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Seconda casa da mettere a reddito? Ottieni il massimo reddito in sicurezza e flessibilità affittandola a visitatori stranieri — Giacomo Mascherin, fondatore

Gestione affitti brevi a Pisa

Affidi la tua casa a Pisa e non pensi più a niente: pratiche al Comune, CIN, ospiti, tariffe e pulizie interne. Nessun costo fisso, scopri quanto rende.

La gestione degli affitti brevi a Pisa comincia da una cosa che quasi nessun proprietario si aspetta: il calendario della stagione buona non lo detta il meteo, lo scrive il Comune. Nel regolamento dell’imposta di soggiorno l’alta stagione parte il lunedì prima di Pasqua e finisce la prima domenica di novembre, e dentro quella finestra convivono tre mercati diversi che stanno tutti dentro lo stesso Comune: il centro storico intorno alla Torre, il quadrante di Cisanello con il polo ospedaliero e il litorale di Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone.

Chi mette a reddito un immobile qui senza sapere in quale dei tre si trova lavora al buio, perché sono tre calendari, tre pubblici e tre modi diversi di fare le tariffe. Noi partiamo dall’indirizzo: guardiamo in quale mercato ricade quella casa, che cosa può realisticamente produrre nell’arco dell’anno e se ha senso partire. Se il progetto sta in piedi ce ne occupiamo per intero — comunicazione al Comune, codice identificativo, CIN, Servizio Alloggiati e imposta di soggiorno, annuncio e tariffe, ospiti, manutenzione, pulizie e biancheria che facciamo con persone nostre — e a te arrivano il rendiconto e i guadagni ogni inizio mese, senza costi fissi.

Cosa cambia, davvero, a Pisa

A Pisa l’alta stagione la fissa il Comune, non il meteo

L’alta stagione dell’imposta di soggiorno pisana comincia il lunedì antecedente la Pasqua e finisce la prima domenica di novembre inclusa; tutto il resto dell’anno è bassa stagione. Lo scrive l’informativa pubblicata da S.E.Pi. per il Comune di Pisa, e significa che la finestra utile dura più di sei mesi, non i tre dei mesi balneari.

Dentro quella finestra c’è una densità di eventi che a Pisa non ha equivalenti nel resto dell’anno. Il calendario del Giugno Pisano, nell’edizione 2026, ha messo in fila la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare il 2 giugno, la Luminara di San Ranieri il 16, il Palio di San Ranieri il 17 e il Gioco del Ponte sul Ponte di Mezzo il 27. Sono giorni in cui la città si riempie, e chi tiene la stessa tariffa di un martedì di febbraio riempie in un’ora e incassa una frazione di quello che poteva.

L’imposta di soggiorno si ferma dopo cinque notti

L’imposta di soggiorno — la tassa di soggiorno a Pisa, come la chiamano quasi tutti — non si paga su tutte le notti del soggiorno: si applica fino a un massimo di 3 pernottamenti consecutivi in bassa stagione e di 5 pernottamenti consecutivi in alta stagione nella medesima struttura ricettiva o locazione turistica breve. La misura per le locazioni turistiche è di 2,50 euro, secondo le tariffe in vigore dal 1° marzo 2024, e riguarda i soli non residenti nel Comune di Pisa.

Una famiglia che si ferma una settimana in piena stagione paga cinque notti, non sette, e la stessa famiglia a gennaio ne pagherebbe tre. È un dettaglio da poco sul singolo soggiorno e una fonte inesauribile di errori nei conteggi di fine mese, soprattutto quando i portali fanno un calcolo e il Comune ne vuole un altro. A incassarla dall’ospite è chi gestisce l’alloggio, che poi la riversa al Comune: non è una tassa del proprietario, è una somma che gli passa attraverso e di cui deve rendere conto.

Prima il codice dell’alloggio, poi il CIN nazionale

L’ordine è questo e non si può invertire: dalla comunicazione al Comune nasce il codice identificativo dell’alloggio, e solo sopra quel codice si appoggia il CIN. Il Comune di Pisa scrive che quella comunicazione è gratuita e va presentata una per ogni singolo alloggio locato, perché a ogni alloggio viene attribuito un proprio codice identificativo; è telematica, va fatta entro trenta giorni dalla stipula del primo contratto, e chi ha due appartamenti presenta due comunicazioni, non una.

La gestione degli affitti brevi in Toscana ha poi un passaggio in più: chi esercita locazioni brevi in forma non imprenditoriale deve fare una doppia comunicazione: al SUAP competente per territorio attraverso il portale STAR e, con l’autoregistrazione, per ottenere il codice identificativo regionale assegnato a ogni singolo alloggio. Variazioni e sospensioni si comunicano entro quindici giorni, la cessazione entro trenta, e il limite della locazione breve è di due unità immobiliari: dalla terza si passa alla SCIA, cioè alla forma imprenditoriale. Il codice identificativo nazionale si richiede sulla piattaforma del Ministero del Turismo con SPID o CIE e va esposto all’esterno della struttura e indicato in ogni annuncio, ovunque pubblicato.

Sei adempimenti, e solo il primo si fa una volta sola

Gli adempimenti di una locazione turistica pisana sono sei, e soltanto quello di avvio si esaurisce con la prima pratica: gli altri ripartono a ogni ospite e non si fermano più. Il primo è la comunicazione di locazione turistica, telematica al Comune di Pisa, gratuita, da presentare entro trenta giorni dalla stipula del primo contratto.

Dalla stessa comunicazione nasce il secondo, il codice identificativo dell’alloggio, uno per ogni singolo alloggio e da avere prima di pubblicare l’annuncio. Il terzo è la comunicazione al SUAP con autoregistrazione, che passa dal portale STAR verso il SUAP competente per territorio, e da lì in avanti vuole le variazioni e le sospensioni entro quindici giorni e la cessazione entro trenta. Il quarto è il CIN, che si richiede sulla piattaforma del Ministero del Turismo con SPID o CIE e poi va esposto all’esterno e indicato in ogni annuncio.

Gli ultimi due sono quelli che non finiscono mai. I dati degli ospiti vanno trasmessi in via telematica alle questure attraverso il Servizio Alloggiati della Polizia di Stato entro le 24 ore successive all’arrivo, e all’arrivo stesso quando la permanenza è inferiore alle 24 ore. L’imposta di soggiorno si riscuote dall’ospite e si riversa al Comune a ogni soggiorno imponibile. Nessuna di queste righe è difficile presa da sola: diventano un problema quando si ripetono a ogni check-in, per anni, accanto a un lavoro. È esattamente il punto in cui un proprietario smette di gestire in proprio.

Pisa è capoluogo, e i capoluoghi possono porre limiti

Il nuovo Testo unico del turismo della Toscana, che ha sostituito quello del 2016, consente ai comuni a più alta densità turistica e comunque a tutti i comuni capoluogo di provincia di individuare con proprio regolamento zone in cui porre criteri e limiti alla locazione breve. Pisa è capoluogo di provincia, quindi rientra fra quelli abilitati a farlo a prescindere dalla densità turistica.

Dove quel regolamento esiste, l’attività è subordinata a un’autorizzazione di durata quinquennale per ciascuna unità immobiliare. È la ragione per cui su questa città non basta seguire la norma nazionale: bisogna tenere d’occhio anche le delibere comunali, che possono cambiare le condizioni di partenza di un immobile già avviato. Se ci affidi la casa, stare dietro a questi cambiamenti è un problema nostro, non tuo.

Chi dorme a Cisanello non cerca la vista sulla Torre

Il quadrante di Cisanello vive di una domanda ospedaliera, costante e poco rumorosa, che con il turismo culturale non ha niente in comune. L’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana è un unico presidio articolato su due stabilimenti complementari, Santa Chiara nel centro storico e Cisanello nell’immediata periferia est, ed è l’ospedale della Toscana con la maggiore attrazione da fuori regione; è in corso il completamento del Nuovo Santa Chiara proprio a Cisanello, con il trasferimento di tutte le attività in un’unica sede.

Chi accompagna un paziente prenota con poco anticipo, si ferma più notti di un turista e cerca una cucina e il silenzio. Il centro storico intorno alla Torre fa l’opposto: soggiorni brevissimi, ospiti internazionali arrivati in aereo, tariffe che si muovono di giorno in giorno. Lo stesso bilocale, arredato e tariffato allo stesso modo nelle due zone, funziona in una e delude nell’altra — ed è il motivo per cui a Pisa lavoriamo sul singolo indirizzo, non sulla città.

Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone sono lo stesso Comune

Il litorale è Comune di Pisa a tutti gli effetti, e molti proprietari scoprono solo dopo che le regole comunali sull’imposta di soggiorno e sulla comunicazione valgono lì esattamente come sotto la Torre. L’amministrazione vi tiene anche un proprio ufficio decentrato con i servizi di anagrafe e parte di stato civile, in via Camillo Guidi a Marina di Pisa.

Il mercato però è un altro. Sul litorale gli immobili sono in larga parte seconde case, la stagionalità è più marcata e la domanda arriva da famiglie che restano una settimana, non da chi dorme una notte fra due voli. Il problema non è la tariffa del sabato di luglio: è che cosa succede negli altri nove mesi. Tenere chiusa la casa non è una scelta neutra — una casa chiusa deperisce, d’inverno il riscaldamento deve andare, va arieggiata e mantenuta — e se l’alta stagione comunale comincia già dal lunedì prima di Pasqua, i mesi di chiusura non sono soltanto improduttivi: sono mesi in cui la domanda c’è e passa altrove. Il compromesso che i proprietari cercano, tenerla per sé nelle settimane che contano e affittarla nel resto dell’anno, è esattamente il modo in cui la gestiamo quando ci viene chiesto.

L’aeroporto porta domanda anche a novembre e a febbraio

Il Galilei non è un motore estivo: cresce tutto l’anno, ed è la ragione per cui su un immobile pisano ragionare solo sui mesi balneari lascia sul tavolo metà del calendario. Toscana Aeroporti ha chiuso il 2025 sfiorando i 6 milioni di passeggeri sullo scalo di Pisa, miglior risultato di sempre, con un incremento del 7,8% e una crescita registrata in ogni mese dell’anno, con record mensili consecutivi da febbraio a dicembre.

Il traffico internazionale pesa il 74,7% del totale, i collegamenti principali sono Londra, Tirana, Palermo, Catania e Bruxelles, e la giornata di picco è stata il 28 giugno con 26.705 passeggeri. Per chi affitta significa due cose molto pratiche: la stagione è lunga e va lavorata giorno per giorno sulle tariffe, e l’ospite tipo del centro arriva da un volo internazionale e resta due notti, quindi giudica l’appartamento dal letto rifatto bene molto più che dalla descrizione dell’annuncio.

Che cosa comprende la gestione, e che cosa resta a te

La gestione di appartamenti, case vacanze e locazioni turistiche a Pisa funziona per sottrazione. A te restano la scelta di partire e il rendiconto da leggere. A noi restano il servizio fotografico e l’annuncio multilingua sui portali, la revisione quotidiana delle tariffe, la sincronizzazione dei calendari per non finire in overbooking, l’assistenza agli ospiti a qualunque ora, il check-in e il check-out, la manutenzione ordinaria e i controlli stagionali, le pratiche verso Comune, SUAP e Ministero, il Servizio Alloggiati e l’imposta di soggiorno.

Su un punto abbiamo cambiato idea nel tempo: pulizia e biancheria erano affidate ad aziende esterne e le abbiamo internalizzate, per tenere alta la qualità a ogni cambio ospite e lasciare margini maggiori ai proprietari. A seguire l’immobile è il property manager di zona a Pisa, che vive sul posto e conosce stagionalità ed eventi locali: li selezioniamo noi e ne monitoriamo le performance. Tutte le prenotazioni sono coperte da assicurazione per i danni all’immobile e all’arredo e per la responsabilità civile, e l’ospite paga l’intero soggiorno prima di arrivare, così il rischio di inquilini morosi non esiste.

Il nostro servizio a Pisa

Se hai un immobile a Pisa, la domanda utile non è quanto rendono gli affitti brevi in città, ma in quale dei tre mercati pisani ricade quella casa e che cosa può produrre lì. Su un immobile adatto la rendita può arrivare fino a tre volte quella di un affitto tradizionale, e i guadagni ti arrivano già al netto delle imposte: quello che leggi sul rendiconto è quello che ti resta.

La parte scomoda della risposta è la seconda: non tutti gli appartamenti ci arrivano. Il numero di proprietà in affitto breve è cresciuto enormemente negli ultimi anni e la selezione ormai la fa l’ospite, che a un prezzo di poco superiore trova case più centrali e meglio arredate o ristrutturate, di persone che hanno investito proprio vedendo quanto rendevano prima anche gli immobili mediocri. Così case che due anni fa producevano parecchio oggi non producono più nulla. Per questo la prima cosa che ti diamo non è una previsione ma un’analisi dell’immobile, che può concludersi con un no: non prendiamo case da ristrutturare né appartamenti troppo piccoli, e abbiamo rinunciato a immobili fuori dai centri storici che avevamo già in gestione, perché con l’aumento dell’offerta rendevano troppo poco per il lavoro che c’è dietro. Un’agenzia di affitti brevi a Pisa serve esattamente a questo: dirti prima se la tua casa regge quel confronto, e aiutarla a reggerlo quando può.

Sul costo la risposta è breve e non cambia da un mese all’altro: nessun costo fisso, né di avviamento né mensile, e nei mesi in cui l’immobile non produce non paghi niente. Guadagniamo solo se guadagni tu. I numeri arrivano dopo l’analisi, e non è una reticenza commerciale: una cifra data prima di sapere se parliamo di un bilocale in centro storico, di un appartamento verso Cisanello o di una casa a Marina di Pisa sarebbe campata in aria.

Si comincia dall’indirizzo e da due righe sull’immobile, e ti diciamo che cosa può fare anche quando la risposta è no. Se preferisci partire da una panoramica del servizio prima di candidarti la trovi su metti a reddito il tuo immobile; se la casa è altrove in Toscana ci sono le schede di Lucca e di Firenze.

Un servizio di gestione a 360°

I nostri clienti non devono preoccuparsi di nulla: dal momento della firma del contratto l'unica cosa che dovrai fare sarà goderti i bonifici in entrata!

Burocrazia

Apertura attività presso il comune o la regione, comunicazione dati ospiti alla questura attraverso il portale AlloggiatiWeb, riscossione e versamento della tassa di soggiorno, adempimenti normativi ecc...

Penseremo a tutto noi!

Marketing

Servizio fotografico professionale e creazione annuncio multilingua ottimizzato sui principali portali di prenotazione che garantisce visibilità internazionale al tuo alloggio.

Modifica quotidiana delle tariffe per massimizzare il tasso di occupazione e i profitti.

Gestione prenotazioni

Servizio di assistenza per massimizzare il tasso di occupazione attivo 24/7 per tutti gli alloggi gestiti dai nostri partner.

Sincronizzazione in tempo reale dei calendari sui vari portali di prenotazione per non essere mai in overbooking o soggetti a penalità garantendosi comunque il massimo numero di prenotazioni!

Gestione Ospiti

Servizio di Check-In/Check-out e assistenza all'ospite attivo 24/7 per adattarsi alle esigenze di chiunque.

Controllo accurato dell'immobile post check-out

Manutenzione

Monitoraggio costante dello stato dell'immobile affinchè sia sempre in perfette condizioni per poter essere affittato al massimo.

Non solo interventi di natura ordinaria come cambio lampadine e riparazioni ma anche controlli stagionali.

Pulizie e biancheria

Servizio di pulizia professionale attraverso i nostri partner e servizio completo di cambio biancheria (lenzuola, asciugamani ecc) a seguito di ogni soggiorno.

Rifornimento di beni di prima necessità come carta igenica, scottex e Kit di cortesia per tutti i tuoi ospiti.

Perchè il proprietario di un immobile dovrebbe affidarsi a noi?

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Tutte le prenotazioni sono coperte da assicurazione sia per quanto riguarda i danni che gli ospiti potrebbero arrecare all'immobile o al suo arredo (fino a 3 milioni) che per responsabilità civile (nella rara eventualità in cui risultassi legalmente responsabile per danni fisici subiti dall'ospite o per danni materiali o furto degli effetti personali di quest'ultimo nel corso di un soggiorno presso il tuo alloggio) fino a un milione.

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Gli immobili in ciascun comune in cui siamo operativi sono gestiti da un property manager che vive in loco e che conosce profondamente il mercato locale in tutte le sue sfaccettature, le stagionalità, gli eventi ecc. Questo ci permette di garantire la massima profittabilità possibile 12 mesi l'anno a tutti i nostri clienti.

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Ci serve l'indirizzo completo per verificare se possiamo gestire il tuo immobile o se si trova in una zona che non copriamo.

FAQ:

Quali codici servono per affittare a breve termine a Pisa?

Servono il codice identificativo dell’alloggio e poi il CIN nazionale. Il Comune di Pisa chiede una comunicazione telematica entro trenta giorni dalla stipula del primo contratto di locazione dell’alloggio, e va presentata una comunicazione per ogni singolo alloggio, perché a ogni alloggio viene attribuito un proprio codice identificativo. Il CIN si richiede poi sulla piattaforma del Ministero del Turismo con SPID o CIE, va esposto all’esterno della struttura e indicato in ogni annuncio, ovunque pubblicato.

Quanto si paga di imposta di soggiorno a Pisa per una locazione turistica?

Per le locazioni turistiche la misura dell’imposta di soggiorno a Pisa è di 2,50 euro, secondo le tariffe in vigore dal 1° marzo 2024. Si applica ai soli non residenti nel Comune di Pisa, fino a un massimo di 3 pernottamenti consecutivi in bassa stagione e di 5 pernottamenti consecutivi in alta stagione nella medesima struttura ricettiva o locazione turistica breve. La incassa dall’ospite chi gestisce l’alloggio e la riversa al Comune.

Chi si occupa delle pratiche e delle comunicazioni obbligatorie?

Se ci affidi l’immobile se ne occupa il property manager di zona. Le pratiche di avvio sono la comunicazione al Comune con il codice identificativo dell’alloggio, la comunicazione al SUAP tramite il portale STAR con l’autoregistrazione per il codice identificativo regionale, e la richiesta del CIN. Poi partono gli obblighi ricorrenti: le generalità degli ospiti al Servizio Alloggiati della Polizia di Stato entro le 24 ore successive all’arrivo, e all’arrivo stesso se la permanenza è inferiore alle 24 ore, e la riscossione e il riversamento dell’imposta di soggiorno.

Qual è il periodo migliore per affittare a Pisa?

Non è soltanto l’estate. Il Comune di Pisa fa cominciare l’alta stagione dell’imposta di soggiorno il lunedì antecedente la Pasqua e la fa finire la prima domenica di novembre inclusa, quindi la finestra utile è molto più lunga dei mesi balneari. Dentro quella finestra ci sono i giorni più densi dell’anno, a partire dal Giugno Pisano, che nell’edizione 2026 ha messo la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare il 2 giugno, la Luminara di San Ranieri il 16, il Palio di San Ranieri il 17 e il Gioco del Ponte il 27.

Quanto costa farsi gestire un immobile a Pisa?

Non c’è nessun costo fisso, né di avviamento né mensile, e nei mesi in cui l’immobile non produce non paghi niente. Guadagniamo solo se guadagni tu. I numeri arrivano dopo l’analisi di redditività dell’immobile: senza sapere se parliamo di un appartamento in centro storico, di un due locali verso Cisanello o di una casa a Marina di Pisa, qualunque risposta sarebbe campata in aria.