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Seconda casa da mettere a reddito? Ottieni il massimo reddito in sicurezza e flessibilità affittandola a visitatori stranieri — Giacomo Mascherin, fondatore

Gestione affitti brevi a Bologna

Gestione affitti brevi a Bologna per proprietari: tariffe sul calendario delle fiere, ospiti, pulizie e biancheria nostre, SUAP e CIN. Nessun costo fisso.

Se hai un appartamento sotto i portici o poco fuori, la gestione degli affitti brevi a Bologna non si gioca sul trovare la stagione buona: qui la stagione buona è quasi tutto l’anno, fra fiere, congressi e un centro che non si svuota mai davvero. Si gioca sulle regole, che in dodici mesi sono cambiate due volte, e sul lavoro quotidiano che nessun proprietario ha voglia di fare due volte a settimana.

Nel 2024 il Comune aveva vincolato gli affitti brevi in città storica a una superficie minima; a fine 2025 il Consiglio di Stato ha annullato quelle norme e l’iter è già ripartito; dal 2026 bastano tre appartamenti perché l’attività diventi impresa. È il tipo di materia che non si legge una volta e si archivia. Di tutto questo ci occupiamo noi: a te arrivano il rendiconto e i guadagni ogni inizio mese, già al netto delle imposte, senza nessun costo fisso.

Cosa cambia, davvero, a Bologna

Fra il tuo appartamento e il bonifico non ti resta niente da fare

La gestione completa comprende tutto quello che sta in mezzo: fotografie e annuncio multilingua sui portali, tariffe, prenotazioni, accoglienza degli ospiti, pulizie e cambio biancheria, manutenzione e adempimenti verso Comune, Regione, Ministero e Questura. A te restano il rendiconto e la libertà di usare o vendere l’immobile quando vuoi.

C’è però un dettaglio che a Bologna cambia tutta l’impostazione. In Emilia-Romagna l’affitto breve non è una categoria a sé: la Regione ha chiarito che gli affitti brevi non sono autonome fattispecie ricettive ma vanno ricondotti alla tipologia degli «appartamenti ammobiliati ad uso turistico» dell’articolo 12 della legge regionale 16/2004.

Tradotto: prima ancora di pubblicare l’annuncio, l’immobile deve esistere per il Comune e per la Regione. Non è una formalità che si sistema dopo, è il presupposto di tutto il resto — e quando la gestione è nostra questa partita non ti passa mai per le mani.

A Bologna la stagione buona è quasi tutto l’anno, e la decide la fiera

Non esiste una sola stagione da riempire: la città lavora sul calendario di fiere e congressi, e nel 2025 il tasso di occupazione media registrato nelle strutture alberghiere del capoluogo si è assestato al 77% nel periodo gennaio-giugno, due punti percentuali sopra lo stesso periodo dell’anno precedente. Per il trimestre giugno-agosto le stesse stime istituzionali davano l’occupazione media stabile sui livelli dell’anno prima, fra il 76% e il 77%.

I proprietari danno per scontato che l’estate sia ovunque il periodo migliore, e non è vero: dipende dalla località, e a Bologna dipende soprattutto da cosa c’è in fiera quella settimana. La Città metropolitana, sui dati del Servizio Statistica della Regione, conta nei primi cinque mesi del 2025 876.311 arrivi e 2.081.522 pernottamenti nel capoluogo, rispettivamente +7% e +9% sull’anno precedente, e attribuisce il risultato all’equilibrio fra turismo leisure e congressuale e a un calendario ricco di appuntamenti fieristici come Arte Fiera, Cosmoprof e la Bologna Children’s Book Fair.

È una differenza sostanziale rispetto a una località di mare o di lago. Lì l’errore è tenere la casa ferma nei mesi buoni; qui l’errore è tenere le tariffe ferme, perché la stessa settimana di aprile può valere il doppio o la metà a seconda di cosa apre in fiera. Un appartamento seguito da chi il calendario ce l’ha davanti si muove prima; uno seguito nei ritagli di tempo se ne accorge a prenotazioni chiuse.

Le regole del 2024 sul centro storico sono cadute, e il Comune le sta riscrivendo

Le norme urbanistiche con cui nel 2024 il Comune aveva limitato gli affitti brevi in città storica non sono più in vigore: il Consiglio di Stato le ha annullate il 29 dicembre 2025 per un vizio di procedura, non nel merito. Il Comune ha però riaperto un nuovo iter regolatorio, quindi sugli affitti brevi a Bologna la normativa locale va verificata nel momento in cui si comincia, non letta una volta sola.

Vale la pena capire che cosa era stato introdotto, perché il nuovo iter ripartirà probabilmente da lì. Il Comune aveva istituito una nuova sottocategoria d’uso, la B3 per le attività turistico-ricettive ed extralberghiere, e aveva imposto alle unità abitative della città storica destinate a quell’uso una superficie utile minima di 50 metri quadri, monolocali compresi.

La sentenza n. 10361 ha annullato variante al PUG e modifiche al regolamento edilizio perché quelle modifiche, nate dall’accoglimento di osservazioni dei privati, avrebbero richiesto una nuova pubblicazione del piano: un vizio del procedimento, appunto. I giudici non hanno dichiarato illegittima la sottocategoria B3, né irragionevole il requisito di superficie minima, né hanno escluso che un Comune possa disciplinare le locazioni brevi con gli strumenti urbanistici.

Per un proprietario questo significa due cose molto pratiche. La prima è che le segnalazioni di inizio attività già presentate sono tornate valide. La seconda è che a Bologna, più che altrove, informarsi una volta sola non basta: chi legge un articolo del 2024 crede di non poter affittare il proprio monolocale in centro, chi legge un titolo di gennaio crede che non ci siano più regole, e sbagliano entrambi. Seguire una normativa che si muove è esattamente una delle cose per cui esiste una gestione professionale.

Da quanti appartamenti l’affitto breve diventa impresa?

Il confine è il terzo immobile. La Regione Emilia-Romagna ha diffuso il 4 febbraio 2026 una circolare sulla riduzione a un massimo di due degli appartamenti a gestione non imprenditoriale, prevista dalla legge finanziaria dello Stato 2026. Sotto la soglia, però, non è comunque «fai da te».

La Regione prevede l’obbligo di comunicare al Comune, tramite la piattaforma telematica SUAP, l’intenzione di affittare a turisti gli appartamenti, con contratti non superiori a 6 mesi consecutivi, e precisa che non devono essere forniti servizi aggiuntivi, altrimenti l’attività si considera gestita in forma di impresa.

Sopra la soglia si entra fra le case e appartamenti per vacanze, dove l’esercizio dell’attività è subordinato alla presentazione della SCIA allo sportello unico per le attività produttive presso il Comune, con contratti di validità non superiore ai 5 mesi consecutivi e la classificazione dichiarata al momento del deposito.

La soglia è cambiata da poco e il confine fra ciò che puoi fare come privato e ciò che richiede un’impresa non è intuitivo: cambiano l’adempimento da presentare, la durata massima dei contratti e i servizi che puoi offrire. Quando l’immobile entra nella nostra gestione, l’inquadramento corretto è parte del lavoro, non un tuo problema da risolvere prima di chiamarci.

Serve prima la pratica al SUAP o il CIN, a Bologna?

L’ordine è questo e non è invertibile: prima la comunicazione o la SCIA allo sportello unico del Comune, che porta l’immobile nella banca dati regionale Ross 1000, poi il CIN sulla banca dati nazionale del Ministero del Turismo. Il CIN va poi esposto all’esterno dello stabile e indicato in tutti gli annunci, e concedere in locazione per finalità turistiche un immobile privo di CIN è punito con una sanzione da 800 a 8.000 euro.

Le sanzioni non finiscono lì, ed è la parte che di solito convince più di ogni argomento commerciale. La mancata esposizione o indicazione del CIN è punita da 500 a 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare, con la rimozione immediata dell’annuncio irregolare.

Poi c’è la sicurezza, che a Bologna vale anche per chi affitta da privato: tutte le unità destinate alla locazione turistica, imprenditoriali e non, devono essere munite di dispositivi funzionanti per la rilevazione di gas combustibili e monossido di carbonio e di estintori portatili a norma, da installare in ragione di uno ogni 200 metri quadrati di pavimento o frazione, con un minimo di un estintore per piano; e i controlli li fa il Comune attraverso la polizia locale, che incamera i proventi delle sanzioni.

Adempimento per adempimento, con la gestione completa non ne tocchi nessuno

Nessuno di questi passaggi resta a te, ed è più semplice leggerli uno per uno. La comunicazione o la SCIA al SUAP è una pratica telematica da presentare al Comune prima di affittare: la prepariamo e la presentiamo noi. L’iscrizione a Ross 1000, che è il presupposto per ottenere il CIN, la seguiamo noi. Il CIN del Ministero del Turismo, che va esposto all’esterno e riportato in ogni annuncio, lo richiediamo e lo teniamo aggiornato noi.

I dispositivi di sicurezza — rilevatori di gas e monossido di carbonio, estintori a norma — li verifichiamo prima di pubblicare. La comunicazione degli ospiti alla Questura, che passa dal portale Alloggiati Web, la fa il property manager a ogni arrivo, nei termini previsti. L’imposta di soggiorno la gestiamo noi, dalla riscossione al riversamento, scadenze comprese, e l’invio periodico dei dati sul movimento clienti alla Regione lo facciamo noi. Il costo fisso per il proprietario, in tutto questo, non esiste: né di avviamento né mensile.

Lavoriamo a commissione sul fatturato, cioè su una percentuale del reddito che l’immobile genera con la nostra gestione: nei mesi in cui non entra niente non paghi niente, e guadagniamo solo se guadagni tu.

L’imposta di soggiorno la riscuote e la riversa chi gestisce, non il proprietario

A Bologna l’obbligo è di chi gestisce la struttura: al momento della partenza gli ospiti versano l’imposta al gestore, che poi è tenuto a rendicontare e riversare al Comune il relativo incasso. Importi, fasce ed esenzioni sono decisioni comunali che cambiano nel tempo e vanno lette sul sito del Comune quando si comincia, non copiate da una guida.

Su questo punto preferiamo essere prudenti invece che precisi a vuoto: in rete circolano tabelle di tariffe diverse fra loro e riferite ad anni diversi, e riportarne una a caso sarebbe il modo più veloce per farti sbagliare un versamento. Quello che conta per te è chi ha l’obbligo, e l’obbligo è di chi gestisce.

È anche un adempimento che torna poche volte l’anno, e per questo è fra i più facili da lasciarsi scadere quando si fa da soli: non richiede competenze particolari, richiede che qualcuno se ne ricordi. Lo stesso vale per la parte fiscale del tuo reddito da locazione breve, dove i regimi alternativi vanno valutati anno per anno con il tuo consulente: noi non sostituiamo il commercialista, gli togliamo il lavoro di rincorrere i dati.

Pulizie e biancheria le fa una squadra nostra, non un fornitore esterno

Ce ne occupiamo noi, con squadre nostre: pulizia e biancheria erano affidate ad aziende esterne e le abbiamo internalizzate. Lo abbiamo fatto per due ragioni concrete, tenere alta la qualità a ogni cambio ospite e lasciare più margine al proprietario.

È la differenza che vale la pena verificare in chiunque tu stia valutando a Bologna, perché tutti promettono pulizia professionale e cambio biancheria a ogni soggiorno, ma pochi dicono chi li esegue davvero. Quando il cambio ospite è appaltato a un fornitore esterno, lo standard di quel giorno dipende da chi si presenta; quando la squadra è interna, chi risponde della qualità e chi la esegue sono la stessa cosa. Non è una questione di listino, è una questione di chi ha le chiavi in mano.

Insieme alle pulizie restano nostri il rifornimento dei beni di prima necessità, il controllo dell’immobile dopo ogni check-out e la manutenzione ordinaria, dai controlli stagionali alle piccole riparazioni.

L’annuncio Airbnb e gli altri portali li teniamo noi, settimana per settimana

Li gestiamo noi, su Airbnb e su tutti i portali su cui l’immobile ha senso: la gestione Airbnb a Bologna non è pubblicare una scheda e aspettare, è fotografia, testo multilingua, prezzi rivisti e calendari tenuti allineati fra le piattaforme. In una città dove la domanda si sposta di settimana in settimana, è la parte che decide se il tuo appartamento viene visto o resta in fondo alla lista.

Le tariffe si muovono su tre livelli: il fondo regolare della città, il giorno della settimana e l’evento. Bologna ha un traffico d’affari che riempie l’infrasettimana e un turismo culturale che riempie i fine settimana, e quando in fiera apre un appuntamento internazionale i due si sommano. La sincronizzazione dei calendari fra i portali serve a un motivo molto pratico: evitare le doppie prenotazioni e le penalità che le piattaforme applicano a chi cancella.

Affittare a studenti è un altro mestiere, e non è il nostro

Lavoriamo esclusivamente sull’affitto breve: non facciamo contratti transitori per studenti o lavoratori fuori sede, e non prendiamo stanze singole. A Bologna la tentazione del contratto lungo è forte perché l’Alma Mater è tornata a superare i 90.000 iscritti, ma è un’attività con regole, tempi e rischi diversi da quella di cui ci occupiamo.

I numeri dell’ateneo raccontano anche perché la domanda studentesca non è la certezza che sembra: l’Università di Bologna registra nuovi iscritti in arrivo dalle regioni del Sud in calo dell’8,7%, un dato che l’ateneo stesso collega all’aumento del caro-vita e in particolare del costo degli affitti nelle grandi città universitarie del Nord, mentre gli studenti internazionali crescono del 23%. Sono due direzioni opposte che si muovono sullo stesso mercato.

Non stiamo dicendo che affittare a uno studente sia una scelta sbagliata: stiamo dicendo che è un altro lavoro, con un altro rischio. Con l’affitto breve il pagamento arriva prima del soggiorno, quindi non esiste il problema dell’inquilino moroso, e l’immobile resta disponibile per te quando ti serve.

Un immobile adatto può rendere fino a 3 volte l’affitto tradizionale, ma «adatto» seleziona

La rendita di un immobile adatto può arrivare fino a 3 volte quella dell’affitto tradizionale, con i guadagni che ti arrivano già al netto delle imposte. Adatto però non vuol dire qualunque: a Bologna l’offerta extra-alberghiera è cresciuta a due cifre e il mercato è diventato selettivo.

Il dato è pubblico e vale la pena guardarlo in faccia: nei primi cinque mesi del 2025 il comparto extra-alberghiero della Città metropolitana ha registrato 370.667 arrivi e 1.181.771 presenze, +20% e +16% sull’anno precedente. Più ospiti, ma anche molte più case fra cui scegliere: immobili che due anni fa producevano parecchio oggi non producono più nulla, perché a un prezzo di poco superiore l’ospite trova proprietà più centrali e meglio arredate, di persone che hanno investito proprio vedendo quanto rendevano prima anche gli immobili mediocri.

Per questo la nostra analisi preliminare può concludersi con un no. Abbiamo avuto in gestione case fuori dai centri storici e vi abbiamo rinunciato: con l’aumento dell’offerta rendevano troppo poco per il lavoro che c’è dietro. Vale però anche il contrario di quello che pensano molti proprietari di appartamenti vuoti o ereditati: tenere la casa chiusa non la protegge, la rovina — d’inverno il riscaldamento deve andare, va arieggiata, mantenuta e vissuta per restare in forma — e nel frattempo non produce niente.

Il nostro servizio a Bologna

Un’agenzia di gestione di affitti brevi a Bologna si sceglie facendo quattro domande scomode: chi pulisce materialmente, chi accoglie l’ospite, chi si prende le scadenze verso il Comune e la Questura, e che cosa paghi nei mesi in cui l’immobile resta vuoto. Da noi l’ultima risposta è la più semplice: nessun costo fisso, né di avviamento né mensile. Le agenzie di affitti brevi che a Bologna lavorano bene rispondono con procedure e date; quelle che vendono un pacchetto rispondono con aggettivi.

Un’altra verifica che costa poco, e che va fatta sulle agenzie che stai confrontando: di ciascuna, leggi le recensioni pubbliche degli alloggi che gestisce in città e guarda soprattutto come risponde quando qualcosa è andato storto. Nel settore non esiste un ente esterno che rilasci patenti ai gestori, quindi la garanzia non può che essere di chi ti risponde: i property manager della nostra rete sono selezionati da noi e monitorati, e delle loro performance rispondiamo noi. È anche il motivo per cui non prendiamo tutti gli immobili che ci vengono proposti.

Valutiamo immobili a Bologna città e nella sua provincia, e la valutazione parte sempre dalla posizione. Non prendiamo stanze singole, immobili troppo piccoli o case da ristrutturare, e non ci occupiamo di gestione B&B, a Bologna come altrove: il bed and breakfast è una tipologia ricettiva distinta dagli appartamenti ammobiliati a uso turistico, con una sua pratica e regole sue.

La nostra è una rete nazionale, e sul posto lavora chi il mercato locale, le stagionalità e gli eventi li conosce meglio di qualsiasi foglio di calcolo. Se hai una seconda casa altrove, in Emilia-Romagna puoi leggere la scheda di Rimini, e più in generale quelle di Firenze e Milano.

Si comincia dal modulo: ci dici dove si trova l’appartamento, in che zona, quante camere ha e come è arredato, e facciamo l’analisi preliminare di redditività. Se i conti tornano ti mettiamo in contatto con il property manager che seguirà l’immobile; se non tornano te lo diciamo, senza girarci intorno.

Da quel momento non devi occuparti di nulla: non conosci gli ospiti, non gestisci le chiavi, non segui le pratiche, non insegui le scadenze del Comune — e la casa resta tua, da usare o vendere in ogni momento, senza aspettare la fine di un contratto. Se preferisci partire da una panoramica del servizio prima di candidarti la trovi su metti a reddito il tuo immobile; se invece gestisci immobili per altri e cerchi case da seguire, la porta è questa.

Un servizio di gestione a 360°

I nostri clienti non devono preoccuparsi di nulla: dal momento della firma del contratto l'unica cosa che dovrai fare sarà goderti i bonifici in entrata!

Burocrazia

Apertura attività presso il comune o la regione, comunicazione dati ospiti alla questura attraverso il portale AlloggiatiWeb, riscossione e versamento della tassa di soggiorno, adempimenti normativi ecc...

Penseremo a tutto noi!

Marketing

Servizio fotografico professionale e creazione annuncio multilingua ottimizzato sui principali portali di prenotazione che garantisce visibilità internazionale al tuo alloggio.

Modifica quotidiana delle tariffe per massimizzare il tasso di occupazione e i profitti.

Gestione prenotazioni

Servizio di assistenza per massimizzare il tasso di occupazione attivo 24/7 per tutti gli alloggi gestiti dai nostri partner.

Sincronizzazione in tempo reale dei calendari sui vari portali di prenotazione per non essere mai in overbooking o soggetti a penalità garantendosi comunque il massimo numero di prenotazioni!

Gestione Ospiti

Servizio di Check-In/Check-out e assistenza all'ospite attivo 24/7 per adattarsi alle esigenze di chiunque.

Controllo accurato dell'immobile post check-out

Manutenzione

Monitoraggio costante dello stato dell'immobile affinchè sia sempre in perfette condizioni per poter essere affittato al massimo.

Non solo interventi di natura ordinaria come cambio lampadine e riparazioni ma anche controlli stagionali.

Pulizie e biancheria

Servizio di pulizia professionale attraverso i nostri partner e servizio completo di cambio biancheria (lenzuola, asciugamani ecc) a seguito di ogni soggiorno.

Rifornimento di beni di prima necessità come carta igenica, scottex e Kit di cortesia per tutti i tuoi ospiti.

Perchè il proprietario di un immobile dovrebbe affidarsi a noi?

Soggiorno arredato di un appartamento destinato agli affitti brevi
  • Rendita nettamente superiore ad un affitto tradizionale.
  • Apprezzamento dell'immobile.
  • Nessun rischio di inquilini morosi.
  • Possibilità di utilizzare/vendere l'immobile in ogni momento.
  • Nessun costo fisso da dover sostenere.
  • Assicurazione per qualunque entità e tipologia di danni inclusa.
  • Gestore dell'immobile selezionato da noi e monitorato nel tempo.
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Grafico della rendita di un immobile gestito in affitti brevi

Rendita nettamente superiore ad un affitto tradizionale.

La nostra esperienza nel settore degli affitti brevi ci permette di offrirti una rendita nettamente superiore rispetto all'affitto tradizionale, massimizzando i tuoi guadagni e offrendo ai tuoi ospiti un'esperienza di alta qualità. Le persone che soggiornano per pochi giorni sono disposte a pagare di più a notte perché si tratta di viaggi o situazioni temporanee.

Piantina che cresce su monete: l'apprezzamento dell'immobile messo a reddito

Apprezzamento dell'immobile.

Il valore del tuo immobile è dovuto, oltre che dalle caratteristiche tecniche, soprattutto dalla sua capacità di produrre reddito e, grazie alla nostra esperienza frutterà molto di più che con un qualunque contratto di affitto tradizionale. Ogni singolo centesimo prodotto, il tasso di occupazione e qualunque altra metrica saranno tracciati e così, quando e se vorrai vendere, potrai farlo ad investitori che saranno felici di acquistare immobile + gestione!

Nessuna paura di inquilini morosi e immobile occupato abusivamente

Nessun rischio di inquilini morosi e immobile occupato.

Prima che l'ospite arrivi, richiediamo un pagamento completo per tutta la durata del loro soggiorno. Questo significa che non ci sono rischi di inquilini morosi poiché il pagamento viene effettuato in anticipo. Inoltre, garantiamo la massima sicurezza e protezione del tuo immobile durante ogni soggiorno.

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Con gli affitti brevi puoi disporre in maniera flessibile della tua casa

Possibilità di utilizzare o vendere l'immobile in ogni momento.

Con gli affitti brevi, non ci sono contratti a lungo termine che vincolano il proprietario a mantenere l'immobile affittato per un certo periodo di tempo. L'immobile può essere utilizzato o messo in vendita senza dover aspettare la fine di un contratto di affitto a lungo termine e questo rende gli affitti brevi una scelta ideale per chi vuole massima flessibilità e libertà nella gestione del proprio immobile.

Lavoriamo con un rapporto win-win con tutti i nostri clienti

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Non dovrai pagare alcun costo fisso ne di avviamento ne successivamente ma solo una percentuale del reddito generato dall'immobile grazie alla nostra gestione. Questo significa che i nostri interessi sono i tuoi e il nostro unico obiettivo è farti guadagnare il più possibile e con costanza!

Le proprietà che gestiamo sono assicurate per i danni causati dagli ospiti

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Tutte le prenotazioni sono coperte da assicurazione sia per quanto riguarda i danni che gli ospiti potrebbero arrecare all'immobile o al suo arredo (fino a 3 milioni) che per responsabilità civile (nella rara eventualità in cui risultassi legalmente responsabile per danni fisici subiti dall'ospite o per danni materiali o furto degli effetti personali di quest'ultimo nel corso di un soggiorno presso il tuo alloggio) fino a un milione.

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Gli immobili in ciascun comune in cui siamo operativi sono gestiti da un property manager che vive in loco e che conosce profondamente il mercato locale in tutte le sue sfaccettature, le stagionalità, gli eventi ecc. Questo ci permette di garantire la massima profittabilità possibile 12 mesi l'anno a tutti i nostri clienti.

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Dati dell'immobile

Ci serve l'indirizzo completo per verificare se possiamo gestire il tuo immobile o se si trova in una zona che non copriamo.

FAQ:

Che cosa comprende la gestione degli affitti brevi a Bologna?

Comprende tutto quello che sta fra il tuo appartamento e il bonifico: fotografie e annuncio multilingua sui portali, tariffe riviste sul calendario di fiere e congressi, prenotazioni e calendari sincronizzati, accoglienza degli ospiti, pulizie e cambio biancheria con squadre nostre, manutenzione ordinaria e adempimenti verso Comune, Regione, Ministero e Questura. A te restano il rendiconto ogni inizio mese e la libertà di usare o vendere l’immobile quando vuoi. Non c’è nessun costo fisso a tuo carico, né di avviamento né mensile.

A Bologna c’è un periodo morto in cui l’appartamento resta vuoto?

Non nel senso in cui c’è al mare o al lago. La città lavora sul calendario di fiere e congressi, e secondo i dati della Città metropolitana di Bologna nel 2025 il tasso di occupazione media delle strutture alberghiere del capoluogo si è assestato al 77% nel periodo gennaio-giugno, con le stesse stime che davano il trimestre estivo stabile fra il 76% e il 77%. Il rischio bolognese non è il mese vuoto, è la tariffa ferma: la stessa settimana di aprile può valere il doppio o la metà a seconda di cosa apre in fiera, e chi tiene un prezzo unico per tutto il trimestre lascia sul tavolo la parte migliore dell’anno.

Che regole applica oggi il Comune di Bologna agli affitti brevi?

Non più quelle del 2024: le norme urbanistiche con cui il Comune aveva limitato gli affitti brevi in città storica sono state annullate dal Consiglio di Stato il 29 dicembre 2025, per un vizio di procedura e non nel merito. I giudici non hanno però dichiarato illegittima la sottocategoria d’uso introdotta per le attività turistico-ricettive, né irragionevole il requisito di superficie minima, e il Comune ha già riaperto un nuovo iter regolatorio. Per un proprietario le conseguenze sono due: le segnalazioni di inizio attività già presentate sono tornate valide, e la disciplina locale va verificata nel momento in cui si comincia, non letta una volta sola.

Da quanti appartamenti l’affitto breve diventa attività d’impresa a Bologna?

Dal terzo in su. La legge finanziaria dello Stato 2026 ha ridotto a un massimo di due gli appartamenti gestibili in forma non imprenditoriale, e la Regione Emilia-Romagna lo ha recepito con una circolare del 4 febbraio 2026. Sotto la soglia serve comunque la comunicazione al Comune tramite la piattaforma telematica SUAP, con contratti non superiori a 6 mesi consecutivi e senza servizi aggiuntivi; sopra la soglia si entra fra le case e appartamenti per vacanze, dove l’attività è subordinata alla SCIA allo sportello unico per le attività produttive e i contratti non superano i 5 mesi consecutivi.

Servono il CIN e una pratica al SUAP per affittare casa a Bologna?

Servono entrambi, e l’ordine conta: prima la comunicazione o la SCIA allo sportello unico del Comune, che porta l’immobile nella banca dati regionale Ross 1000, poi il CIN sulla banca dati nazionale del Ministero del Turismo. Il CIN va esposto all’esterno dello stabile e indicato in tutti gli annunci; la mancata esposizione o indicazione è punita da 500 a 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare, con la rimozione immediata dell’annuncio irregolare. Servono anche rilevatori di gas combustibili e monossido di carbonio funzionanti ed estintori portatili a norma, e i controlli li fa il Comune attraverso la polizia locale.

Chi riscuote e versa l’imposta di soggiorno a Bologna?

La riscuote chi gestisce la struttura, non il proprietario: al momento della partenza gli ospiti versano l’imposta al gestore, che è poi tenuto a rendicontare e riversare l’incasso al Comune. Importi, fasce ed esenzioni sono decisioni comunali che cambiano nel tempo e vanno lette sul sito del Comune quando si comincia, non copiate da una guida: in rete circolano tabelle diverse fra loro e riferite ad anni diversi. Con la gestione completa questa partita è nostra, scadenze comprese.

Chi si occupa delle pulizie e del cambio biancheria fra un ospite e l’altro?

Ce ne occupiamo noi, con squadre nostre: pulizia e biancheria erano affidate ad aziende esterne e le abbiamo internalizzate, per tenere alta la qualità a ogni cambio ospite e per lasciare più margine al proprietario. È la differenza che vale la pena verificare in chiunque tu stia valutando a Bologna, perché tutti promettono pulizia professionale e cambio biancheria a ogni soggiorno, ma pochi dicono chi li esegue davvero. Insieme alle pulizie restano nostri il rifornimento dei beni di prima necessità, il controllo dell’immobile dopo ogni check-out e la manutenzione ordinaria.

Affitto breve o affitto mensile a studenti: cosa cambia per il proprietario a Bologna?

Cambia il mestiere, e noi ne facciamo uno solo. A Bologna la tentazione del contratto lungo è forte perché, stando ai dati dell’ateneo sulle immatricolazioni, l’Alma Mater è tornata a superare i 90.000 iscritti; ma gli stessi dati mostrano i nuovi iscritti in arrivo dalle regioni del Sud in calo dell’8,7% — l’ateneo lo collega al costo degli affitti — mentre gli studenti internazionali crescono del 23%: è un mercato che si sta muovendo in due direzioni opposte. Noi lavoriamo esclusivamente sull’affitto breve, dove il pagamento arriva prima del soggiorno e quindi non esiste il problema dell’inquilino moroso, e l’immobile resta disponibile per te quando ti serve.

Quanto può rendere un appartamento a Bologna rispetto all’affitto tradizionale?

La rendita di un immobile adatto può arrivare fino a 3 volte quella dell’affitto tradizionale, con i guadagni che ti arrivano già al netto delle imposte. Adatto però non vuol dire qualunque: a Bologna l’offerta extra-alberghiera è cresciuta a due cifre e il mercato è diventato selettivo, perché a un prezzo di poco superiore l’ospite trova proprietà più centrali e meglio arredate. Per questo l’analisi preliminare può concludersi con un no, e te lo diciamo prima di partire invece che dopo.

Quanto costa la gestione degli affitti brevi a Bologna?

Non c’è nessun costo fisso, né di avviamento né mensile: lavoriamo a commissione sul fatturato, cioè su una percentuale del reddito che l’immobile genera con la nostra gestione. Nei mesi in cui l’appartamento non produce non paghi niente, e questo allinea i nostri interessi ai tuoi: guadagniamo solo se guadagni tu. Quanto vale quella percentuale dipende dall’immobile — zona, dimensione, arredo, stagionalità — e si definisce dopo l’analisi preliminare di redditività, non prima: è la stessa analisi che può concludersi con un no.

Come si sceglie un’agenzia di affitti brevi a Bologna?

Si sceglie facendo quattro domande scomode: chi pulisce materialmente, chi accoglie l’ospite, chi si prende le scadenze verso il Comune e la Questura, e che cosa paghi nei mesi in cui l’immobile resta vuoto. Da noi l’ultima risposta è la più semplice: nessun costo fisso, né di avviamento né mensile. Vale poi la pena leggere, di ogni agenzia che stai confrontando, le recensioni pubbliche degli alloggi che gestisce in città, e guardare soprattutto come risponde quando qualcosa è andato storto: nel settore non esiste un ente esterno che rilasci patenti ai gestori, quindi la garanzia è di chi ti risponde.

Gestite anche immobili in provincia di Bologna?

Sì, valutiamo immobili a Bologna città e nella sua provincia, e la valutazione parte sempre dalla posizione. Non prendiamo stanze singole, immobili troppo piccoli o case da ristrutturare, e non ci occupiamo di gestione B&B: il bed and breakfast è una tipologia ricettiva distinta dagli appartamenti ammobiliati a uso turistico, con una sua pratica. Quando l’immobile rientra nei criteri ti mettiamo in contatto con il property manager che segue la tua zona, perché chi vive sul posto conosce mercato, stagionalità ed eventi meglio di qualsiasi foglio di calcolo.