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Seconda casa da mettere a reddito? Ottieni il massimo reddito in sicurezza e flessibilità affittandola a visitatori stranieri — Giacomo Mascherin, fondatore

Gestione affitti brevi a Perugia

Hai un appartamento a Perugia? Gestiamo noi annuncio, ospiti, pulizie e le pratiche fra Comune e Regione. Nessun costo fisso: candidalo e scopri quanto rende.

Se hai un appartamento in centro storico, a Monteluce o vicino all’università, la gestione degli affitti brevi a Perugia non si gioca sul trovare la stagione buona: la stagione buona qui è un calendario, e il calendario si legge. Si gioca su una burocrazia che passa da due sportelli invece che da uno — il Comune e la Regione — e su un lavoro quotidiano che nessun proprietario ha voglia di fare tre volte a settimana.

Chi affitta a turisti in Umbria ha due obblighi distinti verso la pubblica amministrazione: la comunicazione di inizio attività al SUAPE del Comune di ubicazione, e poi il movimento degli ospiti da trasmettere entro il giorno 5 di ogni mese, anche in assenza di movimento. Il primo si fa una volta, il secondo torna dodici volte l’anno.

Di tutto questo ci occupiamo noi, con il property manager della rete che segue la tua zona. A te arrivano il rendiconto e i guadagni ogni inizio mese, già al netto delle imposte, senza nessun costo fisso.

Cosa cambia, davvero, a Perugia

A Perugia gli sportelli sono due, non uno

Gli adempimenti di un affitto breve perugino non stanno tutti nello stesso posto: uno sportello è comunale, l’altro è regionale. Al SUAPE del Comune va la comunicazione di inizio attività, con ubicazione, dati identificativi catastali e categoria catastale degli alloggi; nella banca dati regionale Turismatica va invece censita l’unità, che da lì riceve il proprio codice identificativo.

È anche la pratica con la sanzione scritta più esplicitamente, ed è la prima in ordine di tempo: viene prima di tutto il resto. La Regione Umbria lo scrive senza giri di parole: è soggetto a sanzione amministrativa da euro 500,00 ad euro 2.500,00 chiunque dà in locazione turistica alloggi in caso di omessa comunicazione di inizio attività al Comune. Non è la parte difficile del mestiere, è la parte che non perdona: quale procedura sia «la tua» dipende da come eserciti l’attività, e una scelta sbagliata all’inizio si porta dietro tutto il resto.

La Regione vuole il movimento ospiti entro il 5, anche a casa vuota

Oltre alla pratica di apertura, Turismatica chiede qualcosa tutti i mesi: il movimento degli ospiti va inserito giorno per giorno e trasmesso per via telematica entro il giorno 5. E va trasmesso anche quando non è entrato nessuno, perché la Regione non lascia margini di interpretazione: la comunicazione mensile va sempre fatta, anche in assenza di movimento e, soprattutto, entro il termine indicato, poiché si tratta di «termine perentorio» a cui è collegata la sanzione prevista.

Tradotto per chi ha una casa sola: il giorno 5 esiste anche a febbraio, anche quando l’appartamento è rimasto chiuso, anche quando eri in ferie. È un adempimento che non dipende dall’aver ospitato qualcuno: torna dodici volte l’anno e cade anche nei mesi vuoti, quando nulla te lo ricorda.

Il CIR nasce su Turismatica, e il CIN nasce dal CIR

I due codici vanno presi in quest’ordine, e non è un formalismo: ad ogni singola unità locata inserita nella Banca dati regionale Turismatica viene assegnato il CIR - Codice Identificativo Regionale, e il CIR serve poi a richiedere il CIN al Ministero del Turismo. Sono due banche dati diverse, e la seconda non parte se la prima non è a posto.

Il CIN, a sua volta, deve essere esposto all’esterno dello stabile in cui è collocata la struttura ricettiva, nonché indicato in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato. Quanti proprietari umbri ci siano già passati lo dice la Regione stessa: a febbraio 2025 risultavano 8.494 codici identificativi regionali assegnati, di cui 3.481 alle sole locazioni turistiche.

Resta poi la Questura, che ha tempi suoi e non conosce il weekend lungo: le generalità di chi dorme in casa tua vanno trasmesse entro le 24 ore successive all’arrivo, ed esclusivamente per il tramite del Servizio Alloggiati, con l’obbligo che scende all’arrivo stesso se il soggiorno dura meno di un giorno. Per un proprietario che lavora è una scadenza che cade dentro l’orario d’ufficio, nelle ventiquattr’ore dall’arrivo.

Con la gestione completa nessuno di questi sette passaggi resta a te

Ecco come si divide il lavoro, in concreto, quando l’immobile è in gestione completa: dei sette passaggi che compongono un affitto breve perugino a te non ne resta nessuno. La comunicazione di inizio attività al SUAPE — ubicazione, dati catastali e categoria catastale al Comune — la prepariamo e la presentiamo noi.

L’inserimento dell’unità nella banca dati regionale Turismatica, quello da cui arriva il CIR, lo seguiamo noi. Il CIN del Ministero del Turismo, che va esposto all’esterno dello stabile e indicato in ogni annuncio, lo richiediamo e lo teniamo aggiornato noi. Il movimento ospiti verso la Regione — inserimento giornaliero e invio entro il giorno 5, anche a zero movimento — lo fa il property manager, tutti i mesi.

Le generalità degli ospiti alla Questura, entro 24 ore dall’arrivo, le trasmette il property manager a ogni check-in. L’imposta di soggiorno, dalla riscossione al riversamento, la gestiamo noi con le sue scadenze. E il settimo passaggio è quello che di solito non compare negli elenchi: il costo fisso a carico del proprietario, che qui non esiste, né di avviamento né mensile. Lavoriamo a commissione sul fatturato, cioè su una percentuale del reddito che l’immobile genera con la nostra gestione: nei mesi in cui non entra niente non paghi niente, e guadagniamo solo se guadagni tu.

La stagione di Perugia è un calendario, non l’estate

Perugia non ha una stagione balneare da riempire: ha un calendario, e il calendario tiene la città piena anche fuori dall’estate. Le due punte stanno a quattro mesi di distanza l’una dall’altra — l’edizione 2025 di Umbria Jazz, a luglio, ha portato in città oltre 500mila presenze complessive e più di 34 mila biglietti venduti, ed Eurochocolate 2026 è in programma nel Centro Storico di Perugia dal 13 al 22 novembre.

I proprietari danno per scontato che l’estate sia ovunque il periodo migliore, e a Perugia non è vero: conta soprattutto cosa c’è in città quella settimana. La punta di novembre, poi, non è piccola: l’edizione 2025 di Eurochocolate ha registrato 1.068.795 visite e 260.571 visitatori unici, con oltre 32mila visite da sim card estere. Un appartamento che nel weekend sbagliato di novembre tiene la tariffa di un martedì di febbraio ha appena regalato la settimana più redditizia dell’autunno.

Anche il fondo su cui poggiano quelle punte si è alzato. Il comprensorio perugino ha superato nel 2025 1,4 milioni di presenze, circa il 20% in più rispetto al 2019; su scala umbra il 2025 si è chiuso con 3.036.032 arrivi e 7.942.202 presenze, +9,1% e +8,5% sul 2024, con l’estero a +23,5% negli arrivi. La domanda c’è ed è sempre più internazionale, motivo per cui un annuncio scritto in una lingua sola smette di bastare.

L’imposta di soggiorno la versa chi gestisce, non chi possiede

Se hai delegato la gestione, l’imposta di soggiorno smette di essere un tuo adempimento: la riscuote dall’ospite e la riversa al Comune chi gestisce la struttura. Il Dipartimento delle Finanze lo mette nero su bianco — la qualifica di responsabile del pagamento è nata proprio per le locazioni brevi in capo al soggetto che incassa il canone o il corrispettivo, ovvero che interviene nel pagamento dei predetti canoni o corrispettivi, ed è stata poi estesa dall’articolo 180 del decreto legge 34/2020 a tutti i gestori delle strutture ricettive.

Sopra la riscossione c’è una dichiarazione annuale, che va presentata cumulativamente ed esclusivamente in via telematica, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è verificato il presupposto impositivo.

Sugli importi perugini non ti diamo una tabella, e non è pigrizia: tariffe, fasce ed esenzioni le decide il Comune con il proprio regolamento, sono state riviste di recente, e una cifra copiata da una guida è il modo più veloce per farti sbagliare un versamento. Vanno lette sul sito del Comune nel momento in cui si comincia. Quello che conta per te è chi ha l’obbligo, e l’obbligo è di chi gestisce.

Dal terzo appartamento la locazione breve cambia inquadramento

La soglia è due, e il terzo appartamento porta fuori dal regime delle locazioni brevi. L’Agenzia delle Entrate scrive che a partire dal 2026 il regime fiscale delle locazioni brevi può essere applicato solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di due appartamenti per ciascun periodo d’imposta, mentre fino al 31 dicembre 2025 il limite era di quattro.

È il punto meno intuitivo della riforma, e non per distrazione: la soglia si è dimezzata da poco, e il confine fra ciò che puoi fare come privato e ciò che richiede un inquadramento imprenditoriale non è dove te lo aspetti. Chi ha una casa sola non se ne accorge nemmeno; chi ne ha tre, magari ereditate insieme, scopre di essere passato dall’altra parte senza aver cambiato niente. Quando l’immobile entra nella nostra gestione, l’inquadramento corretto è parte del lavoro, non un tuo problema da risolvere prima di candidarti.

Sul resto della fiscalità non facciamo i conti al posto del tuo commercialista: i regimi alternativi, cedolare secca compresa, si valutano con lui e si rivedono ogni anno. Quello che ti garantiamo noi è la parte che ti interessa davvero, cioè che i guadagni ti arrivano già al netto delle imposte.

Un gestionale non presenta la pratica al SUAPE

Un software fa una cosa sola e la fa bene, evitare la doppia prenotazione: sincronizza i calendari fra i portali e suggerisce i prezzi. Non pulisce l’appartamento, non accoglie l’ospite alle undici di sera, non manda la comunicazione alla Questura entro sera e non presenta la pratica al SUAPE.

Vale la pena guardare in faccia il lavoro vero prima di scegliere. In una settimana piena, un appartamento in centro storico a Perugia significa check-out e check-in nello stesso giorno, biancheria pulita da portare su per una salita e per scale strette, un messaggio a cui rispondere mentre sei al lavoro, un guasto che capita di sabato e, a fine mese, la comunicazione alla Regione che scade il giorno 5 anche se in casa non è entrato nessuno.

La domanda giusta, quindi, non è quale gestionale scegliere: è quante ore alla settimana vuoi passare dentro quel gestionale. Se sei un proprietario che ha voglia di imparare un mestiere, il software è la strada; se volevi una rendita e ti sei ritrovato un secondo lavoro, la strada è delegare. E se la strada è delegare, quello che stai cercando è un’agenzia di affitti brevi a Perugia che faccia davvero tutto: non un portale di annunci, ma qualcuno che presenti le pratiche, accolga gli ospiti e risponda delle persone che entrano in casa tua.

Affittare agli studenti è un altro mestiere, e non è il nostro

Lavoriamo esclusivamente sull’affitto breve: non seguiamo contratti transitori per studenti o lavoratori fuori sede, non gestiamo affitti lunghi e non prendiamo stanze singole. A Perugia la tentazione dell’affitto agli studenti è forte ed è comprensibile, e i numeri della città spiegano perché: l’ateneo conta circa 29.500 studenti iscritti, a fronte di 1.462 posti letto in studentato dal 1° ottobre 2026, cioè una disponibilità che copre una quota molto piccola della platea. Con una domanda così, un proprietario perugino può riempire l’appartamento con un contratto lungo senza troppa fatica.

Non stiamo dicendo che sia una scelta sbagliata: stiamo dicendo che è un altro lavoro, con un altro rischio e un’altra flessibilità. Con l’affitto breve l’ospite paga per intero prima di arrivare, quindi il problema dell’inquilino moroso non si pone, e l’immobile resta disponibile per te quando ti serve — a Natale, ad agosto, o il giorno in cui decidi di venderlo. Con un contratto agli studenti l’immobile è occupato per mesi, spesso proprio nelle settimane in cui la città vale di più.

Pulizie e biancheria le fanno squadre nostre, e in centro si vede

Pulizia e biancheria erano affidate ad aziende esterne e le abbiamo internalizzate: a ogni cambio ospite entrano in casa squadre nostre, e nel centro storico di Perugia non è un dettaglio da contratto. Fra zona a traffico limitato, salite e palazzi senza ascensore, il cambio fra un ospite e l’altro è la parte del lavoro che costa più fatica, ed è la ragione per cui la facciamo con persone nostre invece di appaltarla.

Lo abbiamo fatto per due ragioni concrete, tenere alta la qualità a ogni passaggio e lasciare più margine al proprietario. È la differenza che vale la pena verificare in chiunque tu stia valutando in città, perché tutti promettono pulizia professionale e cambio biancheria a ogni soggiorno, ma pochi dicono chi li esegue davvero. Insieme alle pulizie restano nostri il rifornimento dei beni di prima necessità, il controllo dell’immobile dopo ogni check-out e la manutenzione ordinaria, dai controlli stagionali alle piccole riparazioni.

Le tariffe a Perugia si muovono su tre livelli

Il fondo regolare della città, il giorno della settimana e l’evento: sono i tre livelli su cui si muove il prezzo di una notte a Perugia. La città ha un turismo culturale che riempie i fine settimana, un flusso universitario e congressuale che tocca l’infrasettimanale, e alcune settimane l’anno in cui i due si sommano e la disponibilità sparisce del tutto.

La gestione di un Airbnb a Perugia non è pubblicare una scheda e aspettare: l’annuncio lo gestiamo noi, su Airbnb e su tutti i portali su cui il tuo immobile ha senso — fotografia, testo multilingua, tariffe riviste sul calendario vero della città e calendari tenuti allineati fra le piattaforme. La sincronizzazione serve a un motivo molto pratico, evitare le doppie prenotazioni e le penalità che i portali applicano a chi cancella. In ogni annuncio compare anche il codice identificativo, perché senza quello l’annuncio è irregolare.

Che si tratti di un appartamento in centro o di una seconda casa fuori porta, la gestione delle case vacanze a Perugia segue le stesse regole e le stesse scadenze: cambiano la tariffa e il calendario, non gli adempimenti.

Il nostro servizio a Perugia

Un immobile adatto può arrivare a una rendita fino a 3 volte l’affitto tradizionale, con i guadagni che ti arrivano già al netto delle imposte. Adatto però non vuol dire qualunque, e preferiamo essere onesti su come è cambiato il mercato: le proprietà in affitto breve sono cresciute enormemente, e a un prezzo di poco superiore l’ospite trova oggi case più centrali e meglio arredate, di persone che hanno investito proprio vedendo quanto rendevano prima anche gli immobili mediocri. In una città come Perugia, dove il centro storico è compatto e ben definito, questo effetto si sente più che altrove.

Per questo la nostra analisi preliminare può concludersi con un no, e lo diciamo prima. Abbiamo avuto in gestione case fuori dai centri storici e vi abbiamo rinunciato: con l’aumento dell’offerta rendevano troppo poco per il lavoro che c’è dietro. Vale però anche il contrario di quello che pensano molti proprietari di appartamenti vuoti o ereditati: tenere la casa chiusa non la protegge, la rovina. Una casa chiusa deperisce — d’inverno il riscaldamento deve andare, va arieggiata, mantenuta e vissuta per restare in forma — e nel frattempo non produce niente.

Un’agenzia di gestione affitti brevi si giudica da due cose sole: chi presenta le pratiche e chi entra in casa tua a fare il cambio. A gestire l’immobile sarà il property manager della rete che segue la tua zona, una persona che vive sul posto e conosce mercato, stagionalità ed eventi locali. Nel settore non esiste nessun ente esterno che rilasci patenti ai gestori, quindi diffida di chi si presenta come autorizzato da qualcuno: la garanzia non può che essere di chi ti risponde. I property manager della nostra rete sono selezionati da noi e monitorati, e delle loro performance rispondiamo noi.

Si comincia dal modulo: ci dici dove si trova l’appartamento, in che zona, quante camere ha e come è arredato, e noi facciamo l’analisi preliminare di redditività. Se i conti tornano ti mettiamo in contatto con il property manager che seguirà l’immobile; se non tornano te lo diciamo, senza girarci intorno. Da quel momento non devi occuparti di nulla: non conosci gli ospiti, non gestisci le chiavi, non presenti pratiche, non segni sul calendario il giorno 5 di ogni mese. L’immobile resta tuo e puoi usarlo o venderlo in ogni momento, senza aspettare la fine di un contratto.

La gestione degli affitti brevi in Umbria la seguiamo anche fuori Perugia: valutiamo immobili in città, nella sua provincia e nel resto della regione. Se hai una seconda casa in un’altra città d’arte con un centro storico raccolto la logica non cambia, e la trovi raccontata nelle schede di Siena, Lucca e Firenze; se preferisci partire da una panoramica del servizio prima di candidarti la trovi su metti a reddito il tuo immobile; se invece gestisci immobili per altri e cerchi case da seguire, la porta è questa.

Un servizio di gestione a 360°

I nostri clienti non devono preoccuparsi di nulla: dal momento della firma del contratto l'unica cosa che dovrai fare sarà goderti i bonifici in entrata!

Burocrazia

Apertura attività presso il comune o la regione, comunicazione dati ospiti alla questura attraverso il portale AlloggiatiWeb, riscossione e versamento della tassa di soggiorno, adempimenti normativi ecc...

Penseremo a tutto noi!

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Marketing

Servizio fotografico professionale e creazione annuncio multilingua ottimizzato sui principali portali di prenotazione che garantisce visibilità internazionale al tuo alloggio.

Modifica quotidiana delle tariffe per massimizzare il tasso di occupazione e i profitti.

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Gestione prenotazioni

Servizio di assistenza per massimizzare il tasso di occupazione attivo 24/7 per tutti gli alloggi gestiti dai nostri partner.

Sincronizzazione in tempo reale dei calendari sui vari portali di prenotazione per non essere mai in overbooking o soggetti a penalità garantendosi comunque il massimo numero di prenotazioni!

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Gestione Ospiti

Servizio di Check-In/Check-out e assistenza all'ospite attivo 24/7 per adattarsi alle esigenze di chiunque.

Controllo accurato dell'immobile post check-out

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Manutenzione

Monitoraggio costante dello stato dell'immobile affinchè sia sempre in perfette condizioni per poter essere affittato al massimo.

Non solo interventi di natura ordinaria come cambio lampadine e riparazioni ma anche controlli stagionali.

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Pulizie e biancheria

Servizio di pulizia professionale attraverso i nostri partner e servizio completo di cambio biancheria (lenzuola, asciugamani ecc) a seguito di ogni soggiorno.

Rifornimento di beni di prima necessità come carta igenica, scottex e Kit di cortesia per tutti i tuoi ospiti.

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Perchè il proprietario di un immobile dovrebbe affidarsi a noi?

Soggiorno arredato di un appartamento destinato agli affitti brevi
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Tutte le prenotazioni sono coperte da assicurazione sia per quanto riguarda i danni che gli ospiti potrebbero arrecare all'immobile o al suo arredo (fino a 3 milioni) che per responsabilità civile (nella rara eventualità in cui risultassi legalmente responsabile per danni fisici subiti dall'ospite o per danni materiali o furto degli effetti personali di quest'ultimo nel corso di un soggiorno presso il tuo alloggio) fino a un milione.

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FAQ:

Chi si occupa delle pratiche burocratiche di un affitto breve a Perugia?

Se l’immobile è in gestione completa se ne occupa il property manager di zona, dalla prima pratica in avanti. A Perugia gli sportelli sono due e non uno: la comunicazione di inizio attività al SUAPE del Comune, e la banca dati regionale Turismatica da cui nasce il codice identificativo dell’alloggio. Restano in capo a chi gestisce anche il movimento ospiti mensile verso la Regione, le generalità alla Questura entro 24 ore dall’arrivo e l’imposta di soggiorno.

Che cosa deve comunicare alla Regione Umbria chi affitta a turisti?

Due cose distinte: all’apertura, ubicazione, dati identificativi catastali e categoria catastale degli alloggi al SUAPE del Comune competente; poi, tutti i mesi, il movimento degli ospiti sulla piattaforma regionale, con inserimento giornaliero e comunicazione telematica entro il giorno 5. La comunicazione mensile va sempre fatta, anche in assenza di movimento, ed è un termine perentorio a cui è collegata una sanzione.

Servono il CIR e il CIN per affittare casa a Perugia?

Servono entrambi, in quest’ordine. Ad ogni singola unità locata inserita nella Banca dati regionale Turismatica viene assegnato il CIR, il codice identificativo regionale, e il CIR serve poi a richiedere il CIN al Ministero del Turismo; il CIN va esposto all’esterno dello stabile e indicato in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato.

Quando conviene affittare a Perugia, e c’è una stagione morta?

Perugia non ha una stagione balneare da riempire: ha un calendario, e il calendario tiene la città piena anche fuori dall’estate. L’edizione 2025 di Umbria Jazz, a luglio, ha portato in città oltre 500mila presenze complessive, ed Eurochocolate 2026 è in programma nel centro storico dal 13 al 22 novembre. Le due punte stanno a quattro mesi di distanza, e chi tiene a novembre la tariffa di un martedì di febbraio regala la settimana più redditizia dell’autunno.

Affitto breve o contratto per studenti universitari a Perugia?

Sono due mestieri diversi e noi ne facciamo uno solo: lavoriamo esclusivamente sull’affitto breve, non su contratti transitori per studenti o lavoratori fuori sede. A Perugia la tentazione dell’affitto agli studenti è forte, perché l’ateneo conta circa 29.500 iscritti a fronte di una disponibilità di posti letto in studentato che copre una quota molto piccola della platea. Con l’affitto breve, però, l’ospite paga prima di arrivare e l’immobile resta disponibile per te quando ti serve.

Da quanti appartamenti l’affitto breve a Perugia diventa attività d’impresa?

Dal terzo in su. L’Agenzia delle Entrate scrive che a partire dal 2026 il regime fiscale delle locazioni brevi può essere applicato solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di due appartamenti per ciascun periodo d’imposta, mentre fino al 31 dicembre 2025 il limite era di quattro. Quando l’immobile entra nella nostra gestione, l’inquadramento corretto è parte del lavoro.

Quanto si guadagna con gli affitti brevi a Perugia?

Un immobile adatto può arrivare a una rendita fino a 3 volte l’affitto tradizionale, con i guadagni che ti arrivano già al netto delle imposte e senza nessun costo fisso, né di avviamento né mensile. Adatto però non vuol dire qualunque, e prima di dirti una cifra facciamo l’analisi preliminare di redditività sul tuo immobile: se i conti non tornano te lo diciamo.

Quanto costa la gestione degli affitti brevi a Perugia?

Non c’è nessun costo fisso, né di avviamento né mensile: lavoriamo a commissione sul fatturato, cioè su una percentuale del reddito che l’immobile genera con la nostra gestione. Nei mesi in cui l’appartamento non produce non paghi niente, e questo allinea i nostri interessi ai tuoi: guadagniamo solo se guadagni tu. Quanto vale quella percentuale dipende dall’immobile — zona, dimensione, arredo, stagionalità — e si definisce dopo l’analisi preliminare di redditività, non prima: è la stessa analisi che può concludersi con un no.