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Seconda casa da mettere a reddito? Ottieni il massimo reddito in sicurezza e flessibilità affittandola a visitatori stranieri — Giacomo Mascherin, fondatore

Gestione affitti brevi a Milano

Hai un appartamento a Milano? Lo gestiamo noi senza costi fissi: tariffe sul calendario di fiere e sfilate, ospiti identificati, pulizie interne, CIR e CIN.

Se hai un appartamento in città, la gestione degli affitti brevi a Milano non si organizza guardando il meteo. Milano si riempie e si svuota sul calendario delle sue manifestazioni: la Design Week, le settimane della moda, i congressi, le fiere di Rho. È la ragione per cui qui il mese più debole dell’anno è gennaio e non agosto, e per cui una tariffa ferma per un trimestre lascia sul tavolo la parte redditizia dell’anno.

È anche una città che dal 2026 ha alzato l’asticella operativa: le cassette portachiavi sul suolo pubblico sono vietate e l’identificazione dell’ospite non si può più delegare a un codice inviato via messaggio. Due cose che un proprietario scopre quando arriva il verbale, e che chi gestisce ogni giorno ha già sistemato.

Di tutto questo ci occupiamo noi, con property manager che lavorano in città e sanno che cosa cambia fra una settimana qualunque e la settimana del Salone. A te arrivano il rendiconto e i guadagni ogni inizio mese, già al netto delle imposte e senza nessun costo fisso.

Cosa cambia, davvero, a Milano

Dall’annuncio al bonifico non ti passa niente per le mani

Comprende tutto quello che sta fra il tuo appartamento e il bonifico: fotografie e annuncio multilingua sui portali, tariffe riviste giorno per giorno, prenotazioni, accoglienza e identificazione degli ospiti, pulizie e cambio biancheria, manutenzione e adempimenti verso Regione, Ministero, Questura e Comune. A te restano il rendiconto e la libertà di tenere la casa per te quando vuoi.

Nel concreto significa che l’immobile viene pubblicato e tenuto allineato sui portali con i calendari sincronizzati, così da non finire in overbooking; che le tariffe non restano ferme per un trimestre ma seguono la settimana milanese; che chi arriva a mezzanotte da Malpensa trova qualcuno che lo accoglie. Il rapporto fra te e chi gestisce si mette per iscritto: la Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi ha elaborato con Rescasa Lombardia un contratto tipo di mandato al property manager che disciplina consulenza e gestione della locazione di breve o media durata e ogni attività connessa di natura fiscale, contabile e amministrativa, valorizzando l’autonomia del gestore ma sottolineandone le responsabilità verso il mandante.

Facciamo solo la gestione completa di appartamenti e case vacanza a Milano, non l’assistenza per partire. Farsi aiutare soltanto a pubblicare l’annuncio lascia sul proprietario tutta la parte che si ripete a ogni ospite — tariffe, messaggi, chiavi, pulizie, adempimenti — e a Milano quella parte si ripete spesso, perché i soggiorni sono corti.

Il mese debole dell’anno, qui, è gennaio e non agosto

A Milano la domanda segue il calendario della città più che la stagione. Il Portale del dato del Comune di Milano conta oltre 921.000 arrivi nel solo luglio 2025 e più di 9 milioni di visitatori in città nel 2024, con Milano che assorbe oltre il 74% degli arrivi di tutta l’area metropolitana: una stagionalità definita, che si ripete regolarmente, con luglio come periodo preferito dai visitatori e gennaio come mese di minore affluenza.

Sopra a questa base regolare si innestano i picchi, e sono di calendario, non di clima. Il Salone del Mobile 2026 ha chiuso con 316.342 presenze, in crescita del 4,5%, con operatori da 167 Paesi e il 68% dall’estero, in una Design Week che ha occupato la settimana dal 20 al 26 aprile; la prossima edizione è già fissata dal 13 al 18 aprile 2027. La Camera Nazionale della Moda Italiana ha in calendario Milano Moda Donna dal 22 al 28 settembre 2026, con l’edizione successiva dal 23 febbraio al 1° marzo 2027.

Sono date che si sanno con un anno di anticipo. Un appartamento gestito bene le ha già a calendario e ha già le tariffe pronte; un appartamento gestito nei ritagli di tempo se ne accorge quando le prenotazioni sono chiuse.

Gestione Airbnb a Milano: le tariffe si muovono su tre livelli

La gestione Airbnb a Milano non è pubblicare una scheda e aspettare: è fotografia, testo multilingua, prezzi rivisti e calendari tenuti allineati fra le piattaforme, insieme a tutti gli altri portali su cui l’immobile ha senso. Su un mercato pieno come quello milanese è la parte che decide se il tuo appartamento viene visto o resta in fondo alla lista.

I tre livelli sono il fondo regolare della città, il giorno della settimana e l’evento. Un bilocale in zona fiera vale una cosa in una settimana qualunque e un’altra durante una manifestazione a Rho, e la differenza non si recupera aggiustando il prezzo il giorno prima. La sincronizzazione dei calendari serve invece a un motivo molto pratico: evitare le doppie prenotazioni e le penalità che i portali applicano a chi cancella.

In Lombardia il CIR si chiede al SUAP e vive dentro ROSS1000

Servono due codici, in quest’ordine di logica. In Lombardia tutte le strutture ricettive disciplinate dalla legge regionale 27/2015, compresi gli alloggi dati in locazione per finalità turistiche, devono essere in possesso del Codice Identificativo di Riferimento: per le case e appartamenti per vacanze e per gli alloggi in locazione turistica si presenta la comunicazione di inizio attività al SUAP del Comune, e il codice si ritrova poi nella sezione dedicata di ROSS1000.

Il secondo codice è nazionale. Il CIN della Banca Dati delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo identifica ogni struttura ricettiva e ogni immobile destinato a locazione turistica o breve, va esposto all’esterno dello stabile in cui si trova l’immobile e riportato in ogni annuncio, pubblicità o comunicazione relativa all’offerta di ospitalità. Resta poi l’obbligo verso la Questura: le generalità degli ospiti si comunicano esclusivamente tramite il Servizio Alloggiati della Polizia di Stato entro le 24 ore successive all’arrivo, e all’arrivo stesso se il soggiorno dura meno di 24 ore. Sono passaggi ordinari per chi li fa ogni giorno, molto meno per chi deve capirli una volta sola e per un appartamento solo.

L’imposta di soggiorno la riscuote chi gestisce, non il portale

Il regolamento dell’imposta comunale di soggiorno di Milano dice che il gestore della struttura ricettiva, in qualità di responsabile del versamento, ha l’obbligo di richiedere l’imposta e riversare l’importo riscosso. Lo stesso gestore deve dichiarare al Comune, per via telematica, il numero di chi ha alloggiato, le notti di permanenza e gli eventuali esenti.

Qui serve una precisazione onesta, perché è il punto su cui in rete si trovano più informazioni discordanti. Il regolamento fissa un termine dalla fine del periodo di riferimento, ma aggiunge che vale comunque non oltre l’eventuale maggior termine stabilito con successivo provvedimento della Giunta Comunale: cadenza, importi ed esenzioni sono decisioni comunali che cambiano nel tempo, e vanno lette sul sito del Comune nel momento in cui si comincia, non copiate da una guida. Nella gestione completa questa partita è nostra, scadenze comprese, ed è una delle ragioni più banali per cui un proprietario che gestisce da solo prende una sanzione: non perché non voglia pagare, ma perché una scadenza che torna poche volte l’anno si dimentica.

La key box appesa al palo, a Milano, è una sanzione

Il Consiglio comunale ha modificato l’articolo 90 del regolamento di polizia urbana e ha vietato le cassette portachiavi su pali, segnaletica, cancellate e altre strutture sul suolo pubblico, con sanzioni da 100 a 400 euro più le spese di rimozione a carico del responsabile.

Il divieto comunale si somma a quello nazionale. Il 21 novembre 2025 il Consiglio di Stato ha confermato che i gestori di strutture ricettive, comprese le unità destinate agli affitti brevi, devono identificare personalmente gli ospiti, verificando la corrispondenza fra il documento e la persona. Non è però obbligatoria la presenza fisica: la sentenza ammette la verifica attraverso appositi dispositivi di collegamento predisposti all’ingresso, purché idonei ad accertare sul momento l’effettiva corrispondenza fra ospite e titolare del documento, mentre resta escluso il self check-in con la cassetta e il codice inviato da remoto. Per un proprietario che vive fuori Milano, o che semplicemente lavora, è la ragione più pratica per avere in città qualcuno di strutturato: un check-in fatto male non è più solo un ospite scontento, è un’irregolarità.

La zona cambia l’ospite, e qualche volta la risposta è no

La zona è la prima cosa che ti chiediamo nel modulo, perché a Milano cambia il tipo di ospite e quindi il modo di lavorare l’appartamento. Il centro e la cerchia dei Navigli vivono di soggiorni corti e di stranieri; le zone vicine agli atenei e agli ospedali hanno un ritmo tutto loro; l’asse verso Rho lavora sulle manifestazioni; i quartieri d’affari si riempiono infrasettimana e si svuotano nel fine settimana. Se il tuo appartamento è dentro la cerchia, puoi leggere anche la scheda dedicata a Milano Centro.

Su questo punto preferiamo essere onesti invece che promettere. Abbiamo avuto in gestione case fuori dai centri storici e vi abbiamo rinunciato: con l’aumento dell’offerta rendevano troppo poco per il lavoro che c’è dietro. Immobili che due anni fa producevano parecchio oggi non producono quasi più nulla, perché a un prezzo di poco superiore l’ospite trova proprietà più centrali e meglio arredate, di persone che hanno investito proprio vedendo quanto rendevano prima anche gli immobili mediocri. È il motivo per cui la nostra analisi preliminare può concludersi con un no, e per cui non prendiamo immobili da ristrutturare.

Vale però anche il contrario di quello che pensano molti proprietari: tenere l’appartamento chiuso non lo protegge, lo rovina. Una casa chiusa deperisce — d’inverno il riscaldamento deve andare, va arieggiata, mantenuta e vissuta per restare in forma — e nel frattempo non produce niente.

In settimana di fiera la biancheria attraversa la città in mezza giornata

Pulizia e biancheria erano affidate ad aziende esterne e le abbiamo internalizzate, per due ragioni concrete: tenere alta la qualità a ogni cambio ospite e lasciare più margine al proprietario. È una differenza che vale la pena verificare in chiunque tu stia valutando, perché quasi tutti promettono pulizia professionale e cambio biancheria a ogni soggiorno, ma pochi dicono chi li esegue davvero.

A Milano il problema è anche di orologio: in una settimana di fiera un check-out e un check-in dello stesso giorno sono la norma, e la biancheria pulita deve attraversare la città nel mezzo. Non è una questione di listino, è una questione di squadra sul posto. Insieme alle pulizie restano nostri il rifornimento dei beni di prima necessità, il controllo dell’immobile dopo ogni check-out e la manutenzione ordinaria, dai controlli stagionali alle piccole riparazioni.

Il nostro servizio a Milano

Un’agenzia di affitti brevi a Milano si sceglie facendo quattro domande scomode e ascoltando quanto sono precise le risposte: chi pulisce materialmente, chi accoglie l’ospite e come lo identifica ora che la key box non basta più, chi si prende le scadenze dell’imposta di soggiorno, e che cosa paghi se un mese l’immobile resta vuoto. Le migliori agenzie di affitti brevi a Milano rispondono con procedure e date; quelle che vendono un pacchetto rispondono con aggettivi.

Da noi la quarta risposta è semplice: nessun costo fisso, né di avviamento né mensili. Nel settore non esiste un ente esterno che rilasci patenti ai gestori, quindi la garanzia non può che essere di chi ti risponde: i property manager della nostra rete sono selezionati da noi, monitorati, e delle loro performance rispondiamo noi. È anche il motivo per cui non prendiamo tutti gli immobili che ci vengono proposti.

Si comincia dal modulo: ci dici dove si trova l’appartamento, in che zona, quante camere ha e come è arredato, e noi facciamo l’analisi preliminare di redditività. Se i conti tornano ti mettiamo in contatto con il property manager che seguirà l’immobile; se non tornano te lo diciamo, senza girarci intorno.

Da quel momento non devi occuparti di nulla: non conosci gli ospiti, non gestisci le chiavi, non segui le pratiche. È il senso del nome che ci siamo dati — il tuo appartamento lavora, tu lo lasci lavorare senza pensieri. L’immobile resta tuo e puoi usarlo o venderlo quando vuoi, senza aspettare la fine di un contratto. Se preferisci partire da una panoramica del servizio prima di candidarti, la trovi su metti a reddito il tuo immobile; se invece hai una seconda casa fuori città, guarda le schede di Brescia e del Lago di Como.

Un servizio di gestione a 360°

I nostri clienti non devono preoccuparsi di nulla: dal momento della firma del contratto l'unica cosa che dovrai fare sarà goderti i bonifici in entrata!

Burocrazia

Apertura attività presso il comune o la regione, comunicazione dati ospiti alla questura attraverso il portale AlloggiatiWeb, riscossione e versamento della tassa di soggiorno, adempimenti normativi ecc...

Penseremo a tutto noi!

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Marketing

Servizio fotografico professionale e creazione annuncio multilingua ottimizzato sui principali portali di prenotazione che garantisce visibilità internazionale al tuo alloggio.

Modifica quotidiana delle tariffe per massimizzare il tasso di occupazione e i profitti.

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Gestione prenotazioni

Servizio di assistenza per massimizzare il tasso di occupazione attivo 24/7 per tutti gli alloggi gestiti dai nostri partner.

Sincronizzazione in tempo reale dei calendari sui vari portali di prenotazione per non essere mai in overbooking o soggetti a penalità garantendosi comunque il massimo numero di prenotazioni!

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Gestione Ospiti

Servizio di Check-In/Check-out e assistenza all'ospite attivo 24/7 per adattarsi alle esigenze di chiunque.

Controllo accurato dell'immobile post check-out

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Manutenzione

Monitoraggio costante dello stato dell'immobile affinchè sia sempre in perfette condizioni per poter essere affittato al massimo.

Non solo interventi di natura ordinaria come cambio lampadine e riparazioni ma anche controlli stagionali.

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Pulizie e biancheria

Servizio di pulizia professionale attraverso i nostri partner e servizio completo di cambio biancheria (lenzuola, asciugamani ecc) a seguito di ogni soggiorno.

Rifornimento di beni di prima necessità come carta igenica, scottex e Kit di cortesia per tutti i tuoi ospiti.

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Perchè il proprietario di un immobile dovrebbe affidarsi a noi?

Soggiorno arredato di un appartamento destinato agli affitti brevi
  • Rendita nettamente superiore ad un affitto tradizionale.
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  • Nessun costo fisso da dover sostenere.
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Grafico della rendita di un immobile gestito in affitti brevi

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La nostra esperienza nel settore degli affitti brevi ci permette di offrirti una rendita nettamente superiore rispetto all'affitto tradizionale, massimizzando i tuoi guadagni e offrendo ai tuoi ospiti un'esperienza di alta qualità. Le persone che soggiornano per pochi giorni sono disposte a pagare di più a notte perché si tratta di viaggi o situazioni temporanee.

Piantina che cresce su monete: l'apprezzamento dell'immobile messo a reddito

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Prima che l'ospite arrivi, richiediamo un pagamento completo per tutta la durata del loro soggiorno. Questo significa che non ci sono rischi di inquilini morosi poiché il pagamento viene effettuato in anticipo. Inoltre, garantiamo la massima sicurezza e protezione del tuo immobile durante ogni soggiorno.

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Con gli affitti brevi, non ci sono contratti a lungo termine che vincolano il proprietario a mantenere l'immobile affittato per un certo periodo di tempo. L'immobile può essere utilizzato o messo in vendita senza dover aspettare la fine di un contratto di affitto a lungo termine e questo rende gli affitti brevi una scelta ideale per chi vuole massima flessibilità e libertà nella gestione del proprio immobile.

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Tutte le prenotazioni sono coperte da assicurazione sia per quanto riguarda i danni che gli ospiti potrebbero arrecare all'immobile o al suo arredo (fino a 3 milioni) che per responsabilità civile (nella rara eventualità in cui risultassi legalmente responsabile per danni fisici subiti dall'ospite o per danni materiali o furto degli effetti personali di quest'ultimo nel corso di un soggiorno presso il tuo alloggio) fino a un milione.

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Ci serve l'indirizzo completo per verificare se possiamo gestire il tuo immobile o se si trova in una zona che non copriamo.

FAQ:

Quando conviene davvero affittare a Milano?

A Milano la domanda segue il calendario della città più che la stagione: le settimane della moda, il Salone del Mobile e la Design Week, i congressi e le fiere di Rho spostano i prezzi molto più del semplice arrivo dell’estate. I dati del Comune descrivono una stagionalità ben definita che si ripete regolarmente, con luglio come periodo preferito dai visitatori e gennaio come mese di minore affluenza. Sono date note con un anno di anticipo: chi le ha già a calendario arriva con le tariffe pronte, chi gestisce nei ritagli di tempo se ne accorge a prenotazioni chiuse.

Quali codici servono per affittare casa a Milano per brevi periodi?

Servono il CIR regionale e il CIN nazionale. In Lombardia tutte le strutture ricettive disciplinate dalla legge regionale 27/2015, compresi gli alloggi dati in locazione per finalità turistiche, devono avere il Codice Identificativo di Riferimento, che si ottiene presentando la comunicazione di inizio attività al SUAP del Comune e si ritrova poi dentro ROSS1000. Il CIN del Ministero del Turismo va invece esposto all’esterno dello stabile e riportato in ogni annuncio. Resta poi la comunicazione delle generalità degli ospiti alla Questura tramite il Servizio Alloggiati, entro 24 ore dall’arrivo.

Chi accoglie gli ospiti a Milano ora che le key box sono vietate?

Lo fa il property manager, di persona oppure con un dispositivo di collegamento all’ingresso che permetta di verificare sul momento che l’ospite sia davvero il titolare del documento. A Milano il Consiglio comunale ha modificato il regolamento di polizia urbana vietando le cassette portachiavi sul suolo pubblico, con sanzioni da 100 a 400 euro più le spese di rimozione; il Consiglio di Stato, il 21 novembre 2025, ha confermato che l’identificazione dell’ospite non si delega a un codice inviato da remoto.

Come funziona l’imposta di soggiorno a Milano?

La riscuote e la riversa al Comune chi gestisce la struttura, non l’ospite e non il portale: il regolamento comunale dice che il gestore, in qualità di responsabile del versamento, ha l’obbligo di richiedere l’imposta e riversare l’importo riscosso, oltre a dichiarare per via telematica quante persone hanno alloggiato, per quante notti e con quali esenzioni. Importi, esenzioni e scadenze li fissa il Comune e possono cambiare con provvedimento della Giunta, quindi vanno letti sul sito del Comune nel momento in cui si comincia, non copiati da un articolo. Nella gestione completa questa partita è nostra.

Vi occupate anche di affitti lunghi o transitori a Milano?

No, lavoriamo solo sull’affitto breve: niente contratti a lungo termine e niente contratti transitori per studenti o lavoratori fuori sede. È una scelta di mestiere, perché l’affitto breve si regge su tariffe che cambiano ogni giorno, su un ricambio continuo di ospiti e su adempimenti che l’affitto lungo non ha. Non prendiamo nemmeno stanze singole, immobili troppo piccoli o case da ristrutturare. Se cerchi qualcuno che ti trovi un inquilino per quattro anni non siamo noi; se vuoi che il tuo appartamento produca una rendita senza che tu debba occupartene, siamo esattamente questo.