenza è punita con una sanzione da 800 a 8.000 euro, la mancata esposizione o indicazione da 500 a 5.000 euro per ciascuna struttura. Servono anche i dispositivi di sicurezza a norma, rilevatori di gas e di monossido ed estintori, e vanno verificati prima di pubblicare l’annuncio, non dopo la prima prenotazione.

Chi paga e chi versa la tassa di soggiorno a Treviso?

La paga l’ospite che pernotta e non è iscritto all’anagrafe del Comune di Treviso, ma la riscuote e la versa chi gestisce: il regolamento comunale rende il gestore responsabile del pagamento dell’imposta, con diritto di rivalsa sull’ospite. Il gestore deve accreditarsi al portale telematico del Comune, presentare una comunicazione trimestrale con versamento contestuale entro il quindicesimo giorno dopo la fine di ogni trimestre e una dichiarazione annuale. Gli importi per persona e per pernottamento li fissa la Giunta con una delibera che cambia nel tempo, quindi vanno letti sul sito del Comune nel momento in cui si comincia.

Affitto breve o affitto transitorio: cosa gestite a Treviso?

Gestiamo solo l’affitto breve, cioè i contratti di durata non superiore a 30 giorni, e non i contratti transitori, che secondo l’articolo 5 della legge 431/1998 possono arrivare fino a 18 mesi. Sono due mestieri diversi per durata, regole e rischio, e a Treviso finiscono negli stessi annunci e nelle stesse ricerche. Con l’affitto breve il pagamento arriva prima del soggiorno, quindi non esiste il problema dell’inquilino moroso. Se cerchi qualcuno che ti trovi un inquilino per un anno e mezzo, non siamo noi.

Quando lavora un appartamento a Treviso, e c’è una stagione morta?

Treviso non vive di una stagione sola: i dati 2025 della Fondazione DMO Marca Treviso descrivono presenze distribuite in modo uniforme durante l’anno, non più concentrate in primavera e autunno. È il motivo per cui l’idea che l’estate sia ovunque il periodo migliore va verificata località per località, e a Treviso non regge: non c’è un picco da rincorrere, ci sono dodici mesi in cui la tariffa non può restare ferma mentre il mercato si muove.

Da quanti appartamenti l’affitto breve diventa attività d’impresa?

Dal terzo in su. Dal 2026 il regime fiscale delle locazioni brevi si applica solo destinando a questa finalità non più di due appartamenti per periodo d’imposta, mentre fino al 31 dicembre 2025 il limite era di quattro: oltre la soglia l’attività di locazione breve, da chiunque esercitata, si presume svolta in forma imprenditoriale. Sotto la soglia resta la scelta fra tassazione ordinaria e cedolare secca, e su quale dei due convenga non sostituiamo il tuo commercialista: quello che facciamo è togliergli il lavoro di rincorrere i dati, perché incassi, pernottamenti e imposta di soggiorno li abbiamo già ordinati noi.

Gestite affitti brevi anche in provincia di Treviso e a Conegliano?

Sì, valutiamo immobili a Treviso città e in tutta la provincia, Conegliano e le Colline del Prosecco comprese, e gestiamo affitti brevi anche altrove in Veneto: la valutazione parte sempre dalla posizione. Quando l’immobile rientra nei parametri ti mettiamo in contatto con il property manager che segue la tua zona, perché chi vive sul posto conosce il mercato locale, le stagionalità e gli eventi meglio di qualunque foglio di calcolo. Non prendiamo affitti lunghi o transitori, stanze singole, immobili troppo piccoli o case da ristrutturare.