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Seconda casa da mettere a reddito? Ottieni il massimo reddito in sicurezza e flessibilità affittandola a visitatori stranieri — Giacomo Mascherin, fondatore

Gestione affitti brevi a Porto Cervo

A Porto Cervo la stagione arriva a settembre. Gestione case vacanza e ville con property manager di zona: annuncio, ospiti, IUN, CIN. Nessun costo fisso.

La gestione degli affitti brevi a Porto Cervo comincia da un equivoco che ai proprietari costa parecchio: qui la stagione non finisce a Ferragosto e non comincia a giugno. Porto Cervo è una frazione costiera del centro gallurese di Arzachena, nata negli anni Sessanta attorno a un porto e non un paese cresciuto attorno a una spiaggia, e questo cambia tre cose insieme: il calendario, il tipo di ospite e il modo in cui la casa va tenuta fra un soggiorno e l’altro.

Se possiedi una villa o un appartamento qui, il lavoro che serve per farlo rendere è quotidiano e non finisce con la pubblicazione dell’annuncio. Le settimane che valgono di più non sono solo quelle di agosto: a metà settembre il porto ospita le regate e riempie di nuovo il paese quando le spiagge si sono già svuotate. E la decisione di affidare la casa, se deve arrivare in tempo, si prende d’inverno — perché fra la comunicazione al Comune, lo IUN regionale, il CIN e le fotografie giuste passano settimane, non giorni.

Noi ce ne occupiamo per intero, con un property manager di zona: annuncio e prezzi giorno per giorno, ospiti seguiti prima e durante il soggiorno, pulizie e biancheria con la nostra squadra, adempimenti e imposta di soggiorno del Comune di Arzachena. Tu tieni le chiavi e i periodi che vuoi per te, e la casa lavora senza pensieri. Si comincia dall’analisi preliminare di redditività, che guarda indirizzo, tipologia e stato dell’immobile e dice se il progetto sta in piedi — anche quando la risposta è no.

Cosa cambia, davvero, a Porto Cervo

La stagione qui chiude a metà settembre, non a Ferragosto

La coda di stagione a Porto Cervo arriva fino alla metà di settembre, e non è un auspicio del proprietario: sono le regate a tenerla aperta. A settembre 2026 lo Yacht Club Costa Smeralda ospita la Maxi Yacht Rolex Cup dal 6 al 12 settembre e la Rolex Swan Cup dal 13 al 19, con una quarantina di barche oltre i sessanta piedi attese alla prima.

È la conseguenza di che cosa sia questo posto: non un paese cresciuto attorno a una spiaggia, ma un abitato nato negli anni Sessanta attorno a un approdo. Un porto che Sardegna Turismo descrive fra i più grandi e attrezzati del Mediterraneo, con 700 posti barca continua a muovere persone quando gli arenili si sono già svuotati, e le due settimane centrali di settembre sono quelle in cui è più pieno.

I proprietari danno per scontato che l’estate sia dappertutto il periodo migliore: non lo è, dipende dalla località. Qui chiudere il calendario il 31 agosto significa rinunciare proprio alle notti che si vendono meglio, e tenerle a tariffa di bassa stagione è lo stesso errore fatto al contrario.

Nelle ricerche di chi arriva, «ville» pesa più di «case vacanza»

Chi cerca casa a Porto Cervo cerca soprattutto ville, e lo misuriamo noi sui volumi di ricerca di Google in Italia, rilevati il 13 agosto 2026: «ville in affitto porto cervo» tocca 720 ricerche nel mese più alto, luglio, mentre «case vacanza porto cervo» si ferma a 320. È il segnale più chiaro di quale sia il bene che il mercato chiede qui, e cambia il modo in cui un immobile va fotografato, descritto e tariffato.

Gli altri numeri vengono dalla stessa rilevazione e servono a misurare quanto sia verticale l’anno: sono ricerche degli ospiti, non un tasso di occupazione, e non li prendiamo da uno studio di settore ma dai dati di ricerca di Google. «Porto cervo» passa da 368.000 nel punto più alto, agosto 2025, a 12.100 nel punto più basso, dicembre 2025. «Spiagge porto cervo» va da 6.600 nel picco a 170 a novembre 2025. «Ville in affitto porto cervo» scende dai 720 di luglio ai 90 di dicembre. «Case vacanza porto cervo» dai 320 del picco a 30.

Un rapporto di trenta a uno fra il mese pieno e il mese vuoto non si governa con una tariffa unica da giugno a settembre. Si governa spostando il prezzo giorno per giorno e accettando in primavera e in autunno soggiorni più corti di quelli che si accettano ad agosto.

Chi cerca la gestione degli affitti brevi in Sardegna si muove fra gennaio e aprile, quando gli ospiti non cercano

La domanda del proprietario si accende esattamente nei mesi in cui quella dell’ospite dorme, e anche questa è una nostra misura sui volumi di ricerca di Google in Italia, rilevati il 13 agosto 2026: «gestione affitti brevi sardegna» fa 70 ricerche al mese a febbraio, marzo e aprile 2026 contro 30 fra ottobre e dicembre 2025, e «iun sardegna» sale a 210 fra gennaio e marzo contro le 70 di novembre. È il rovescio esatto della curva delle ricerche turistiche.

Non è una curiosità statistica, è il calendario giusto per fare le cose nell’ordine corretto. Le pratiche non si chiudono in una settimana, i prezzi vanno impostati prima che i portali si riempiano, e le fotografie con la luce di primavera sono un’altra cosa rispetto a quelle scattate di corsa a giugno.

Chi si muove a maggio si ritrova a fare tutto insieme — analisi di redditività, comunicazione al Comune, IUN, CIN, servizio fotografico, prezzi — nel mese in cui servirebbe solo essere pronti ad accogliere. È la ragione per cui questa pagina parla al proprietario d’inverno, mentre la casa è chiusa.

Le pratiche non le apre il proprietario: se ne occupa il property manager di zona

Di registrazioni, codici e comunicazioni agli enti si occupa il property manager di zona che segue gli affitti brevi, dentro la gestione completa: il proprietario non apre portali e non tiene a mente scadenze. In concreto sono la richiesta dello IUN alla Regione Sardegna e del CIN al Ministero, l’esposizione dei codici sull’annuncio e all’alloggio, i dati statistici su SIRED/ROSS 1000, la comunicazione dei dati degli ospiti alla Questura tramite il portale Alloggiati Web, e l’incasso e il riversamento dell’imposta di soggiorno al Comune di Arzachena.

Non è una pratica che si sbriga una volta sola. I codici si chiedono una volta, ma la comunicazione degli ospiti e i dati statistici si rifanno a ogni cambio di ospite, e l’imposta di soggiorno ha la sua scadenza: sono passaggi che si ripetono per tutta la stagione, ciascuno con la sua finestra temporale, ed è la parte del lavoro che non si vede nell’annuncio.

I property manager della rete sono selezionati da noi e monitorati nel tempo, e delle loro performance rispondiamo noi. Al proprietario resta la scelta dei periodi da tenere per sé; il resto — codici, comunicazioni, imposta, rendiconto — sta dalla nostra parte.

Due appartamenti nello stesso stabile vogliono due domande di IUN

Se gli alloggi sono più di uno, o hanno subalterni catastali diversi, si compila un modulo per ciascuno: chi possiede due unità nello stesso stabile presenta due istanze, non una. Conviene guardare la visura prima di cominciare, perché il numero di domande da presentare dipende dai subalterni catastali e non da quante porte si aprono sul pianerottolo.

Il percorso comincia da una comunicazione preventiva al Comune competente sulla disponibilità dell’immobile. Poi la richiesta si presenta online sul portale regionale delle locazioni occasionali accedendo con SPID o CNS. A pratica conclusa arrivano due email: una con il codice IUN e una con le credenziali di accesso alla piattaforma SIRED/ROSS 1000, quella con cui poi si comunicano i dati sul movimento degli ospiti.

Solo a quel punto si passa al codice nazionale. La Regione Sardegna chiarisce che il CIN affianca lo IUN previsto dalla legge regionale 16/2017 e non lo sostituisce, e che l’associazione corretta del nominativo e del codice fiscale allo IUN già attribuito è la condizione minima per accedere al portale ministeriale. Il CIN, introdotto dal decreto-legge 145/2023, va esposto all’esterno dello stabile e riportato in ogni annuncio o comunicazione relativa all’offerta di ospitalità.

Su Airbnb la tassa di soggiorno di Arzachena la riscuote il portale, sugli altri canali la riscuoti tu

Da quando Airbnb e il Comune di Arzachena hanno attivato la riscossione digitale, su quel canale è il portale a calcolare l’imposta dovuta dagli ospiti, a riversarla e a farsi carico delle dichiarazioni successive. Le prenotazioni che arrivano da tutti gli altri canali restano invece interamente in capo a chi ospita, ed è lì che nasce l’errore più comune: dare per scontato che «ci pensa il portale» anche quando il portale non è convenzionato.

I meccanismi da conoscere prima di aprire il calendario sono quattro, e il Comune li pubblica insieme all’elenco dei soggetti obbligati — le strutture ricettive, le piattaforme e i siti di prenotazione online di appartamenti e case vacanza, i titolari di appartamenti e case vacanza. Le strutture ricettive applicano la tariffa giornaliera solo dal 1° giugno al 30 settembre, mentre le piattaforme convenzionate con il Comune addebitano agli ospiti una quota calcolata in percentuale sul costo del soggiorno in qualsiasi periodo dell’anno. I locatori privati fino a tre immobili possono optare per un importo forfetario annuo. L’imposta si applica per un massimo di sette notti consecutive per ciascun ospite, quindi in un soggiorno di dieci notti le ultime tre non si conteggiano.

Sulla stessa pagina comunale stanno le scadenze: il versamento è mensile, entro il quindicesimo giorno del mese successivo, e chi sceglie il forfait salda entro il 30 giugno dell’anno di riferimento. Sono i termini che il Comune pubblicava il 13 agosto 2026, giorno in cui questa scheda è stata scritta; importi, esenzioni e periodi li stabilisce il Comune e cambiano nel tempo, quindi prima della prima prenotazione vanno riletti lì, perché un’imposta calcolata con il criterio sbagliato si scopre a stagione chiusa e la differenza la mette il proprietario di tasca propria.

Gestione di case vacanza in Sardegna: fra la villa e l’appartamento nel borgo cambia il carico, non il servizio

Quello che cambia fra una villa e un appartamento nel borgo è il lavoro fra un ospite e l’altro; il servizio, sopra, è lo stesso per tutti e due. Una villa con giardino e piscina chiede manutenzione programmata e ricambi rapidi, con fornitori che devono poter arrivare in giornata; un’unità nel borgo si gioca invece su piano, terrazzo, posto auto e regolamento del complesso, e sono quei quattro dettagli a decidere la tariffa fra due appartamenti a cinquanta metri di distanza.

Su entrambe vale la stessa regola operativa: l’immobile non vive su un portale solo. Annuncio multilingua, fotografie professionali, calendari sincronizzati in tempo reale per non finire in overbooking, e prezzi ritoccati giorno per giorno invece di una tariffa ferma da giugno a settembre.

Pulizia e biancheria erano affidate ad aziende esterne e le abbiamo internalizzate, per garantire qualità costante e lasciare margini maggiori ai proprietari. Quando fra un check-out e un check-in dello stesso giorno restano poche ore, è la parte su cui si giocano le recensioni della stagione intera.

Non tutti gli immobili di Porto Cervo reggono il mercato di oggi

Il numero di proprietà in affitto breve è cresciuto enormemente negli ultimi anni, e immobili che due anni fa producevano parecchio oggi non producono più nulla: a un prezzo di poco superiore l’ospite trova case più centrali e meglio arredate, di persone che hanno investito proprio vedendo quanto rendevano prima anche gli immobili mediocri. Per questo l’analisi preliminare di redditività può concludersi con un no, e lo diciamo prima di cominciare.

Non è un discorso teorico: abbiamo avuto in gestione case fuori dai centri storici e vi abbiamo rinunciato, perché rendevano troppo poco per il lavoro che c’è dietro. Un immobile non nuovo, o in una posizione non eccellente, spesso non vale la pena in termini di redditività — e preferiamo dirlo a marzo che a settembre.

Quanto rende una casa vacanze qui dipende dall’immobile e dalla posizione, non dalla località: quando i conti tornano, un immobile adatto può rendere fino a tre volte un affitto tradizionale, con i guadagni che arrivano già al netto delle imposte. Sul lato dei costi la struttura è semplice: nessun costo fisso, né di avviamento né mensile. Nei mesi in cui la casa non lavora non paghi niente, e guadagniamo solo se guadagni tu.

Il nostro servizio a Porto Cervo

Si parte dall’immobile, non dalla località. Ci mandi indirizzo, tipologia e stato della casa e ricevi l’analisi preliminare di redditività, che è anche il filtro d’ingresso: non prendiamo in gestione immobili da ristrutturare, stanze singole o unità troppo piccole, e su una posizione che non regge il confronto preferiamo dire di no subito.

Se i numeri tornano ce ne occupiamo per intero: annuncio e servizio fotografico, prezzi costruiti sulla curva reale della domanda del golfo invece che su una tariffa di stagione, ospiti seguiti prima e durante il soggiorno, pulizie e biancheria con la nostra squadra, manutenzione ordinaria e controlli, IUN e CIN, dati su SIRED/ROSS 1000 e l’imposta di soggiorno di Arzachena con le sue scadenze. I property manager della rete in Sardegna sono selezionati da noi e monitorati nel tempo, e delle loro performance rispondiamo noi: la selezione è interna e non la deleghiamo a nessun ente terzo, quindi la garanzia non può che essere di chi ti risponde.

Al proprietario resta una cosa sola: scegliere i periodi in cui vuole la casa per sé, che restano bloccati sul calendario. Non hai nessun costo fisso, né di avviamento né mensile, e ogni mese ricevi il rendiconto e i guadagni, già al netto delle imposte. L’immobile resta tuo e puoi usarlo, prestarlo o venderlo quando vuoi, senza aspettare la fine di un contratto — e a Porto Cervo pesa parecchio quando l’immobile è una seconda casa che vuoi comunque continuare a vivere.

Se stai valutando la costa nel suo insieme, la scheda del borgo-marina di Poltu Quatu e quella del Golfo del Pevero raccontano due mercati vicini ma diversi da questo; se preferisci partire da una panoramica del servizio prima di candidare la casa, la trovi su metti a reddito il tuo immobile.

Un servizio di gestione a 360°

I nostri clienti non devono preoccuparsi di nulla: dal momento della firma del contratto l'unica cosa che dovrai fare sarà goderti i bonifici in entrata!

Burocrazia

Apertura attività presso il comune o la regione, comunicazione dati ospiti alla questura attraverso il portale AlloggiatiWeb, riscossione e versamento della tassa di soggiorno, adempimenti normativi ecc...

Penseremo a tutto noi!

Marketing

Servizio fotografico professionale e creazione annuncio multilingua ottimizzato sui principali portali di prenotazione che garantisce visibilità internazionale al tuo alloggio.

Modifica quotidiana delle tariffe per massimizzare il tasso di occupazione e i profitti.

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Servizio di assistenza per massimizzare il tasso di occupazione attivo 24/7 per tutti gli alloggi gestiti dai nostri partner.

Sincronizzazione in tempo reale dei calendari sui vari portali di prenotazione per non essere mai in overbooking o soggetti a penalità garantendosi comunque il massimo numero di prenotazioni!

Gestione Ospiti

Servizio di Check-In/Check-out e assistenza all'ospite attivo 24/7 per adattarsi alle esigenze di chiunque.

Controllo accurato dell'immobile post check-out

Manutenzione

Monitoraggio costante dello stato dell'immobile affinchè sia sempre in perfette condizioni per poter essere affittato al massimo.

Non solo interventi di natura ordinaria come cambio lampadine e riparazioni ma anche controlli stagionali.

Pulizie e biancheria

Servizio di pulizia professionale attraverso i nostri partner e servizio completo di cambio biancheria (lenzuola, asciugamani ecc) a seguito di ogni soggiorno.

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Perchè il proprietario di un immobile dovrebbe affidarsi a noi?

Soggiorno arredato di un appartamento destinato agli affitti brevi
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  • Assicurazione per qualunque entità e tipologia di danni inclusa.
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Tutte le prenotazioni sono coperte da assicurazione sia per quanto riguarda i danni che gli ospiti potrebbero arrecare all'immobile o al suo arredo (fino a 3 milioni) che per responsabilità civile (nella rara eventualità in cui risultassi legalmente responsabile per danni fisici subiti dall'ospite o per danni materiali o furto degli effetti personali di quest'ultimo nel corso di un soggiorno presso il tuo alloggio) fino a un milione.

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FAQ:

Che cosa pago nei mesi in cui la casa a Porto Cervo resta vuota?

Niente. Non c’è nessun costo fisso, né di avviamento né mensile: non paghi un canone, non anticipi le pulizie, non paghi la pubblicazione dell’immobile. Nei mesi in cui la casa non lavora non esce un euro, e i guadagni delle settimane in cui lavora ti arrivano già al netto delle imposte. È la struttura che conta di più proprio qui, dove una seconda casa può restare chiusa da ottobre a maggio: guadagniamo solo se guadagni tu. Prima di qualunque discorso economico c’è comunque l’analisi preliminare di redditività, che serve a capire se questo immobile, in questa posizione, regge il mercato attuale della Gallura.

Conviene rivolgersi alle agenzie di gestione degli affitti brevi o a un property manager di zona?

Non sono due strade alternative. Noi siamo una rete nazionale e la casa la segue comunque il property manager della zona: la differenza sta in chi risponde del suo lavoro. I property manager della rete sono selezionati da noi e monitorati nel tempo, la selezione è interna e non la deleghiamo a nessun ente terzo, e delle loro performance rispondiamo noi. Al proprietario resta un solo interlocutore e un servizio completo — annuncio e prezzi, ospiti, pulizie e biancheria con la nostra squadra, IUN, CIN e imposta di soggiorno di Arzachena — senza nessun costo fisso, né di avviamento né mensile.

Devo esporre il CIN negli annunci della casa a Porto Cervo?

Sì. Il Codice Identificativo Nazionale, introdotto dal decreto-legge 145/2023, deve essere esposto all’esterno dello stabile in cui è ubicato l’immobile e riportato in ogni annuncio, pubblicità o comunicazione relativa all’offerta di ospitalità. In Sardegna il CIN si affianca allo IUN regionale e non lo sostituisce, quindi nella pagina di annuncio finiscono entrambi i codici. Se ci affidi l’immobile ce ne occupiamo noi, sui portali e all’ingresso dell’alloggio.

Posso usare la casa a Porto Cervo quando voglio?

Sì, i periodi che vuoi per te li decidi tu e restano bloccati sul calendario. Con l’affitto breve non c’è nessun contratto di lunga durata che vincoli l’immobile: puoi usarlo, prestarlo o metterlo in vendita senza aspettare la fine di una locazione. È la differenza principale rispetto a un contratto tradizionale, e a Porto Cervo pesa parecchio quando l’immobile è una seconda casa che vuoi comunque continuare a vivere.

La casa resta chiusa da ottobre a maggio: è un problema?

Sì, ed è un problema più grande di quanto sembri. Tenere la casa chiusa non la protegge: la rovina. Una casa che nessuno apre deperisce, d’inverno il riscaldamento deve andare, l’immobile va arieggiato, mantenuto e vissuto per restare in forma. Un immobile che lavora anche fuori dal picco viene aperto, pulito e controllato con continuità, e i guasti si scoprono quando costano poco invece che il giorno del primo arrivo.

Accettate tutti gli immobili a Porto Cervo?

No, e lo diciamo prima. Non prendiamo in gestione immobili da ristrutturare, stanze singole o unità troppo piccole, e l’analisi preliminare di redditività può dare esito negativo: abbiamo avuto in gestione case fuori dai centri storici e vi abbiamo rinunciato, perché con l’aumento dell’offerta rendevano troppo poco per il lavoro che c’è dietro. Un immobile non nuovo, o in una posizione non eccellente, spesso non vale la pena in termini di redditività. Preferiamo dirlo a marzo che a settembre.