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Seconda casa da mettere a reddito? Ottieni il massimo reddito in sicurezza e flessibilità affittandola a visitatori stranieri — Giacomo Mascherin, fondatore

Gestione affitti brevi a Como

Gestione affitti brevi a Como: in città il tuo appartamento lavora dodici mesi, non cinque. Annuncio, tariffe, ospiti, pulizie, CIR e CIN. Nessun costo fisso.

Se hai un appartamento dentro le mura o a due passi da piazza Cavour, la gestione degli affitti brevi a Como non somiglia a quella di una casa sulle sponde del lago. Cambia l’ospite, cambia il calendario e cambia perfino la burocrazia: in Lombardia il codice identificativo dell’immobile non lo assegna la Regione, lo assegna la Provincia di Como.

In città si vendono notti singole e ponti a chi usa Como come base e la mattina dopo si imbarca; sulle sponde si vendono settimane a chi arriva e ci resta. È una differenza che si vede nel prezzo, nell’anticipo con cui arrivano le prenotazioni e soprattutto nei mesi in cui l’appartamento lavora — a Como anche in pieno inverno, quando il centro storico si riempie per le luci.

Noi ci occupiamo di tutto, dall’annuncio alle scadenze mensili verso il Comune, con property manager che stanno sul territorio comasco: a te arriva la rendita ogni mese, senza costi fissi e senza pensieri.

Cosa cambia, davvero, a Como

In città si vendono notti singole, sul lago si vendono settimane

Sono due mercati con due calendari, ed è la ragione per cui questa pagina e la scheda del Lago di Como non raccontano la stessa cosa. Dentro le mura, fra piazza Cavour, piazza Duomo e il Broletto, l’ospite compra la possibilità di posare la valigia e muoversi a piedi: dorme una o due notti, la mattina dopo si imbarca o prende un treno, e la sera è già altrove. Sulle sponde succede il contrario — si arriva, si resta, si prenota una settimana con mesi di anticipo.

Un bilocale dentro le mura e una villa a metà lago non si tariffano allo stesso modo nemmeno nella stessa settimana di agosto, e chi applica il listino del lago a un appartamento in città resta vuoto nei giorni infrasettimanali senza capire perché. Vale la pena essere onesti su un punto: abbiamo avuto in gestione case fuori dai centri storici e vi abbiamo rinunciato, perché con l’aumento dell’offerta rendevano troppo poco per il lavoro che c’è dietro. A Como la posizione pesa più delle rifiniture.

I battelli chiudono ai primi di ottobre, il centro storico no

Il calendario della navigazione è pubblico e si legge come un bilancio. Il servizio ha Como come capolinea della linea Como–Colico, con orari stagionali che coprono la primavera e l’estate — dal 23 marzo al 30 giugno e dal 1° luglio al 4 ottobre — per poi ridursi. Per una casa sulle sponde quella finestra è quasi tutto il fatturato dell’anno.

Per un appartamento in città è invece solo uno dei motivi per cui l’ospite dorme lì. Gli altri sono il centro storico, i treni e chi si ferma una notte prima di ripartire, e continuano a funzionare quando i battelli hanno già cambiato orario. È la differenza fra una gestione che lavora cinque mesi e una che ne lavora dodici, e si vede tutta in autunno.

A Como il Natale è la seconda stagione, non un mese morto

L’edizione più recente di Natale a Como, organizzata dal Comune, è andata dal 22 novembre al 6 gennaio: albero in piazza Duomo, mercatini in piazza Perretta, pista di pattinaggio in piazza Cavour, proiezioni artistiche sul Broletto, sul Teatro Sociale e su Porta Torre. Sono sei settimane in cui il centro ha una ragione di riempirsi che non ha niente a che vedere con il lago, e cadono proprio quando la navigazione ha già ridotto le corse.

I proprietari danno per scontato che l’estate sia ovunque il periodo migliore, e non è vero: dipende dalla località. A Como le tariffe di novembre e dicembre non si possono impostare a settembre e lasciare lì, perché queste settimane si prenotano con largo anticipo e chi si muove tardi trova il centro già pieno.

Quasi nove ospiti su dieci in provincia arrivano dall’estero

Secondo i dati dell’Osservatorio regionale per il Turismo diffusi dalla Regione Lombardia, nei primi otto mesi del 2024 la provincia di Como ha registrato 3.357.772 presenze turistiche, con gli stranieri all’86,1% del totale. Gli italiani non arrivano a un ospite su sette.

È il motivo per cui l’annuncio multilingua e l’assistenza a qualunque ora non sono un vezzo da brochure ma la condizione minima perché un appartamento venga trovato e prenotato: se la richiesta arriva alle undici di sera in inglese o in tedesco e resta senza risposta fino al mattino, quella prenotazione è andata a qualcun altro. Se vuoi il confronto numerico fra le due formule di affitto, lo trovi nell’articolo su quanto si guadagna con gli affitti brevi rispetto all’affitto tradizionale.

A Como il CIR lo genera la Provincia, non la Regione

È la parte che sorprende chi arriva da un’altra regione. Il CIR è il codice generato dal sistema ROSS1000 e riguarda tutte le strutture ricettive disciplinate dalla legge regionale 27/15, compresi gli alloggi o le porzioni di alloggi dati in locazione per finalità turistiche: non è un adempimento da albergatori, è anche il tuo.

Si parte dal Comune, che riceve la SCIA o la comunicazione di inizio attività e la trasmette; poi la Provincia di Como registra d’ufficio la struttura nel portale ROSS1000 e abilita l’account con cui si comunicano flussi turistici, giorni di chiusura e tariffe.

Solo con la struttura censita si arriva al CIN della Banca Dati nazionale del Ministero del Turismo, che va esposto all’esterno dello stabile e riportato in ogni annuncio, pubblicità o comunicazione. Resta poi la comunicazione delle generalità degli ospiti alla Questura tramite il portale Alloggiati Web, entro le 24 ore successive all’arrivo e all’arrivo stesso se il soggiorno dura meno di un giorno. Sono passaggi ordinari per chi li fa ogni giorno, molto meno per chi deve capirli una volta sola e per un appartamento solo.

L’imposta di soggiorno di Como torna dodici volte l’anno

Il Comune di Como è preciso su chi fa che cosa: la riscuote il gestore della struttura ricettiva, che rilascia quietanza e provvede al riversamento entro 15 giorni dalla fine di ogni mese. La dichiarazione del numero di ospiti e di pernottamenti imponibili va trasmessa per via telematica entro i quindici giorni del mese successivo, e la dichiarazione annuale entro il 30 giugno dell’anno dopo.

Gli importi per persona e per notte e le esenzioni li fissa il Comune e cambiano nel tempo: vanno letti sul sito comunale quando si comincia, non copiati da un articolo. È una scadenza mensile, ed è la prima che salta a chi gestisce da solo — non per distrazione, ma perché torna dodici volte l’anno anche nei mesi in cui l’appartamento ha ospitato due persone per una notte. Nella gestione completa questa partita è nostra, scadenze comprese.

Dal novembre 2025 le chiavi non si mandano più per messaggio

Il Consiglio di Stato, con la sentenza del 21 novembre 2025, ha vietato le procedure di check-in remoto in cui il gestore acquisisce i documenti senza alcun controllo visivo e trasmette all’ospite i codici di apertura automatizzata, lasciando però aperta la strada dei moderni dispositivi di videocollegamento predisposti dal gestore all’ingresso della struttura.

Tradotto in pratica: la key box con il codice appesa al portone non basta più, e qualcuno deve guardare in faccia chi entra, di persona o dall’ingresso in videocollegamento. Per un proprietario che vive fuori Como, o che semplicemente lavora, è la ragione più concreta per avere in città qualcuno di strutturato. Come funziona nel dettaglio lo raccontiamo nella guida su check-in e check-out negli affitti brevi.

Property manager a Como o agente immobiliare: che differenza c’è?

L’agente immobiliare fa una cosa sola e la fa una volta: una vendita o un contratto d’affitto, poi esce di scena. Un property manager a Como resta e tiene l’immobile a reddito ogni giorno dell’anno — annuncio e fotografie tenuti aggiornati, tariffe riviste sul calendario comasco, ospiti accolti e identificati a qualunque ora, pulizie a ogni cambio, CIR, CIN, Alloggiati Web e imposta di soggiorno — e di quanto rende risponde.

La confusione fra le due figure è la ragione per cui molti proprietari si rivolgono all’agenzia sotto casa e scoprono dopo tre mesi che la parte ripetitiva — tariffe, messaggi, chiavi, pulizie, scadenze — è rimasta tutta a loro. Cambia anche il rapporto: l’agente chiude un’operazione e passa alla successiva, noi restiamo legati a come l’immobile lavora nel tempo. Se invece questo mestiere ti interessa come lavoro e non come servizio, la pagina giusta è sei un property manager.

A Como le pulizie sono un problema di squadra, non di listino

Pulizia e biancheria erano affidate ad aziende esterne e le abbiamo internalizzate, per due ragioni molto concrete: tenere alta la qualità a ogni cambio ospite e lasciare più margine al proprietario. Quasi tutti promettono pulizia professionale e cambio biancheria a ogni soggiorno; pochi ti dicono chi li esegue davvero, ed è una domanda che vale la pena fare a chiunque tu stia valutando.

A Como è anche una questione logistica. Fra un check-out della mattina e il check-in dello stesso pomeriggio il problema non è il prezzo del servizio, è avere una squadra che attraversa il centro con la biancheria pulita in tempo, in una città dove i varchi e i parcheggi dentro le mura non aiutano.

Insieme alle pulizie restano nostri il rifornimento dei beni di prima necessità, il controllo dell’immobile dopo ogni check-out e la manutenzione ordinaria, dal cambio delle lampadine ai controlli stagionali. Che cosa comporta tenere questo standard lo abbiamo raccontato nell’articolo sulla gestione delle pulizie negli affitti brevi.

Il nostro servizio a Como

Un’agenzia di affitti brevi a Como si sceglie facendo quattro domande scomode e ascoltando quanto sono precise le risposte: chi pulisce materialmente, chi consegna le chiavi e come identifica l’ospite, chi si prende la scadenza mensile dell’imposta di soggiorno, e che cosa paghi in un mese in cui l’immobile resta vuoto. Chi lavora bene risponde con nomi, procedure e date; chi vende un pacchetto risponde con aggettivi.

Da noi la quarta risposta è la più corta: nessun costo fisso, né all’avvio né ogni mese. Se l’appartamento non produce non guadagniamo neanche noi — ed è la ragione per cui l’analisi preliminare può concludersi con un no.

In questo settore non esiste un ente esterno che rilasci patenti ai gestori, quindi la garanzia non può che essere di chi ti risponde: i property manager della nostra rete li selezioniamo noi, li monitoriamo noi, e delle loro performance rispondiamo noi.

Un immobile adatto può arrivare a una rendita fino a 3 volte l’affitto tradizionale, con i guadagni che ti versiamo già al netto delle imposte. Adatto però non vuol dire qualunque: il numero di case in affitto breve è cresciuto molto e, a un prezzo di poco superiore, l’ospite trova proprietà più centrali o meglio arredate di chi ha investito guardando i rendimenti di qualche anno fa. Chi si limita a mettere online il proprio bilocale così com’è, oggi, a Como compete con quelle.

Si comincia dal modulo: ci dici dove si trova l’appartamento, quante camere ha e come è arredato, e facciamo l’analisi preliminare di redditività. Se i conti tornano ti mettiamo in contatto con il property manager che segue la zona; se non tornano te lo diciamo senza girarci intorno.

Da quel momento non conosci gli ospiti, non gestisci le chiavi, non segui le pratiche: l’immobile resta tuo e puoi usarlo o venderlo quando vuoi, senza aspettare la fine di un contratto. Se preferisci partire da una panoramica del servizio la trovi su metti a reddito il tuo immobile; se la tua casa è sulle sponde, o hai un secondo immobile in Lombardia, guarda le schede del Lago di Como e di Milano.

Un servizio di gestione a 360°

I nostri clienti non devono preoccuparsi di nulla: dal momento della firma del contratto l'unica cosa che dovrai fare sarà goderti i bonifici in entrata!

Burocrazia

Apertura attività presso il comune o la regione, comunicazione dati ospiti alla questura attraverso il portale AlloggiatiWeb, riscossione e versamento della tassa di soggiorno, adempimenti normativi ecc...

Penseremo a tutto noi!

Marketing

Servizio fotografico professionale e creazione annuncio multilingua ottimizzato sui principali portali di prenotazione che garantisce visibilità internazionale al tuo alloggio.

Modifica quotidiana delle tariffe per massimizzare il tasso di occupazione e i profitti.

Gestione prenotazioni

Servizio di assistenza per massimizzare il tasso di occupazione attivo 24/7 per tutti gli alloggi gestiti dai nostri partner.

Sincronizzazione in tempo reale dei calendari sui vari portali di prenotazione per non essere mai in overbooking o soggetti a penalità garantendosi comunque il massimo numero di prenotazioni!

Gestione Ospiti

Servizio di Check-In/Check-out e assistenza all'ospite attivo 24/7 per adattarsi alle esigenze di chiunque.

Controllo accurato dell'immobile post check-out

Manutenzione

Monitoraggio costante dello stato dell'immobile affinchè sia sempre in perfette condizioni per poter essere affittato al massimo.

Non solo interventi di natura ordinaria come cambio lampadine e riparazioni ma anche controlli stagionali.

Pulizie e biancheria

Servizio di pulizia professionale attraverso i nostri partner e servizio completo di cambio biancheria (lenzuola, asciugamani ecc) a seguito di ogni soggiorno.

Rifornimento di beni di prima necessità come carta igenica, scottex e Kit di cortesia per tutti i tuoi ospiti.

Perchè il proprietario di un immobile dovrebbe affidarsi a noi?

Soggiorno arredato di un appartamento destinato agli affitti brevi
  • Rendita nettamente superiore ad un affitto tradizionale.
  • Apprezzamento dell'immobile.
  • Nessun rischio di inquilini morosi.
  • Possibilità di utilizzare/vendere l'immobile in ogni momento.
  • Nessun costo fisso da dover sostenere.
  • Assicurazione per qualunque entità e tipologia di danni inclusa.
  • Gestore dell'immobile selezionato da noi e monitorato nel tempo.
Candida il tuo immobile
Grafico della rendita di un immobile gestito in affitti brevi

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La nostra esperienza nel settore degli affitti brevi ci permette di offrirti una rendita nettamente superiore rispetto all'affitto tradizionale, massimizzando i tuoi guadagni e offrendo ai tuoi ospiti un'esperienza di alta qualità. Le persone che soggiornano per pochi giorni sono disposte a pagare di più a notte perché si tratta di viaggi o situazioni temporanee.

Piantina che cresce su monete: l'apprezzamento dell'immobile messo a reddito

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Il valore del tuo immobile è dovuto, oltre che dalle caratteristiche tecniche, soprattutto dalla sua capacità di produrre reddito e, grazie alla nostra esperienza frutterà molto di più che con un qualunque contratto di affitto tradizionale. Ogni singolo centesimo prodotto, il tasso di occupazione e qualunque altra metrica saranno tracciati e così, quando e se vorrai vendere, potrai farlo ad investitori che saranno felici di acquistare immobile + gestione!

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Prima che l'ospite arrivi, richiediamo un pagamento completo per tutta la durata del loro soggiorno. Questo significa che non ci sono rischi di inquilini morosi poiché il pagamento viene effettuato in anticipo. Inoltre, garantiamo la massima sicurezza e protezione del tuo immobile durante ogni soggiorno.

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Con gli affitti brevi, non ci sono contratti a lungo termine che vincolano il proprietario a mantenere l'immobile affittato per un certo periodo di tempo. L'immobile può essere utilizzato o messo in vendita senza dover aspettare la fine di un contratto di affitto a lungo termine e questo rende gli affitti brevi una scelta ideale per chi vuole massima flessibilità e libertà nella gestione del proprio immobile.

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Tutte le prenotazioni sono coperte da assicurazione sia per quanto riguarda i danni che gli ospiti potrebbero arrecare all'immobile o al suo arredo (fino a 3 milioni) che per responsabilità civile (nella rara eventualità in cui risultassi legalmente responsabile per danni fisici subiti dall'ospite o per danni materiali o furto degli effetti personali di quest'ultimo nel corso di un soggiorno presso il tuo alloggio) fino a un milione.

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Gli immobili in ciascun comune in cui siamo operativi sono gestiti da un property manager che vive in loco e che conosce profondamente il mercato locale in tutte le sue sfaccettature, le stagionalità, gli eventi ecc. Questo ci permette di garantire la massima profittabilità possibile 12 mesi l'anno a tutti i nostri clienti.

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Ci serve l'indirizzo completo per verificare se possiamo gestire il tuo immobile o se si trova in una zona che non copriamo.

FAQ:

Il mio appartamento è a Como città e non sul lago: ha comunque mercato?

Sì, ed è il caso più comune fra gli immobili che gestiamo in provincia. In città non si vende la vista, si vende la posizione: la possibilità di posare la valigia e muoversi a piedi fra il centro murato, il lungolago e le stazioni. L’ospite tipo dorme una o due notti e la mattina dopo si imbarca per il lago o prende un treno, quindi conta molto più la distanza a piedi del panorama dalla finestra. Un bilocale ben tenuto dentro le mura lavora in genere più giorni all’anno di una casa panoramica raggiungibile solo in auto.

Quando è alta stagione a Como?

Non solo d’estate. Como ha una seconda stagione che va da fine novembre all’Epifania, quando il centro storico si riempie per le luci e i mercatini di Natale: l’edizione più recente della manifestazione organizzata dal Comune è andata dal 22 novembre al 6 gennaio, e cade proprio quando gli orari della navigazione sul lago si sono già ridotti. I proprietari danno per scontato che l’estate sia ovunque il periodo migliore, e non è vero: dipende dalla località. Le tariffe di novembre e dicembre vanno preparate con mesi di anticipo, perché quelle settimane si prenotano presto.

Quali codici servono per affittare casa a Como per brevi periodi?

Si parte dal Comune, che riceve la SCIA o la comunicazione di inizio attività e la trasmette alla Provincia di Como; è la Provincia che registra la struttura sul portale ROSS1000 e genera il CIR, il codice identificativo regionale. Solo con la struttura censita si arriva al CIN nazionale del Ministero del Turismo, che va esposto all’esterno dello stabile e riportato in ogni annuncio. Resta poi l’obbligo di comunicare le generalità degli ospiti alla Questura tramite il portale Alloggiati Web. In Lombardia l’ordine dei passaggi non è un dettaglio formale e sorprende chi arriva da un’altra regione: nella gestione completa non ti passa mai per le mani.

Chi accoglie gli ospiti e chi versa l’imposta di soggiorno al Comune di Como?

Gli ospiti li accoglie il property manager, di persona o con un dispositivo di videocollegamento all’ingresso, perché dal novembre 2025 la key box con il codice non basta più: serve un controllo visivo su chi entra. L’imposta di soggiorno la riscuote il gestore rilasciando quietanza e la riversa al Comune di Como entro 15 giorni dalla fine di ogni mese, con la dichiarazione telematica dei pernottamenti entro i quindici giorni del mese successivo e quella annuale entro il 30 giugno dell’anno dopo. Gli importi e le esenzioni li fissa il Comune e cambiano nel tempo: vanno letti sul sito comunale. Di tutte queste scadenze ci occupiamo noi.

Quanto costa farsi gestire un immobile a Como e che cosa pago nei mesi vuoti?

Nulla di fisso, né all’avvio né ogni mese, e nei mesi vuoti non paghi niente. Se l’appartamento non produce non guadagniamo neanche noi, ed è per questo che l’analisi preliminare può concludersi con un no — abbiamo già rinunciato a case fuori dai centri storici perché rendevano troppo poco per il lavoro che richiedono. Quando confronti due gestori, però, il prezzo da solo dice poco: chiedi chi pulisce materialmente, chi consegna le chiavi e chi si prende la scadenza mensile dell’imposta di soggiorno.