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Seconda casa da mettere a reddito? Ottieni il massimo reddito in sicurezza e flessibilità affittandola a visitatori stranieri — Giacomo Mascherin, fondatore

Gestione affitti brevi a Palermo

Gestione affitti brevi a Palermo per appartamenti, B&B e case vacanza: CIR, CIN e imposta di soggiorno li seguiamo noi. Nessun costo fisso per te.

Se possiedi un appartamento in città, la gestione degli affitti brevi a Palermo non si gioca sul trovare ospiti: la domanda c’è già, ed è cresciuta più in fretta di quanto la città si aspettasse. Si gioca su tutto quello che viene dopo — il codice identificativo regionale siciliano, il CIN nazionale, la comunicazione di inizio attività al Comune, la dichiarazione trimestrale dell’imposta di soggiorno, le tariffe che vanno riviste settimana per settimana e gli ospiti che arrivano a ogni ora.

La Sicilia è una delle poche regioni in cui agli obblighi nazionali se ne somma un blocco regionale con codice proprio, modello da compilare, dotazioni minime di sicurezza e un termine di adeguamento che vale anche per chi affittava già: è la parte in cui chi gestisce da solo si perde per prima. Di questo ci occupiamo noi, con il property manager che segue la tua zona di Palermo. Tu ricevi la rendita ogni mese, già al netto delle imposte, senza costi fissi e senza pensieri.

Cosa cambia, davvero, a Palermo

Appartamento, B&B o casa vacanza: fra te e il bonifico ci stiamo noi

Fra il tuo appartamento e il bonifico ci sono fotografie e annuncio multilingua sui portali, tariffe riviste ogni giorno, calendari sincronizzati, accoglienza degli ospiti a qualsiasi ora, pulizie e cambio biancheria, manutenzione e adempimenti verso Comune, Regione, Ministero e Questura. Di tutto questo ci occupiamo noi insieme al property manager che segue la zona: a te resta una sola decisione, quando tenere la casa per te.

Nel concreto vuol dire che l’immobile viene pubblicato e tenuto allineato su Airbnb, su Booking.com e sugli altri portali con i calendari sincronizzati, così da non finire mai in overbooking; che il prezzo non resta fermo per una stagione ma segue il calendario palermitano settimana per settimana; che chi atterra a Punta Raisi con un volo serale trova qualcuno che gli apre. Vale allo stesso modo per la gestione di case vacanza e di un B&B a Palermo, per un singolo bilocale o per più unità nello stesso stabile: cambia la scala, non il lavoro. E l’immobile resta tuo — puoi usarlo o venderlo quando vuoi, senza aspettare la scadenza di un contratto.

Nel 2025 Palermo ha superato i due milioni di presenze

Nel 2025 la città ha registrato oltre 916 mila arrivi e circa 2,1 milioni di presenze turistiche, con gli stranieri saliti al 63,8% delle presenze, in crescita del 6,4% negli arrivi e del 7,3% nelle presenze rispetto al 2024. Contando anche gli altri alloggi privati in affitto, categoria che non entra nelle statistiche Istat, si arriva a 1.202.884 arrivi e 3.113.741 presenze.

Due ospiti su tre vengono da fuori Italia, ed è la ragione per cui l’annuncio in più lingue e l’assistenza a qualunque ora non sono un vezzo da brochure: sono la differenza fra una prenotazione confermata e una richiesta che resta senza risposta fino al mattino dopo. Un immobile adatto può arrivare a una rendita fino a 3 volte l’affitto tradizionale, ma il numero che conta è quello del tuo immobile, e si stima con l’analisi preliminare di redditività prima di partire, non si promette in una pagina.

L’offerta è cresciuta, e gli immobili mediocri non rendono più

Il numero di proprietà in affitto breve a Palermo è cresciuto enormemente negli ultimi anni, e immobili che due anni fa producevano parecchio oggi non producono quasi nulla. A un prezzo di poco superiore l’ospite trova case più centrali e meglio arredate o ristrutturate, di persone che hanno investito proprio vedendo quanto rendevano prima anche gli immobili mediocri.

Noi stessi abbiamo avuto in gestione case fuori dai centri storici e vi abbiamo rinunciato, perché con l’offerta cresciuta così rendevano troppo poco per il lavoro che c’è dietro. È anche il motivo per cui l’analisi preliminare a volte finisce con un no, e te lo diciamo prima di iniziare. Un bilocale alle spalle del Politeama, uno dentro un mandamento del centro storico e una casa a Mondello sono tre investimenti diversi anche quando in vendita costano uguale, e confrontarli sulla stessa media porta a decisioni sbagliate in tutti e tre i casi: per questo la prima cosa che guardiamo è l’indirizzo, poi lo stato dell’immobile, poi quale dei mercati palermitani può davvero intercettare. Se vuoi il confronto generale fra le due formule, lo trovi nell’articolo su quanto si guadagna con gli affitti brevi rispetto all’affitto tradizionale.

Il centro storico e la costa hanno due calendari diversi

Sono due mercati che quasi non si parlano. Il centro storico vive di soggiorni brevi, prenotazioni ravvicinate, viaggi culturali e arrivi internazionali; le borgate marine lavorano su soggiorni più lunghi, famiglie e prenotazioni fatte con mesi di anticipo, e fra i due cambiano il prezzo, la durata minima del soggiorno e persino quale fotografia conviene mettere per prima.

L’idea che agosto sia ovunque il mese migliore è una delle convinzioni più diffuse e più sbagliate: sulla costa la stagione è concentrata e corta, in città la domanda è distribuita su quasi tutto l’anno e i mesi intorno all’estate valgono spesso più di agosto. Un proprietario che apre solo d’estate, in centro, tiene la casa vuota proprio nei mesi in cui avrebbe più mercato.

C’è poi una convinzione diffusa fra chi ha una seconda casa, e a Palermo riguarda soprattutto quelle sulla costa: che tenerla chiusa la protegga. Una casa chiusa non si protegge, deperisce — d’inverno il riscaldamento deve andare, va arieggiata, mantenuta e vissuta per restare in forma. Un immobile che ospita qualcuno viene controllato dopo ogni soggiorno, e i guasti si scoprono a novembre invece che a giugno.

A Palermo servono tre pratiche, e viaggiano su binari diversi

Le tre pratiche sono la comunicazione di inizio attività al Comune per ogni singola unità abitativa, il CIR regionale siciliano attribuito dal sistema Turist@t e il CIN nazionale del Ministero del Turismo. Se l’attività è esercitata in forma imprenditoriale, al posto della comunicazione serve la SCIA presentata allo sportello unico per le attività produttive del Comune di Palermo.

È la parte in cui la Sicilia chiede più dello Stato, ed è anche quella in cui chi gestisce da solo si perde per primo. Il decreto assessoriale che attua la legge regionale sul turismo stabilisce che per ciascuna unità abitativa identificata da un solo subalterno catastale va presentata una comunicazione di inizio attività secondo il modello dell’Allegato B e che chi esercita la locazione per finalità turistiche in forma imprenditoriale è soggetto all’obbligo di SCIA presso il SUAP del comune in cui si svolge l’attività; lo stesso testo aveva fissato al 30 giugno 2026 il termine entro cui le locazioni turistiche già esistenti dovevano adeguarsi alle nuove disposizioni, inviando il modello alla PEC del Dipartimento regionale del turismo. Quel termine è ormai passato: chi affittava già e non ha inviato il modello non è in ritardo su una scadenza futura, è fuori termine adesso. A Palermo lo sportello unico per le attività produttive segue avvio, gestione e cessazione dell’attività e le pratiche si presentano online, tramite il portale impresainungiorno.gov.it, oppure allo sportello dell’Ufficio Attività Produttive.

Sopra a tutto questo sta il CIR, il codice identificativo regionale attribuito dal sistema Turist@t, che riguarda anche gli alloggi affittati per periodi inferiori a 30 giorni e le case vacanza, va pubblicato negli annunci ben visibile accanto alla denominazione della struttura e in qualsiasi mezzo promozionale, con una sanzione da 500 a 5 mila euro per chi non adempie; sullo stesso sistema vanno comunicati giornalmente, entro 24 ore dall’arrivo o dalla partenza, i dati di arrivi e presenze. Il CIN identifica in modo univoco ogni struttura ricettiva e ogni immobile destinato a locazione turistica o breve e va esposto all’esterno dello stabile oltre che riportato in ogni annuncio, pubblicità o comunicazione. Resta infine l’obbligo di trasmettere le generalità degli ospiti alla Questura entro le 24 ore successive all’arrivo, e all’arrivo stesso se il soggiorno dura meno di 24 ore, esclusivamente per il tramite del Servizio Alloggiati.

L’Allegato B chiede planimetrie, perizie e tre dotazioni di sicurezza

Il modello non è una formalità da compilare in cinque minuti: l’Allegato B chiede planimetria e certificato catastale, il certificato di abitabilità o agibilità, le perizie di asseveramento degli impianti — elettrico, radio/tv, clima, gas, idrico — e indica come dotazioni obbligatorie il rilevatore di monossido di carbonio, il rilevatore di gas combustibili e l’estintore a norma.

È la ragione per cui in Sicilia la parte documentale si guarda prima di pubblicare l’annuncio e non dopo: un appartamento che affittava già negli anni scorsi non è automaticamente a posto, perché il termine di adeguamento — ormai scaduto — riguardava anche le locazioni turistiche già esistenti. Nella gestione completa questa raccolta la seguiamo noi, insieme al proprietario che i documenti li ha già o li deve recuperare.

Messo in fila, il calendario degli adempimenti palermitani

Sono otto adempimenti, ciascuno con il suo ufficio e la sua scadenza. La comunicazione di inizio attività su modello Allegato B si presenta al Comune, una per ogni unità abitativa e prima di iniziare; la SCIA riguarda solo chi esercita in forma imprenditoriale, si presenta al SUAP del Comune di Palermo sempre prima di iniziare. In entrambi i casi la pratica la seguiamo noi.

Il CIR si chiede al sistema regionale Turist@t e il CIN alla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero: tutti e due prima di pubblicare l’annuncio, ed entrambi li richiediamo e li esponiamo noi. Le locazioni già attive avevano da adeguarsi entro il 30 giugno 2026, con invio del modello alla PEC del Dipartimento regionale del turismo: è la pratica di cui ci occupiamo per prima quando prendiamo in gestione un immobile che affittava già.

Poi cominciano gli obblighi che tornano a ogni soggiorno. I dati di arrivi e presenze vanno su Turist@t entro 24 ore dall’arrivo o dalla partenza, e le generalità degli ospiti al Servizio Alloggiati della Polizia di Stato entro 24 ore dall’arrivo: li trasmette il property manager, ogni volta. L’imposta di soggiorno si dichiara e si versa sul portale del Comune di Palermo con cadenza trimestrale, e la dichiariamo e la versiamo noi.

L’imposta di soggiorno si dichiara e si versa a trimestri

La paga l’ospite che pernotta e non è iscritto all’anagrafe del Comune di Palermo; la incassa il titolare della locazione breve, che rilascia quietanza e la riversa al Comune entro quindici giorni dalla fine di ciascun trimestre solare, con pagoPA o con modello F24 e codice tributo 3936. Sono le regole scritte dal Comune di Palermo per gestori di strutture ricettive e titolari di locazioni brevi, che mette a disposizione un portale dedicato per calcolare l’importo, compilare e inviare la dichiarazione per via telematica e consultare quelle già trasmesse.

Gli importi per persona e per notte e i casi di esenzione li fissa il Comune e cambiano nel tempo: vanno letti sul sito comunale quando si comincia, non copiati da un articolo. Quello che conta per te è che si tratta di una scadenza che torna quattro volte l’anno, con soldi di terzi da tenere separati e una quietanza da rilasciare a ogni ospite: è la prima cosa che salta a chi gestisce da solo, ed è una delle ragioni per cui la parte amministrativa in Sicilia pesa più che altrove. Nella gestione completa questa partita è nostra, scadenze comprese.

A Palermo le pulizie sono un problema di squadra, non di listino

Fra un check-out della mattina e il check-in dello stesso pomeriggio il problema non è quanto costa una pulizia: è avere una squadra sul posto che attraversa il centro con la biancheria pulita in tempo. Per questo pulizia e biancheria, che erano affidate ad aziende esterne, le abbiamo internalizzate — per garantire qualità massima a ogni cambio ospite e margini maggiori ai proprietari.

È una differenza che vale la pena verificare in chiunque tu stia valutando, perché quasi tutti promettono pulizia professionale e cambio biancheria a ogni soggiorno, ma pochi dicono chi le esegue davvero; se vuoi vedere che cosa comporta tenere questo standard, l’abbiamo raccontato nell’articolo sulla gestione delle pulizie negli affitti brevi. Restano poi due cose che i proprietari chiedono sempre: ogni immobile che gestiamo è coperto da un’assicurazione sui danni causati dagli ospiti all’immobile e al mobilio e per la responsabilità civile, e con l’affitto breve non hai a che fare con inquilini morosi né con procedure legali per rientrare in casa tua.

Il nostro servizio a Palermo

Un’agenzia di affitti brevi a Palermo si sceglie sulle risposte a cinque domande concrete: chi pulisce materialmente e chi lava la biancheria, chi accoglie l’ospite che arriva alle undici di sera, chi si prende le scadenze regionali e comunali, come e quando ricevi il rendiconto, e che cosa paghi in un mese in cui la casa resta vuota. In questo settore non esiste un ente esterno che rilasci patenti ai gestori: i property manager della nostra rete sono selezionati da noi e monitorati, e delle loro performance rispondiamo noi.

Sull’ultima delle cinque domande la risposta è la più breve: nessun costo fisso, né di avviamento né mensile. Nei mesi in cui la casa resta vuota non paghi niente, i guadagni ti arrivano già al netto delle imposte, e una cosa la mettiamo per iscritto — guadagniamo solo se guadagni tu.

Si comincia dal modulo: ci dici dove si trova l’appartamento, quante camere ha e com’è arredato, e noi facciamo l’analisi preliminare di redditività. Se i conti tornano ti mettiamo in contatto con il property manager che segue la zona; se non tornano te lo diciamo, senza girarci intorno, perché un immobile che non regge il confronto con la propria via fa perdere tempo al proprietario e a chi lo gestisce.

Da quel momento non devi occuparti di nulla: non gestisci le chiavi, non parli con gli ospiti, non apri portali, non segui scadenze. La casa resta tua e puoi usarla o venderla quando vuoi — dicci le date che ti servono e le blocchiamo. Se preferisci partire da una panoramica del servizio, la trovi su metti a reddito il tuo immobile; se hai un secondo immobile altrove in Sicilia o nel Sud, guarda anche le schede di Catania e di Napoli; se invece stai cercando questo mestiere come lavoro e non come servizio, la pagina giusta è sei un property manager.

Un servizio di gestione a 360°

I nostri clienti non devono preoccuparsi di nulla: dal momento della firma del contratto l'unica cosa che dovrai fare sarà goderti i bonifici in entrata!

Burocrazia

Apertura attività presso il comune o la regione, comunicazione dati ospiti alla questura attraverso il portale AlloggiatiWeb, riscossione e versamento della tassa di soggiorno, adempimenti normativi ecc...

Penseremo a tutto noi!

Marketing

Servizio fotografico professionale e creazione annuncio multilingua ottimizzato sui principali portali di prenotazione che garantisce visibilità internazionale al tuo alloggio.

Modifica quotidiana delle tariffe per massimizzare il tasso di occupazione e i profitti.

Gestione prenotazioni

Servizio di assistenza per massimizzare il tasso di occupazione attivo 24/7 per tutti gli alloggi gestiti dai nostri partner.

Sincronizzazione in tempo reale dei calendari sui vari portali di prenotazione per non essere mai in overbooking o soggetti a penalità garantendosi comunque il massimo numero di prenotazioni!

Gestione Ospiti

Servizio di Check-In/Check-out e assistenza all'ospite attivo 24/7 per adattarsi alle esigenze di chiunque.

Controllo accurato dell'immobile post check-out

Manutenzione

Monitoraggio costante dello stato dell'immobile affinchè sia sempre in perfette condizioni per poter essere affittato al massimo.

Non solo interventi di natura ordinaria come cambio lampadine e riparazioni ma anche controlli stagionali.

Pulizie e biancheria

Servizio di pulizia professionale attraverso i nostri partner e servizio completo di cambio biancheria (lenzuola, asciugamani ecc) a seguito di ogni soggiorno.

Rifornimento di beni di prima necessità come carta igenica, scottex e Kit di cortesia per tutti i tuoi ospiti.

Perchè il proprietario di un immobile dovrebbe affidarsi a noi?

Soggiorno arredato di un appartamento destinato agli affitti brevi
  • Rendita nettamente superiore ad un affitto tradizionale.
  • Apprezzamento dell'immobile.
  • Nessun rischio di inquilini morosi.
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  • Nessun costo fisso da dover sostenere.
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Grafico della rendita di un immobile gestito in affitti brevi

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La nostra esperienza nel settore degli affitti brevi ci permette di offrirti una rendita nettamente superiore rispetto all'affitto tradizionale, massimizzando i tuoi guadagni e offrendo ai tuoi ospiti un'esperienza di alta qualità. Le persone che soggiornano per pochi giorni sono disposte a pagare di più a notte perché si tratta di viaggi o situazioni temporanee.

Piantina che cresce su monete: l'apprezzamento dell'immobile messo a reddito

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Con gli affitti brevi, non ci sono contratti a lungo termine che vincolano il proprietario a mantenere l'immobile affittato per un certo periodo di tempo. L'immobile può essere utilizzato o messo in vendita senza dover aspettare la fine di un contratto di affitto a lungo termine e questo rende gli affitti brevi una scelta ideale per chi vuole massima flessibilità e libertà nella gestione del proprio immobile.

Lavoriamo con un rapporto win-win con tutti i nostri clienti

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Non dovrai pagare alcun costo fisso ne di avviamento ne successivamente ma solo una percentuale del reddito generato dall'immobile grazie alla nostra gestione. Questo significa che i nostri interessi sono i tuoi e il nostro unico obiettivo è farti guadagnare il più possibile e con costanza!

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Tutte le prenotazioni sono coperte da assicurazione sia per quanto riguarda i danni che gli ospiti potrebbero arrecare all'immobile o al suo arredo (fino a 3 milioni) che per responsabilità civile (nella rara eventualità in cui risultassi legalmente responsabile per danni fisici subiti dall'ospite o per danni materiali o furto degli effetti personali di quest'ultimo nel corso di un soggiorno presso il tuo alloggio) fino a un milione.

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Gli immobili in ciascun comune in cui siamo operativi sono gestiti da un property manager che vive in loco e che conosce profondamente il mercato locale in tutte le sue sfaccettature, le stagionalità, gli eventi ecc. Questo ci permette di garantire la massima profittabilità possibile 12 mesi l'anno a tutti i nostri clienti.

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Ci serve l'indirizzo completo per verificare se possiamo gestire il tuo immobile o se si trova in una zona che non copriamo.

FAQ:

Che cosa serve per affittare casa a Palermo: CIR, CIN e pratica SUAP?

Servono tre cose che viaggiano su binari diversi: la comunicazione di inizio attività al Comune per ogni singola unità abitativa, il CIR regionale siciliano attribuito dal sistema Turist@t, e il CIN nazionale del Ministero del Turismo. Se l’attività è esercitata in forma imprenditoriale, al posto della comunicazione serve la SCIA presentata allo sportello unico per le attività produttive del Comune di Palermo. Il modello regionale non è una formalità: chiede planimetria e certificato catastale, abitabilità o agibilità, le asseverazioni degli impianti e dotazioni di sicurezza come rilevatore di monossido, rilevatore di gas ed estintore a norma.

Chi paga e chi versa la tassa di soggiorno a Palermo?

La paga l’ospite che pernotta e non è iscritto all’anagrafe del Comune di Palermo; la incassa il titolare della locazione breve, che rilascia quietanza e la riversa al Comune. Il versamento va fatto entro quindici giorni dalla fine di ciascun trimestre solare, con pagoPA o con modello F24 e codice tributo 3936, insieme alla dichiarazione trimestrale sul portale del Comune. Gli importi per persona e per notte e i casi di esenzione li fissa il Comune e cambiano nel tempo: vanno letti sul sito comunale quando si comincia. Nella gestione completa dichiarazione e versamento li facciamo noi.

Il mio appartamento a Palermo affittava già prima della legge regionale: sono a posto?

Non automaticamente, ed è l’equivoco più diffuso in questo momento. Il decreto che attua la legge regionale siciliana sul turismo ha previsto un adeguamento anche per le locazioni turistiche già esistenti, con termine al 30 giugno 2026 e invio del modello alla PEC del Dipartimento regionale del turismo: quel termine è scaduto. Chi non se n’è occupato non ha davanti una scadenza, è fuori termine adesso, e non è indietro di una pratica qualunque: rischia di avere annunci non conformi, dato che il codice regionale va esposto accanto alla denominazione della struttura. La posizione aggiornata si verifica sul sito del Dipartimento, e se prendiamo in gestione l’immobile la parte documentale la sistemiamo noi.

Agosto è il mese migliore per affittare a Palermo?

Dipende da dove si trova la casa, e l’idea che l’estate sia ovunque il periodo migliore è una delle convinzioni più diffuse e più sbagliate. Sulla costa la stagione è concentrata e corta, in città la domanda è distribuita su quasi tutto l’anno e i mesi intorno all’estate valgono spesso più di agosto. Sono due mercati che quasi non si parlano: il centro storico vive di soggiorni brevi e prenotazioni ravvicinate, le borgate marine di soggiorni lunghi prenotati con mesi di anticipo. Un proprietario che in centro apre solo d’estate tiene la casa vuota proprio nei mesi in cui avrebbe più mercato.

Quanto rende un B&B o un appartamento a Palermo?

Un immobile adatto può arrivare a una rendita fino a 3 volte l’affitto tradizionale, ma adatto non vuol dire qualunque: a Palermo la domanda è cresciuta e insieme a lei è cresciuta l’offerta. Immobili che due anni fa producevano parecchio oggi producono molto meno, perché a un prezzo di poco superiore l’ospite trova case più centrali o meglio arredate. Il numero che conta è quello del tuo immobile, e si stima con l’analisi preliminare di redditività prima di partire, non si promette in una pagina: a volte l’esito è un no, e lo diciamo prima di iniziare.

Che differenza c’è fra le agenzie di affitti brevi a Palermo e un property manager?

Nell’uso comune i due termini si sovrappongono, ma indicano due cose diverse. Un’agenzia di affitti brevi a Palermo è la struttura che tiene il contratto, la fatturazione, le assicurazioni e le scadenze verso Comune, Regione e Ministero; il property manager è la persona che segue materialmente gli immobili sul posto, accoglie gli ospiti, coordina pulizie e biancheria e controlla l’appartamento dopo ogni soggiorno. Noi siamo tutte e due le cose: la parte amministrativa la teniamo noi, quella sul campo la fa il property manager di zona, che selezioniamo e monitoriamo e delle cui performance rispondiamo noi. Per te resta un interlocutore solo.