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Seconda casa da mettere a reddito? Ottieni il massimo reddito in sicurezza e flessibilità affittandola a visitatori stranieri — Giacomo Mascherin, fondatore

Gestione affitti brevi a Rimini

Gestione affitti brevi a Rimini per chi ha una seconda casa: burocrazia, ospiti e scadenze le seguiamo noi, anche fuori stagione. Nessun costo fisso.

Se hai una seconda casa fra il porto e Miramare, la gestione degli affitti brevi a Rimini oggi è un mestiere diverso da quello di cinque anni fa. La città lavora anche a gennaio e a marzo, l’Emilia-Romagna si è data una legge propria che tratta la locazione breve come una destinazione d’uso urbanistica, e il Comune ha un calendario di adempimenti che torna ogni mese.

Il problema, quasi sempre, non è il mare: è il calendario che ha in testa il proprietario. Qui la seconda casa è una casa di famiglia, usata due o tre settimane d’estate e chiusa per tutto il resto dell’anno, e la convinzione diffusa è che fuori dalla stagione balneare non ci sia niente da fare. I conti del Comune dicono il contrario, e li trovi qui sotto con la fonte accanto.

Noi ci occupiamo di tutto questo al posto tuo, dall’annuncio alla scadenza del 16, con property manager che stanno sul territorio e sanno che cosa cambia fra Marina Centro e Torre Pedrera. A te arrivano il rendiconto e la rendita a inizio mese, senza costi fissi. E prima di tutto guardiamo se il tuo immobile regge: se non regge, te lo diciamo.

Cosa cambia, davvero, a Rimini

Che cosa comprende la gestione degli affitti brevi a Rimini?

Comprende tutto quello che sta fra il tuo appartamento e il bonifico: fotografie e annuncio multilingua sui portali, tariffe riviste giorno per giorno, prenotazioni, accoglienza e identificazione degli ospiti, pulizie e cambio biancheria, manutenzione, e ogni adempimento verso Regione, Ministero, Questura e Comune di Rimini. A te resta una sola decisione: quando tenere la casa per te.

Nel concreto significa che l’immobile viene pubblicato e tenuto allineato su Airbnb, su Booking.com e sugli altri portali con i calendari sincronizzati, così da non finire in overbooking nelle settimane in cui a Rimini si riempie tutto insieme. Significa che le tariffe non restano ferme per una stagione ma seguono il calendario della città, che qui non è fatto solo di sole. E significa che la parte burocratica — comunicazione di avvio, CIR, CIN, ospiti in Questura, imposta di soggiorno — non ti passa mai per le mani.

Quali sono le zone di Rimini per l’affitto breve?

Chi non è di Rimini immagina una spiaggia sola, e invece sono tre mercati diversi che si toccano: Marina Centro, il tratto nord fino a Torre Pedrera e il tratto sud verso Riccione, più il centro storico che lavora tutto l’anno. Marina Centro è il cuore balneare della città, a circa un chilometro dal centro storico, ed è la parte dove il Parco del Mare ha sostituito la vecchia strada sul mare con percorsi pedonali, verde e aree fitness: tariffe più alte, soggiorni più corti, concorrenza fitta. A nord, fra Rivabella, Viserba, Viserbella e Torre Pedrera, il lungomare pedonale corre per oltre sei chilometri con vegetazione dunale e un carattere più tranquillo, e la domanda è quasi tutta di famiglie che tornano ogni anno e si fermano una settimana o due. A sud, fra Bellariva, Rivazzurra e Miramare, la spiaggia è molto profonda e l’atmosfera più quieta fino al confine con Riccione.

Poi c’è il centro storico, con il Ponte di Tiberio, il Borgo San Giuliano e il museo dedicato a Fellini, che lavora anche quando il mare è chiuso: è la parte che intercetta chi arriva per la fiera o per un congresso. Un bilocale a Torre Pedrera e un bilocale dietro l’Arco d’Augusto non vanno prezzati con lo stesso calendario né raccontati allo stesso ospite.

Quanto lavora Rimini fuori dalla stagione balneare?

Nei primi quattro mesi del 2026 Rimini ha registrato 378.458 arrivi e 983.121 presenze, sopra il livello dello stesso periodo del 2019, che si era fermato a 967.596 presenze. Il solo mese di aprile ha prodotto 376.426 presenze, più di un terzo dell’intero quadrimestre.

Dietro a quei numeri ci sono cose molto concrete: il SIGEP a gennaio, KEY a marzo, e il fine settimana del Paganello del 4 e 5 aprile che da solo ha fatto registrare il picco di 77.766 presenze in tre giorni. Gli ospiti stranieri pesano per il 27,9% dei pernottamenti, e il sindaco Jamil Sadegholvaad ha attribuito la crescita a fiere, congressi, eventi, manifestazioni sportive e all’aeroporto.

C’è però una convinzione da smontare, e vale per ogni casa al mare. I proprietari danno per scontato che l’estate sia il periodo migliore dappertutto: non lo è, dipende dalla località. A Rimini l’appartamento che apre a giugno e chiude a settembre non perde solo qualche notte sparsa, rinuncia al quadrimestre che oggi cresce di più — e lo fa nei mesi in cui la concorrenza degli altri appartamenti è più bassa.

Che cosa dice la legge dell’Emilia-Romagna sulla locazione breve?

Dalla fine del 2025 la materia ha una legge regionale tutta sua: la legge regionale 19 dicembre 2025, n. 10, intitolata «Disciplina degli immobili destinati a locazione breve in Emilia-Romagna». La legge non vieta l’affitto breve: stabilisce la disciplina urbanistico-edilizia applicabile alle unità immobiliari oggetto di contratti di locazione breve.

La novità che conta per un proprietario è nell’articolo 4, che crea una destinazione d’uso urbanistica chiamata «locazione breve» dentro la categoria turistico-ricettiva e stabilisce che il passaggio a quella destinazione è rilevante sotto il profilo urbanistico ed edilizio. L’articolo 5 lascia poi ai Comuni la facoltà di individuare gli ambiti in cui l’uso è ammesso e di fissare la percentuale massima di unità immobiliari residenziali che possono essere destinate alla locazione breve. Restano fuori dalla legge, fra gli altri, gli immobili in cui il locatore risiede stabilmente.

Va detto anche il resto, perché è la parte che i siti dei concorrenti tendono a saltare: nel febbraio 2026 il Consiglio dei ministri ha impugnato quella legge davanti alla Corte costituzionale, e il presidente della Regione Michele de Pascale ha risposto richiamando il precedente toscano. Tradotto per chi possiede un appartamento a Rimini: il quadro è in movimento, e prima di comprare un immobile pensando di metterlo a reddito conviene chiedere in Comune che cosa prevede lo strumento urbanistico per quella via. È esattamente il tipo di verifica che facciamo noi prima di prendere un immobile in gestione.

Che cosa serve per affittare a turisti a Rimini?

Un privato a Rimini può dare in locazione a turisti case e appartamenti in numero non superiore a due, con contratti di validità non superiore a sei mesi consecutivi, presentando una comunicazione sul portale impresainungiorno.gov.it. Da lì la pratica arriva alla Regione, che rilascia il CIR e abilita il titolare alla piattaforma Ross1000 dove consultarlo.

Sopra il codice regionale se ne è aggiunto uno nazionale: dal 1° gennaio 2025 è obbligatorio possedere ed esporre il CIN. Il codice assegnato dalla Banca Dati nazionale del Ministero del Turismo va esposto all’esterno dello stabile in cui si trova l’immobile e riportato in ogni annuncio, pubblicità o comunicazione relativa all’offerta di ospitalità. C’è poi la parte che riguarda le persone, non le mura: le generalità di chi dorme in casa tua vanno comunicate alla Questura tramite il servizio Alloggiati Web entro le 24 ore successive all’arrivo, o all’arrivo stesso se il soggiorno dura meno di 24 ore.

E dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 21 novembre 2025 l’identificazione dell’ospite deve essere de visu: resta possibile farla con dispositivi di videocollegamento predisposti dal gestore all’ingresso, non mandando un codice di apertura a chi arriva. Il punto non è la difficoltà della singola pratica, è che non si fanno una volta sola: comunicazione di avvio, CIR e CIN si fanno all’inizio, Alloggiati Web torna a ogni arrivo, l’identificazione a ogni check-in, l’imposta di soggiorno ogni mese. Per chi ha la seconda casa a Rimini e vive a Milano o a Monaco, tutto questo va fatto a distanza e con scadenze che non si spostano: le 24 ore di Alloggiati Web, il momento del check-in, il 16 del mese.

Chi versa l’imposta di soggiorno a Rimini, e con che scadenza?

A Rimini l’imposta la chiedono agli ospiti e la versano i gestori delle strutture ricettive e degli appartamenti per la locazione turistica, e si corrisponde per un massimo di 7 pernottamenti consecutivi. La comunicazione e il versamento si fanno dal 1° al 16° giorno del mese successivo a quello d’imposta, con una dichiarazione annuale da trasmettere entro il 30 giugno dell’anno successivo. Gli importi li fissa il Comune e cambiano nel tempo: vanno letti sul sito comunale nel momento in cui si comincia, non copiati da un articolo.

C’è poi un’eccezione che manda in confusione parecchi proprietari. Il Comune di Rimini ha un accordo con Airbnb che permette al portale di riscuotere l’imposta per una parte dei contratti di locazione breve stipulati da persone fisiche fuori dall’esercizio di attività d’impresa. Il malinteso nasce da lì: se una parte delle prenotazioni arriva da quel canale e un’altra no, la riscossione non è tutta automatica, e la scadenza del 16 resta comunque in capo al gestore. È un adempimento che torna dodici volte l’anno e non avvisa: la scadenza del 16 non arriva per posta.

Tenere la casa chiusa d’inverno la protegge?

No: una casa chiusa non si conserva, deperisce. È l’obiezione numero uno di chi ha una seconda casa in riviera, e la risposta prima non è nemmeno economica. D’inverno il riscaldamento deve andare lo stesso, l’immobile va arieggiato, mantenuto e vissuto per restare in forma, e un appartamento usato invecchia molto meglio di uno lasciato al buio nove mesi.

Sotto l’obiezione c’è quasi sempre una paura ragionevole: la sensazione di perdere il controllo. Nella pratica succede il contrario. L’immobile resta tuo e puoi usarlo o venderlo quando vuoi, senza aspettare la scadenza di un contratto di affitto tradizionale; non hai davanti il rischio dell’inquilino moroso o della casa occupata; e il bene è coperto da assicurazione contro i danni. Nel frattempo qualcuno entra, controlla, pulisce e segnala il rubinetto che perde a novembre invece che a giugno, quando ormai è un problema. Le settimane in cui vuoi la casa per te le blocchi tu, e restano tue.

Tutti gli immobili sono adatti all’affitto breve a Rimini?

No, e la differenza pesa: un immobile adatto all’affitto breve può arrivare a una rendita fino a 3 volte l’affitto tradizionale, con i guadagni che ti versiamo già al netto delle imposte, ma «adatto» non vuol dire «qualunque».

Il numero di proprietà in affitto breve è cresciuto enormemente negli ultimi anni: immobili che due anni fa producevano parecchio oggi non producono quasi più nulla, perché a un prezzo di poco superiore l’ospite trova proprietà più centrali e meglio arredate o ristrutturate, di persone che hanno investito proprio vedendo quanto rendevano prima anche gli immobili mediocri. Vale anche per noi come regola operativa: abbiamo avuto in gestione case fuori dai centri storici e vi abbiamo rinunciato, perché con l’aumento dell’offerta rendevano troppo poco per il lavoro che c’è dietro. Per questo l’analisi preliminare può concludersi con un no, e preferiamo dirtelo prima: non prendiamo immobili da ristrutturare, e non prendiamo posizioni in cui i conti non tornano. Su una città come Rimini, dove la distanza dal mare e dalla fiera cambia tutto, è un filtro che protegge te prima di noi.

Chi fa le pulizie e il cambio biancheria a Rimini?

Le fa personale nostro. Pulizia e biancheria erano affidate ad aziende esterne e le abbiamo internalizzate, per due ragioni concrete: tenere alta la qualità a ogni cambio ospite e lasciare più margine al proprietario. È una differenza che vale la pena verificare in chiunque tu stia valutando, perché quasi tutti promettono pulizia professionale e cambio biancheria a ogni soggiorno, ma pochi dicono chi li esegue davvero.

A Rimini in alta stagione il problema non è il listino, è la disponibilità: in una mattina di agosto tutta la riviera fa check-out e check-in nello stesso giorno, e con squadre nostre l’ordine di quei check-out lo decidiamo noi, con un fornitore esterno no. Se vuoi capire che cosa dovresti pretendere, abbiamo scritto come funziona la gestione delle pulizie negli affitti brevi. Insieme alle pulizie restano nostri il rifornimento dei beni di prima necessità, il controllo dell’immobile dopo ogni check-out e la manutenzione ordinaria.

Il nostro servizio a Rimini

Il primo filtro, quando cerchi un’agenzia di affitti brevi a Rimini, è capire a chi parla: in città molte «agenzie di affitti brevi» si rivolgono a chi cerca dove dormire, non a chi possiede la casa, e le due cose vengono confuse di continuo. Quando invece hai davanti qualcuno che lavora per i proprietari, le domande utili sono quattro: chi pulisce materialmente, chi identifica l’ospite all’arrivo, chi si prende le scadenze dell’imposta di soggiorno e che cosa paghi nei mesi in cui l’appartamento resta vuoto.

Da noi la quarta risposta è la più corta: nessun costo fisso, né di avvio né mensile. Lavoriamo a commissione sul fatturato, cioè su una percentuale del reddito che l’appartamento genera: nei mesi in cui resta vuoto non paghi niente, e guadagniamo solo se guadagni tu. Sulle prime tre vale la pena sapere come stanno le cose nel settore: non esiste nessun ente esterno che rilasci patenti ai gestori di affitti brevi, quindi ogni garanzia è di chi te la dà. I property manager della nostra rete sono selezionati da noi, monitorati, e delle loro performance rispondiamo noi.

Si parte dal modulo: ci dici dove si trova l’appartamento, quante camere ha e com’è arredato, e noi facciamo l’analisi preliminare di redditività. Se i conti tornano ti mettiamo in contatto con il property manager di zona; se non tornano te lo diciamo, senza girarci intorno — un appartamento che non regge il confronto con la propria zona fa perdere tempo al proprietario prima ancora che a chi lo gestisce.

Da lì in poi non devi occuparti di nulla: non gestisci le chiavi, non parli con gli ospiti, non segui le pratiche, non ti segni la scadenza del 16. Se preferisci partire da una panoramica del servizio prima di candidare l’immobile la trovi su metti a reddito il tuo immobile; se hai un secondo appartamento altrove in regione, la scheda di Bologna parte dallo stesso quadro normativo emiliano-romagnolo.

Un servizio di gestione a 360°

I nostri clienti non devono preoccuparsi di nulla: dal momento della firma del contratto l'unica cosa che dovrai fare sarà goderti i bonifici in entrata!

Burocrazia

Apertura attività presso il comune o la regione, comunicazione dati ospiti alla questura attraverso il portale AlloggiatiWeb, riscossione e versamento della tassa di soggiorno, adempimenti normativi ecc...

Penseremo a tutto noi!

Marketing

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Modifica quotidiana delle tariffe per massimizzare il tasso di occupazione e i profitti.

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Servizio di assistenza per massimizzare il tasso di occupazione attivo 24/7 per tutti gli alloggi gestiti dai nostri partner.

Sincronizzazione in tempo reale dei calendari sui vari portali di prenotazione per non essere mai in overbooking o soggetti a penalità garantendosi comunque il massimo numero di prenotazioni!

Gestione Ospiti

Servizio di Check-In/Check-out e assistenza all'ospite attivo 24/7 per adattarsi alle esigenze di chiunque.

Controllo accurato dell'immobile post check-out

Manutenzione

Monitoraggio costante dello stato dell'immobile affinchè sia sempre in perfette condizioni per poter essere affittato al massimo.

Non solo interventi di natura ordinaria come cambio lampadine e riparazioni ma anche controlli stagionali.

Pulizie e biancheria

Servizio di pulizia professionale attraverso i nostri partner e servizio completo di cambio biancheria (lenzuola, asciugamani ecc) a seguito di ogni soggiorno.

Rifornimento di beni di prima necessità come carta igenica, scottex e Kit di cortesia per tutti i tuoi ospiti.

Perchè il proprietario di un immobile dovrebbe affidarsi a noi?

Soggiorno arredato di un appartamento destinato agli affitti brevi
  • Rendita nettamente superiore ad un affitto tradizionale.
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  • Nessun costo fisso da dover sostenere.
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Grafico della rendita di un immobile gestito in affitti brevi

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FAQ:

È possibile fare affitti brevi in Emilia-Romagna?

Sì. Dal dicembre 2025 la materia ha una legge regionale dedicata, la L.R. 19 dicembre 2025 n. 10 «Disciplina degli immobili destinati a locazione breve in Emilia-Romagna», che non vieta l’affitto breve ma stabilisce la disciplina urbanistico-edilizia applicabile alle unità immobiliari oggetto di contratti di locazione breve. La legge crea una destinazione d’uso urbanistica chiamata «locazione breve» e lascia ai Comuni la facoltà di individuare gli ambiti in cui è ammessa. Nel febbraio 2026 il Consiglio dei ministri l’ha impugnata davanti alla Corte costituzionale, quindi prima di acquistare un immobile per metterlo a reddito conviene verificare in Comune che cosa prevede lo strumento urbanistico per quella via.

Qual è la normativa che regola gli affitti brevi a Rimini?

A Rimini un privato può dare in locazione a turisti case e appartamenti in numero non superiore a due, con contratti di validità non superiore a sei mesi consecutivi, presentando la comunicazione sul portale impresainungiorno.gov.it. La Regione rilascia il CIR, consultabile sulla piattaforma Ross1000, e dal 1° gennaio 2025 è obbligatorio possedere ed esporre anche il CIN nazionale, che va riportato in ogni annuncio. Le generalità degli ospiti si trasmettono poi alla Questura tramite Alloggiati Web entro 24 ore dall’arrivo, e dopo la sentenza del Consiglio di Stato del novembre 2025 l’identificazione deve essere de visu.

Come funziona l’imposta di soggiorno a Rimini?

A Rimini la riscuotono dagli ospiti e la versano i gestori delle strutture ricettive e degli appartamenti per la locazione turistica, e si paga per un massimo di 7 pernottamenti consecutivi. La comunicazione e il versamento vanno fatti dal 1° al 16° giorno del mese successivo a quello d’imposta, con una dichiarazione annuale entro il 30 giugno dell’anno successivo. Gli importi li stabilisce il Comune di Rimini e vanno letti sul sito comunale al momento dell’avvio. Nella gestione completa se ne occupa il gestore: il proprietario non ha portali da usare né scadenze da ricordare.

A Rimini si guadagna solo d’estate?

No. Nei primi quattro mesi del 2026 il Comune di Rimini ha registrato 378.458 arrivi e 983.121 presenze, sopra il livello dello stesso periodo del 2019, e il solo mese di aprile ha prodotto 376.426 presenze, più di un terzo dell’intero quadrimestre. A trainare sono fiere ed eventi: il SIGEP a gennaio, KEY a marzo, il fine settimana del Paganello ad aprile. Chi apre a giugno e chiude a settembre rinuncia proprio ai mesi in cui la concorrenza degli altri appartamenti è più bassa.

Conviene tenere chiusa la seconda casa a Rimini?

No, e la ragione prima non è economica: una casa chiusa non si conserva, deperisce. D’inverno il riscaldamento deve andare lo stesso, l’immobile va arieggiato, mantenuto e vissuto per restare in forma. Con la gestione l’immobile resta tuo e puoi usarlo o venderlo quando vuoi, senza aspettare la scadenza di un contratto tradizionale, non hai davanti il rischio dell’inquilino moroso e il bene è coperto da assicurazione contro i danni. Le settimane in cui vuoi la casa per te le blocchi tu.

Chi si occupa di pratiche per affitti brevi?

Le pratiche le fa il gestore, non il proprietario. Nella gestione completa ce ne occupiamo noi: comunicazione di avvio sul portale impresainungiorno.gov.it, richiesta del CIR alla Regione Emilia-Romagna, CIN sulla Banca Dati nazionale del Ministero del Turismo con esposizione del codice negli annunci, trasmissione delle generalità degli ospiti alla Questura tramite Alloggiati Web entro 24 ore dall’arrivo, identificazione de visu al check-in e versamento dell’imposta di soggiorno al Comune di Rimini entro il 16 di ogni mese. Il proprietario non apre portali e non tiene scadenze: riceve il rendiconto e la rendita a inizio mese.